Anakin Skywalker e le due profezie: Prescelto dei Jedi e possibile Sith’ari

Nuovi elementi canonici suggeriscono che Anakin Skywalker fosse legato non solo alla profezia Jedi, ma anche a quella Sith del Sith’ari.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

La figura di Anakin Skywalker è da sempre al centro della mitologia di Star Wars, ma negli ultimi anni la sua importanza è stata ulteriormente ridefinita da nuove interpretazioni canoniche. Se è ormai assodato che Anakin fosse il Prescelto annunciato dalla profezia Jedi, recenti aggiunte al canone ufficiale suggeriscono che il suo destino fosse ancora più complesso: Skywalker potrebbe essere stato coinvolto non in una, ma in due antiche profezie, una Jedi e una Sith, profondamente diverse ma sorprendentemente convergenti.

Il Prescelto e l’equilibrio della Forza

Anakin Skywalker e le due profezie: Prescelto dei Jedi e possibile Sith’ari

Secondo la profezia Jedi, Anakin era destinato a portare equilibrio nella Forza distruggendo i Sith. Questa interpretazione ha trovato la sua realizzazione in Il ritorno dello Jedi, quando Skywalker, ormai divenuto Darth Vader, si ribella all’Imperatore Palpatine per salvare suo figlio Luke Skywalker. Con quel gesto, Anakin pone fine alla Regola dei Due introdotta da Darth Bane, spezzando una linea Sith che aveva dominato la galassia per secoli.

Il sacrificio finale di Vader viene tradizionalmente letto come il compimento della profezia Jedi: la distruzione dei Sith e il ripristino dell’equilibrio. Tuttavia, già all’epoca, il modo in cui questo equilibrio viene raggiunto non corrispondeva del tutto alle aspettative dell’Ordine Jedi, suggerendo che la profezia potesse essere stata interpretata in modo parziale o incompleto.

La profezia Sith del Sith’ari

Negli ultimi anni, il canone di Star Wars ha recuperato un concetto proveniente dall’epoca delle Legends: il Sith’ari, una figura profetica spesso tradotta come “Re dei Sith”. Secondo questa profezia, il Sith’ari sarebbe stato destinato a distruggere i Sith per poi farli rinascere più forti di prima, liberandoli dalla loro decadenza.

Nella continuità Legends, questo ruolo veniva associato principalmente a Darth Bane. Tuttavia, nel 2024, il libro The Rise and Fall of the Galactic Empire di Chris Kempshall ha ri-canonizzato la profezia del Sith’ari, offrendo una prospettiva sorprendente: Palpatine stesso considerava Anakin Skywalker il possibile prescelto dei Sith.

Anakin Skywalker e le due profezie: Prescelto dei Jedi e possibile Sith’ari

Secondo quanto riportato nel volume, sia i Jedi sia i Sith avrebbero identificato in Skywalker una figura centrale delle rispettive profezie, pur con obiettivi opposti. Per i Jedi, Anakin era il distruttore dei Sith; per i Sith, poteva diventare lo strumento della loro rinascita.

Intrappolato tra luce e oscurità

Questa doppia lettura rende la parabola di Anakin ancora più tragica. Dal punto di vista Sith, Palpatine avrebbe visto in Skywalker non solo un potente apprendista, ma il mezzo attraverso cui il lato oscuro avrebbe potuto trascendere la propria fine. Non è un caso che, dopo la morte dell’Imperatore, questi ritorni come incarnazione di “tutti i Sith”, un concetto che riecheggia l’idea di una rinascita alimentata indirettamente dall’eredità di Vader.

In questa chiave, Anakin non sarebbe stato soltanto il distruttore dei Sith, ma anche il catalizzatore di una loro trasformazione. La profezia del Sith’ari, dunque, non sarebbe fallita, bensì compiuta in modo inatteso, speculare a quanto avvenuto con la profezia Jedi.

Il ruolo cosmico e l’arco di Mortis

La centralità cosmica di Skywalker emerge con forza anche nell’arco di Mortis di Star Wars: The Clone Wars. In questi episodi, Anakin entra in contatto con entità primordiali della Forza: il Padre, il Figlio e la Figlia. Il Padre, custode dell’equilibrio, vede in lui il potenziale per prendere il suo posto e mantenere l’armonia tra lato chiaro e lato oscuro.

Questo episodio rafforza l’idea che Anakin fosse destinato a qualcosa di più ampio rispetto al semplice ruolo di campione dei Jedi. La sua esitazione e il successivo rifiuto di quel destino sembrano anticipare la tragedia della sua caduta, ma anche sottolineare quanto fosse vicino a incarnare un principio di equilibrio universale.

Uno sguardo al futuro del canone

L’ipotesi che Anakin sia stato il fulcro di due profezie contrapposte contribuisce a renderlo uno dei personaggi più complessi dell’intero universo di Star Wars. Non più soltanto il Prescelto dei Jedi, ma una figura contesa tra luce e tenebra, la cui esistenza stessa altera l’equilibrio cosmico.

Con il suo ritorno previsto in Ahsoka stagione 2, non è escluso che il canone possa approfondire ulteriormente questa dimensione. La presenza di Anakin potrebbe offrire nuove chiavi di lettura sul suo ruolo postumo e sulla sua influenza persistente nei destini della galassia.

In definitiva, Anakin Skywalker si conferma come un personaggio di portata mitologica, la cui storia non si esaurisce nella caduta e redenzione, ma si estende a un intreccio di profezie che attraversano l’intera filosofia di Star Wars. Una figura che continua a generare interpretazioni e a ridefinire il senso stesso dell’equilibrio della Forza.

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