Un’odissea spaziale segnata da sensualità, brutalità e melodramma sci-fi: Galactic si presenta fin da subito come una serie fuori dagli schemi. Pubblicata da DSTLRY e ideata da Curt Pires, con i disegni di Amilcar Pinna, l’opera propone una narrazione dichiaratamente adulta, capace di fondere azione, comicità oscura e una storia d’amore centrale, mantenendo un equilibrio costante tra caos e controllo.
Il risultato è una space opera che non punta solo sullo spettacolo, ma anche sull’intensità emotiva dei personaggi. Galactic si muove infatti su un doppio binario: da un lato l’epica intergalattica, dall’altro un racconto intimo, attraversato da passioni, scelte sbagliate e conseguenze difficili da gestire.
Tra George Lucas e Quentin Tarantino
La serie può essere letta come una sintesi ideale tra due approcci molto diversi. Da una parte l’impianto epico e avventuroso tipico dell’immaginario di George Lucas e di Star Wars; dall’altra il gusto per l’eccesso, la violenza stilizzata e i personaggi moralmente ambigui che richiamano il cinema di Quentin Tarantino, in particolare Pulp Fiction.


Al centro della storia c’è Jecht Marco, un cacciatore di taglie ribelle che viaggia nello spazio insieme al suo cane co-pilota Wolf. I due vengono incaricati di ritrovare Seriah, una principessa scomparsa che sta tentando di sfuggire a un matrimonio combinato. Il suo promesso sposo è Fabian Gondek, figlio di un potente cancelliere e figura che, per caratterizzazione, richiama le inquietanti sfumature di Patrick Bateman in American Psycho.
Da missione di routine a guerra galattica
Quello che inizialmente sembra un incarico relativamente semplice si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più grande. La ricerca di Seriah diventa il detonatore di un conflitto intergalattico su vasta scala, fatto di alleanze fragili, tradimenti e battaglie sempre più violente.
In questo contesto esplode anche il rapporto tra Jecht e Seriah. Il loro legame, nato in modo imprevisto, introduce una dimensione sentimentale che complica ulteriormente la missione. L’amore non viene trattato come un semplice elemento accessorio, ma come una forza destabilizzante, capace di influenzare decisioni cruciali e di alimentare nuove tensioni.
Dal worldbuilding al cuore della storia
Il primo numero di Galactic è stato fortemente incentrato sulla costruzione dell’universo narrativo e sull’approfondimento dei retroscena dei protagonisti. Un approccio graduale, pensato per dare solidità al mondo e alle sue regole prima di spingere sull’acceleratore.
Con il secondo episodio, come spiegato dallo stesso Pires, la serie entra nel vivo. L’attenzione si sposta sull’escalation del conflitto galattico e sull’importanza crescente delle taglie poste sui personaggi principali. Il rapporto tra Jecht e Seriah assume maggiore centralità, mostrando le loro fragilità, i dilemmi morali e il prezzo umano delle scelte che sono costretti a compiere.
Nemici, tradimenti e conflitti interiori
Tra battaglie spaziali e doppi giochi, Galactic dedica grande attenzione alle relazioni tra i personaggi. Una delle minacce più rilevanti è Cyn Venta, un cacciatore di taglie spietato, descritto come una versione ancora più sadica di Boba Fett. La sua presenza incombe costantemente sulla storia, aumentando la tensione e il senso di pericolo.
Il conflitto, però, non è solo esterno. I protagonisti devono fare i conti anche con le proprie debolezze emotive e con dinamiche interne al gruppo, in un contesto in cui la guerra sembra non avere fine e ogni scelta comporta conseguenze irreversibili.
Un’estetica tra videogiochi e cyberpunk
Dal punto di vista visivo, Amilcar Pinna ha dichiarato di essersi ispirato anche al mondo dei videogiochi, in particolare a titoli come Metroid e Final Fantasy, oltre a suggestioni provenienti dall’estetica cyberpunk. Il design richiama inoltre le atmosfere di No More Heroes, conferendo alla serie un’identità moderna e riconoscibile.
Le copertine e le tavole mostrano ambientazioni fredde e desolate, tipiche degli angoli più estremi dello spazio, popolate da personaggi dall’iconografia marcata e da una cura particolare per i dettagli futuristici. Anche l’aspetto di Cyn Venta riflette questa attenzione, enfatizzandone il lato crudele e determinato.
Uscita e prospettive future
Il terzo numero di Galactic è atteso per il 28 gennaio 2026, con termine per le ordinazioni fissato al 15 dicembre 2025. Un’uscita che promette di approfondire ulteriormente una storia che si sta delineando come una moderna epopea spaziale, capace di coniugare azione, romanticismo e complessità psicologica.
Nel panorama della fantascienza contemporanea, Galactic si propone così come un esempio di declinazione adulta e sofisticata del genere, pensata per lettori in cerca di narrazioni immersive e meno convenzionali.
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