Star Trek su Paramount+: quattro attori lanciati definitivamente dalla nuova era del franchise

Le serie di Star Trek su Paramount+ hanno rilanciato il franchise e valorizzato attori come Sonequa Martin-Green, Isa Briones, Ella Purnell e Jack Quaid.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Tra il 2017 e il 2023, le serie di Star Trek prodotte per Paramount+ hanno segnato una svolta decisiva nella storia del franchise. Dopo anni di stasi seguiti alla conclusione di Star Trek: Enterprise nel 2005, l’universo creato da Gene Roddenberry è tornato al centro dell’immaginario pop grazie a un’offerta televisiva ambiziosa, capace di rinnovarsi senza rinnegare la propria identità. Questo rilancio non ha avuto effetti solo sul brand, ma anche sulle carriere di diversi interpreti, alcuni dei quali hanno trovato proprio in Star Trek un trampolino di lancio decisivo.

Dal debutto di Star Trek: Discovery fino all’esperienza animata di Star Trek: Prodigy, il franchise ha saputo valorizzare attori provenienti dal cinema, dalla televisione e dal teatro, trasformandoli in volti di primo piano del panorama internazionale.

La rinascita televisiva di Star Trek

Il rilancio di Star Trek è passato attraverso una strategia chiara: ampliare i linguaggi e i pubblici di riferimento. Accanto a produzioni più classiche come Star Trek: Picard, pensate per dialogare con la nostalgia dei fan storici, sono nate serie come Star Trek: Lower Decks e Star Trek: Strange New Worlds, capaci di sperimentare toni e formati diversi.

In questo contesto, Discovery ha svolto un ruolo centrale, fungendo da apripista e contribuendo anche alla crescita della piattaforma, inizialmente nota come CBS All-Access e poi diventata Paramount+. Il successo delle serie ha permesso al franchise di attrarre interpreti di grande livello, confermando la sua capacità di rimanere culturalmente rilevante.

Sonequa Martin-Green

Sonequa Martin-Green è stata il volto simbolo di questa nuova fase. Nei panni della capitana Michael Burnham, protagonista di Star Trek: Discovery per cinque stagioni, l’attrice ha incarnato una figura destinata a entrare nella storia del franchise: la prima donna nera a guidare una serie di Star Trek.

Già nota al pubblico per il ruolo di Sasha in The Walking Dead, Martin-Green ha dato al personaggio di Burnham una complessità emotiva che ha contribuito a ridefinire il tono della saga. Durante gli anni in Discovery ha preso parte anche a progetti cinematografici come Space Jam: A New Legacy e My Dead Friend Zoe. Conclusa l’esperienza in Star Trek, ha assunto un ruolo di primo piano nella serie Boston Blue su CBS, confermando la solidità del suo percorso professionale.

Isa Briones

Un altro esempio emblematico è Isa Briones, interprete di più personaggi in Star Trek: Picard. Nel corso delle prime due stagioni ha dato volto e identità ai sintetici Dahj e Soji, all’androide Sutra e a Kore Soong, dimostrando una notevole versatilità attoriale.

Prima dell’approdo nel franchise, Briones si era già distinta a teatro, entrando nel cast di Hamilton come una delle interpreti più giovani. Dopo Picard, ha scelto di tornare con decisione sul palcoscenico, partecipando a produzioni come Hadestown a Broadway, e ha proseguito la sua carriera televisiva con la serie Goosebumps e The Pitt, rafforzando il proprio profilo anche al di fuori dell’universo Star Trek.

Ella Purnell

Con Star Trek: Prodigy, Ella Purnell ha contribuito ad avvicinare il franchise a un pubblico più giovane. L’attrice ha prestato la voce a Gwyndala, uno dei personaggi centrali della serie animata, portando in scena una figura segnata da un percorso di crescita e riscatto.

La carriera di Purnell era già ben avviata, con ruoli in produzioni come Never Let Me Go, Maleficent e Army of the Dead. Dopo Prodigy, ha conosciuto una nuova fase di grande visibilità grazie a ruoli da protagonista in Fallout su Prime Video e Sweetpea, affermandosi come uno dei volti più richiesti della sua generazione.

Jack Quaid

Infine, Jack Quaid ha trovato in Star Trek: Lower Decks uno spazio ideale per mettere in mostra il suo talento comico. Voce dell’ufficiale Bradward Boimler, Quaid è entrato nella storia del franchise grazie al crossover live-action con Star Trek: Strange New Worlds, un evento molto apprezzato dai fan.

Parallelamente, l’attore ha consolidato la propria fama interpretando Hughie Campbell in The Boys e partecipando a produzioni cinematografiche di rilievo come Oppenheimer. La sua carriera, divisa tra cinema, televisione e doppiaggio, testimonia la versatilità di un interprete cresciuto anche grazie all’esperienza in Star Trek.

Nel complesso, queste quattro carriere mostrano come la nuova era televisiva di Star Trek abbia funzionato non solo come rilancio di un franchise storico, ma anche come autentico laboratorio di talenti, capace di lasciare un segno duraturo nel panorama dello spettacolo contemporaneo.

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