Esquie di Clair Obscur: Expedition 33: le vere ispirazioni Disney dietro il personaggio

Esquie di Clair Obscur: Expedition 33 nasce dall’unione di due celebri ispirazioni Disney. Le parole dell’attore Maxence Cazorla svelano il processo creativo dietro il personaggio.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Esquie di Clair Obscur: Expedition 33: le vere ispirazioni Disney dietro il personaggio

Il personaggio di Esquie, all’interno di Clair Obscur: Expedition 33, si è imposto fin da subito come uno degli elementi più riconoscibili e apprezzati dell’opera. Il suo atteggiamento spensierato, unito a una simpatia disarmante, lo ha reso memorabile per molti giocatori, al punto da trasformare alcune sue esclamazioni in veri e propri tratti distintivi. Meno evidente, invece, è il percorso creativo che ha portato alla sua definizione finale, un processo che affonda le radici in influenze ben precise e sorprendentemente familiari.

Un personaggio diventato subito iconico

Tra i momenti più ricordati legati a Esquie c’è senza dubbio quello scandito dai suoi inconfondibili “whee” e “whoo”, diventati rapidamente uno dei simboli dell’esperienza narrativa di Clair Obscur. Al di là della comicità immediata, però, il personaggio ha saputo ritagliarsi uno spazio più profondo, funzionando come elemento di equilibrio emotivo all’interno della storia.

La sua presenza si distingue per un tono rassicurante, talvolta ingenuo, ma mai banale. Proprio questa combinazione ha spinto molti a interrogarsi su quali modelli abbiano guidato gli autori nella sua creazione, andando oltre la semplice intuizione o l’estro del momento.

Le parole di Maxence Cazorla e il riferimento a Chien-Po

A fare luce sull’origine di Esquie è stato Maxence Cazorla, attore che gli ha dato voce, durante un’intervista pubblicata in un video di Fall Damage. Nel raccontare il lavoro svolto sul personaggio, Cazorla ha spiegato che uno dei riferimenti principali indicati dal direttore del gioco Guillaume Broche era Chien-Po, il personaggio del film Mulan.

“Dovevamo individuare la voce di Esquie, e il riferimento di Guillaume era proprio Chien-Po”, ha ricordato l’attore. Un’indicazione che chiarisce immediatamente l’intenzione di costruire una figura dal carattere gentile, ingenuo e sincero, capace di esprimere emozioni semplici senza filtri o sovrastrutture.

L’influenza inattesa di Baymax

Accanto a questo riferimento dichiarato, Cazorla ha ammesso di aver immaginato, in modo quasi istintivo, un secondo modello durante la sua interpretazione: Baymax, protagonista di Big Hero 6. Un’associazione non prevista inizialmente dagli autori, ma che ha contribuito a definire ulteriormente il tono del personaggio.

“Non so il motivo, ma ho visto in lui Baymax”, ha spiegato l’attore, sottolineando come questa figura porti con sé una saggezza pacata, sempre accompagnata da una leggerezza quasi disarmante. Una combinazione che ha permesso a Esquie di risultare non solo divertente, ma anche rassicurante, capace di trasmettere equilibrio emotivo nei momenti chiave del racconto.

Come ha precisato lo stesso Cazorla: “Esquie si trova in una posizione intermedia, perché Chien-Po è sempre così, con un ‘sì… oh’, mentre Baymax offre saggezza con una punta di frivolezza”. È proprio da questa fusione che nasce l’identità definitiva del personaggio.

Un equilibrio riuscito nell’universo di Clair Obscur

La caratterizzazione di Esquie unisce quindi la natura naïf di Chien-Po alla serenità riflessiva di Baymax, dando vita a una figura coerente con il tono narrativo di Clair Obscur. Questo equilibrio lo rende particolarmente efficace nel rapporto con gli altri personaggi, come Maelle e il protagonista Gustave, contribuendo a rafforzare la coralità dell’opera.

Non sorprende, quindi, che il pubblico abbia accolto con entusiasmo la rivelazione delle sue ispirazioni. Molti fan hanno espresso apprezzamento per questa combinazione, riconoscendo retrospettivamente tratti familiari che, una volta svelati, appaiono perfettamente coerenti con il risultato finale.

Uno sguardo al futuro del personaggio

Parlando del futuro, Cazorla ha dichiarato che gli piacerebbe tornare a interpretare Esquie, definendolo uno dei ruoli più gratificanti affrontati finora. Allo stesso tempo, ha riconosciuto come la storia di Clair Obscur sia ormai conclusa, lasciando poche possibilità a una ripresa del personaggio senza forzature narrative. “La storia è abbastanza completa”, ha osservato, suggerendo una chiusura consapevole e rispettosa dell’opera.

In definitiva, Esquie rappresenta un esempio riuscito di come influenze diverse possano convivere e fondersi in modo naturale. L’ispirazione a due figure iconiche dell’animazione Disney non ha generato un semplice omaggio, ma ha contribuito alla creazione di un personaggio originale, capace di lasciare un segno duraturo nell’immaginario dei fan di Clair Obscur: Expedition 33.

Fonte: GamesRadar

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