Disney e Lucasfilm stanno ridefinendo il finale di Star Wars: Starfighter, il film previsto per il 2027, e secondo Shawn Levy le revisioni dell’ultima ora hanno contribuito a migliorare sensibilmente il progetto. Il ritorno di Star Wars al cinema è ormai imminente: dopo sette anni lontano dal grande schermo, la saga tornerà con The Mandalorian & Grogu a maggio 2026, mentre Starfighter seguirà l’anno successivo, il 28 maggio 2027, collocandosi temporalmente dopo gli eventi di Episodio IX: l’Ascesa di Skywalker.
Levy, coinvolto da Lucasfilm nel novembre 2022, ha affidato la sceneggiatura a Jonathan Tropper, già suo collaboratore in The Adam Project. Dall’inizio del 2024 i due stanno lavorando fianco a fianco al progetto, ma alcuni elementi della trama hanno subito modifiche profonde, come emerso nell’intervista rilasciata dal regista al programma On Film… With Kevin McCarthy.
Un finale completamente ripensato
Durante l’intervista, Levy ha raccontato che il film avrebbe dovuto avere un terzo atto molto diverso, ideato nelle prime fasi dello sviluppo. Tuttavia, vari ostacoli hanno costretto la produzione a rimettere mano all’epilogo, spingendo il regista a elaborare una nuova soluzione narrativa. In questi giorni, come ha spiegato, sta girando proprio quella parte del film e si dice soddisfatto del risultato.
“AVEVAMO UN’IDEA COMPLETAMENTE DIVERSA PER IL TERZO ATTO, MA LE COSE NON SONO ANDATE COME PREVISTO E SONO STATO COSTRETTO A IDEARNE UNA NUOVA. ATTUALMENTE STO GIRANDO QUELLA SCENA.”
Levy ha aggiunto che, col senno di poi, considera la revisione un passaggio fortunato. Pur non potendo indicare il momento esatto in cui si è reso necessario cambiare direzione, ha dichiarato che la nuova idea è “molto meglio” di quella originale. Nel podcast ha spiegato che ogni giorno si sente grato che la versione inizialmente prevista non abbia funzionato, perché la strada alternativa si è rivelata di gran lunga più convincente.
Tra gli attori coinvolti nel progetto figurano alcuni dei volti più noti di Hollywood: Ryan Gosling, Amy Adams, Mia Goth, Aaron Pierre e Matt Smith. Accanto a loro ci sarà anche il giovane Flynn Grey. La presenza di un cast tanto diversificato e di alto profilo suggerisce un’impostazione epica, anche se molti dettagli della trama restano protetti dal riserbo.
Le revisioni e l’ipotesi di un cameo Jedi mancato
Uno degli aspetti più discussi riguarda le conseguenze delle recenti riscritture. Levy ha lasciato intendere che alcuni cambiamenti siano stati influenzati da fattori esterni, forse legati alla riorganizzazione interna dei progetti Star Wars attualmente in sviluppo presso Lucasfilm. L’accenno al fatto che “le cose non si sono allineate” ha alimentato varie interpretazioni, in particolare riguardo al possibile coinvolgimento di personaggi già noti.
Tra i fan circola da tempo la teoria secondo cui Starfighter avrebbe potuto includere un cameo di un Jedi rilevante, forse persino Rey interpretata da Daisy Ridley. Secondo alcune voci, il film prevedeva uno spazio per un’apparizione capace di collegarlo direttamente alla narrazione principale della saga, aprendo potenzialmente la strada a una nuova trilogia. Questo rumor si lega anche alla voce che indicava un “grande cameo” nel terzo atto, ipotesi che molti ritengono possa essere stata accantonata durante le revisioni.
Al momento, il progetto dedicato a Rey — incentrato su un nuovo ordine Jedi — risulta in “stand-by”. Sebbene alcuni analisti avessero ipotizzato una sua uscita precedente a Starfighter, le difficoltà incontrate dallo sviluppo, comprese le criticità legate al film diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy e la successiva sospensione del progetto The Hunt for Ben Solo, hanno pesato sulle decisioni di Lucasfilm.
Un film autonomo tra incertezze e aspettative
Nonostante le speculazioni, Levy continua a ribadire che Starfighter è concepito come un’opera autonoma, con un racconto indipendente e senza particolari interventi a sorpresa. Questa impostazione suggerisce che, al netto dei cambiamenti in corso, il film voglia distinguersi per identità e tono, senza affidarsi a collegamenti diretti con titoli precedenti.
La complessità creativa che circonda il progetto conferma tuttavia che la produzione sta attraversando fasi di revisione importanti, probabilmente nel tentativo di ottenere un risultato più coeso e competitivo. Finché non arriveranno aggiornamenti ufficiali, rimarranno aperti interrogativi sul contenuto definitivo del film, mentre l’attesa del pubblico cresce verso il debutto del 2027.
Fonte: thedirect.com
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