Il quarto episodio di It: Welcome to Derry porta in scena una delle sequenze più intense e psicologicamente complesse della serie, approfondendo il personaggio di Marge, interpretata da Matilda Lawler. La giovane protagonista affronta una fobia tanto inusuale quanto significativa, che diventa un punto chiave nel percorso emotivo e narrativo ideato da Andy Muschietti e dal team creativo della serie.
La paura degli occhiali: insicurezza e simbolismo
Già nella puntata di apertura, Marge si mostra segnata da una profonda insicurezza: la paura di indossare gli occhiali. Un timore apparentemente banale, ma che, come spiegato dalla stessa Lawler in un’intervista a TV Insider, affonda le radici nelle fragilità tipiche dell’adolescenza.
Per la ragazza, portare gli occhiali significa sentirsi esposta al giudizio altrui, come se quel dettaglio evidenziasse la sua diversità rispetto ai coetanei. Nel tentativo di adattarsi ai canoni del gruppo dei “popolari”, Marge reprime la propria identità, cercando di apparire più simile agli altri. Tuttavia, questo desiderio di conformarsi la rende ancora più vulnerabile, alimentando un conflitto interiore che diventa terreno fertile per l’incubo.
La paura raggiunge il culmine dopo che la ragazza guarda un film sui vermi parassiti: da quel momento, Marge inizia a credere che qualcosa si stia insinuando nei suoi occhi. L’allucinazione la porta a un gesto estremo, tentando di ferirsi per liberarsi dall’ossessione. Solo l’intervento di Lilly (interpretata da Clara Stack) riesce a fermarla in tempo, ma la scena lascia il segno: Marge si ferisce comunque a un occhio, come se la sua mente avesse ormai superato la soglia della realtà.
Un viaggio nell’insicurezza adolescenziale
L’interpretazione di Matilda Lawler restituisce con grande intensità la dimensione psicologica del personaggio. L’attrice ha raccontato che l’esperienza di girare quella scena è stata anche personale, poiché le ha permesso di esplorare le insicurezze tipiche della sua età.
“È profondamente insicura riguardo a molte cose, tra cui il suo aspetto e, in particolare, gli occhiali. È stato molto divertente, soprattutto in quanto ragazza adolescente, poter gridare e sfogare le proprie insicurezze, perché It si nutre proprio di queste”, ha spiegato Lawler.
La sequenza horror, con il suo simbolismo legato agli occhi, assume così un valore catartico: spinge Marge a riflettere su sé stessa, sulle proprie relazioni e sull’importanza di accettarsi per ciò che è. Attraverso l’amicizia con Lilly e con gli altri membri del gruppo dei “Losers”, la protagonista inizia un percorso di riconciliazione interiore, scoprendo che non serve omologarsi per essere accettata.
Un presagio di ciò che verrà
Secondo Andy Muschietti, la fobia di Marge non è soltanto un elemento di caratterizzazione, ma un filo conduttore che anticipa un colpo di scena nel finale di stagione. Il regista ha accennato a un significato più profondo dietro la paura degli occhi e degli occhiali di bottiglia, lasciando intendere che la sua origine verrà rivelata solo nell’episodio conclusivo.
Questo dettaglio, avvolto nel mistero, conferisce alla serie una dimensione psicologica ancora più densa, in cui le ansie e le fragilità dei protagonisti si intrecciano con la componente sovrannaturale dell’universo di It.
Tra horror e introspezione
Con questo episodio, It: Welcome to Derry conferma il suo approccio peculiare al genere horror: non solo paura e tensione, ma anche introspezione e analisi delle fragilità umane. La storia di Marge diventa una metafora del passaggio dall’adolescenza alla consapevolezza di sé, mostrando come le paure interiori possano trasformarsi in strumenti di crescita personale.
La serie, prodotta da HBO, continua a esplorare i segreti e le oscurità della cittadina di Derry con un tono che unisce terrore, psicologia e dramma umano.
It: Welcome to Derry va in onda ogni domenica alle 21:00 ET (3:00 ora italiana) su HBO, con nuovi episodi che approfondiscono i diversi personaggi e i legami tra le loro paure.
Fonte: Screen Rant






