L’episodio più recente di It: Welcome to Derry ha introdotto una delle sequenze più intense della stagione, offrendo un momento di sacrificio che si discosta dalle classiche morti violente associate a Pennywise. La puntata, trasmessa questa settimana, ha mostrato la fine di Pauly, interpretato da Rudy Mancuso, in una scena che ha colpito il pubblico proprio per il suo carattere più umano e meno spettacolare.
Nel corso dell’episodio, Pennywise – incarnato ancora una volta da Bill Skarsgård – riappare trascinando Leroy, interpretato da Jovan Adepo, in uno stato di trance. Il clown minaccia quindi di uccidere il figlio dell’uomo, scatenando la reazione immediata di Pauly. È in quel momento che il personaggio sceglie di sacrificarsi pur di mettere in salvo il bambino, rinunciando alla propria vita in una delle morti più sobrie e meno sanguinose viste finora nello show.
Un sacrificio “umano”, lontano dagli eccessi dell’horror
Rudy Mancuso, intervistato da Us Weekly, ha spiegato i motivi della scelta narrativa e il perché fosse sollevato di non essere stato vittima di una morte particolarmente cruenta. L’attore ha raccontato che la sua principale preoccupazione riguardava la reazione di sua madre, che avrebbe trovato traumatizzante una scena più esplicita. Per questo motivo, ha apprezzato la possibilità di interpretare un sacrificio più “realistico” e nobile, diversa dai tradizionali finali violenti caratteristici del genere horror.
«Non volevo uno scenario in cui Pennywise uccidesse il mio personaggio in modo traumatizzante, perché mia madre ne avrebbe sofferto molto vedendolo. Una morte più realistica è sicuramente preferibile a una morte fantastica e spettacolare.»
Mancuso ha sottolineato come spesso le morti nelle serie horror siano dominati dall’azione o dall’intervento di creature sovrannaturali. In questo caso, invece, la scena si basa su un gesto umano di protezione e coraggio, una scelta che conferisce maggiore profondità emotiva alla narrazione.
«Spesso vediamo molte morti di Pennywise, tutte molto mostruose e violente. Quello che si contempla meno sono sacrifici più “terreni” fatti dai personaggi. Per questo aver interpretato una morte più umanizzata è stato interessante.»
Il rapporto con Bill Skarsgård: “un’esperienza surreale”
Oltre agli aspetti narrativi, Mancuso ha parlato anche del suo rapporto con Bill Skarsgård, spiegando di aver trascorso del tempo con lui fuori dal set. Ha definito l’attore come una persona gentile e divertente, sottolineando il contrasto con la sua spaventosa incarnazione di Pennywise.
«Ho passato del tempo con Bill fuori dalle riprese. È incredibilmente simpatico e generoso. Vederlo poi vestito con quel costume, che mi ha spaventato per due film interi, è stato quasi surreale.»
La presenza di Skarsgård nel ruolo del clown continua a rappresentare uno dei punti di forza della serie, conferendo intensità e continuità all’eredità dei film di It.
Una serie che unisce horror e dramma
It: Welcome to Derry va in onda ogni domenica alle 21:00 ET (03:00 ora italiana) e alle 18:00 PT (03:00 ora italiana) su HBO. La serie continua a esplorare le origini del male che affligge la cittadina di Derry, alternando momenti di puro horror a sequenze più intime e drammatiche, come quella dedicata alla morte di Pauly.
Questa scelta narrativa, in particolare, dimostra come la produzione stia tentando di raccontare il terrore non solo attraverso le manifestazioni sovrannaturali di Pennywise, ma anche attraverso le dinamiche umane di paura, dolore e sacrificio. L’episodio offre quindi un raro momento di delicatezza all’interno di un contesto dominato dal lato più oscuro della natura umana.
Un nuovo modo di raccontare il sacrificio
La morte di Pauly rappresenta una parentesi significativa nella serie, un gesto che aggiunge sfumature emotive ai personaggi coinvolti e amplia la gamma dei toni narrativi utilizzati. È un esempio di come anche un sacrificio privo di effetti spettacolari possa risultare incisivo e memorabile, offrendo allo spettatore una riflessione più profonda sul coraggio e sull’altruismo.






