John Lithgow risponde alle polemiche sulla serie HBO di Harry Potter: “Una decisione difficile, ma consapevole”

John Lithgow risponde alle polemiche sulla serie HBO di Harry Potter, difendendo la sua scelta di interpretare Silente e prendendo le distanze dalle posizioni di J.K. Rowling.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Dopo le critiche ricevute per aver accettato di partecipare alla nuova serie televisiva HBO dedicata a Harry Potter, John Lithgow ha deciso di affrontare apertamente le polemiche nate attorno al progetto. L’attore, scelto per interpretare Albus Silente, si è espresso in modo diretto sul dibattito che da tempo accompagna l’universo creato da J.K. Rowling.

Lithgow raccoglie un’eredità importante: il personaggio di Silente è stato interpretato in passato da Richard Harris e Michael Gambon nella saga cinematografica. La sua adesione alla serie HBO ha però acceso un acceso confronto pubblico, legato alle posizioni dell’autrice della saga, giudicate transfobiche da una parte consistente di fan e attivisti. Negli ultimi anni, queste controversie hanno portato molti a criticare non solo Rowling, ma anche chiunque decida di collaborare a nuovi progetti ambientati nel Wizarding World.

Le prime reazioni e il confronto personale

Già nell’aprile 2025 Lithgow aveva affrontato pubblicamente la questione, raccontando un episodio personale significativo. Un’amica molto cara, madre di un bambino transgender, gli aveva consegnato una lettera aperta chiedendogli di rinunciare al ruolo. In quell’occasione, l’attore aveva definito il gesto come “una vera e propria allerta precoce, come il canarino nella miniera di carbone”, chiarendo però di non aver mai realmente considerato l’idea di abbandonare il progetto: “Oh, cieli, no”.

A distanza di quasi un anno, Lithgow appare ancora più fermo nella sua posizione, ribadendo di voler distinguere nettamente il valore dell’opera e dei personaggi dalle opinioni personali dell’autrice.

Le dichiarazioni al Rotterdam Film Festival

Come riportato da Variety, durante la promozione del film Jimpa al Rotterdam Film Festival, Lithgow ha affrontato nuovamente il tema. L’attore ha spiegato di prendere molto seriamente le questioni legate alla transfobia e di considerare le posizioni di Rowling “ironiche e inspiegabili”.

Nel corso dell’intervista ha dichiarato:

“Prendo questa tematica estremamente sul serio. Rowling ha creato un universo straordinario per i giovani, che si è impresso nella coscienza collettiva della società. È un racconto che parla di bene contro male, di gentilezza contro crudeltà. Trovo le sue opinioni ironiche e inspiegabili. Non l’ho mai incontrata di persona, né è coinvolta direttamente in questa produzione. Tuttavia, le persone che invece vi lavorano sono straordinarie.

Mi dà fastidio quando si oppongono al mio coinvolgimento in questa serie, anche se devo sottolineare che nel canone di Harry Potter non si colgono tracce di atteggiamenti transfobici. La saga, infatti, è una meditazione sulla gentilezza e l’accettazione. Silente, in particolare, rappresenta un ruolo molto bello.

È stata una decisione difficile. Mi sono sentito a disagio e anche irritato dal fatto che molte persone insistessero perché abbandonassi il progetto. Tuttavia, ho scelto di non farlo”.

Lithgow ha aggiunto di essere consapevole delle divergenze di opinione e di essere disposto a tollerarle, sottolineando come il confronto faccia parte del dibattito pubblico contemporaneo.

L’età e un impegno a lungo termine

Con una nota più leggera, l’attore ha scherzato anche sulla durata dell’impegno assunto. “Sono la persona più anziana in questa stanza, ho appena compiuto 80 anni. Eppure ho firmato un contratto per interpretare Silente nei prossimi otto anni. Questo significa che potrei arrivare a 88 anni. È tutto scritto nero su bianco”, ha detto con ironia.

Le sue parole evidenziano una scelta ponderata, maturata nella piena consapevolezza delle critiche e delle tensioni che circondano la serie.

Un cast ampio e una produzione attesa

Il cast della serie HBO comprende, oltre a Lithgow, Dominic McLaughlin nel ruolo di Harry Potter, Alastair Stout come Ron Weasley e Arabella Stanton nei panni di Hermione Granger. Completano il gruppo Nick Frost (Rubeus Hagrid), Paapa Essiedu (Severus Piton) e Janet McTeer (Minerva McGonagall).

Warwick Davis tornerà nel ruolo di Filius Vitious, già interpretato nei film, mentre Paul Whitehouse sarà Argus Gazza, dopo aver vestito in passato i panni di Sir Cadogan in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (ruolo poi escluso dal montaggio finale).

Per quanto riguarda l’uscita, il dirigente HBO Casey Bloys ha indicato il 2027 come finestra temporale più probabile per il debutto della prima stagione, con una produzione che dovrebbe concludersi entro l’inizio del prossimo anno.

Nel frattempo, le parole di Lithgow chiariscono una posizione netta: pur riconoscendo la complessità del contesto e le critiche legittime, l’attore rivendica la scelta di interpretare un personaggio che, a suo avviso, incarna valori di giustizia, inclusione e accettazione, in contrasto con le posizioni più controverse legate all’autrice della saga.

Fonte:Screen Rant

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