Nel novembre scorso, un gruppo di sviluppatori legati al mondo di Valheim ha annunciato con discrezione la nascita di un nuovo studio indipendente, Grip Jaw, insieme al suo primo progetto: Begraved. Il titolo si inserisce nel filone degli horror cooperativi, ma prova a distinguersi con una combinazione insolita di tensione, gestione delle risorse e momenti più rilassanti.
Di recente è stata pubblicata una demo gratuita su Steam, che consente ai giocatori di esplorare in anteprima le meccaniche principali. Un primo assaggio che mostra già un’identità chiara, a metà strada tra survival inquietante e sandbox con elementi “cozy”.
Un nuovo studio guidato da un volto noto di Valheim
Grip Jaw è uno studio di piccole dimensioni guidato da Robin Eyre, direttore creativo di Valheim. Pur trattandosi di una realtà indipendente e separata dal team principale del celebre survival vichingo, il progetto ha attirato subito l’attenzione per le sue radici.
Begraved prende ispirazione da titoli come Lethal Company, Phasmophobia e Content Warning, combinando esplorazione cooperativa e atmosfere horror. L’idea è quella di proporre un’esperienza in cui il pericolo è costante, ma alternato a fasi più tranquille e personalizzabili.
Esplorazione, dungeon procedurali e… tasse da pagare
La struttura di gioco ruota attorno all’esplorazione di dungeon generati proceduralmente. Il giocatore parte da una stanza segreta, cupa e piena di oggetti essenziali come torce e picconi, con un inventario limitato. Da lì inizia la discesa in ambientazioni sempre più claustrofobiche, abitate da creature grottesche e aggressive.
L’obiettivo, almeno nella demo, è semplice: entrare, recuperare tesori e riuscire a tornare indietro. La particolarità sta però nel sistema economico. Il bottino raccolto deve essere venduto per pagare le tasse a un inquietante esattore che compare durante l’avventura.
Se non si raggiunge la somma richiesta, le conseguenze non sono ancora del tutto chiare nella demo. Nei test effettuati, il personaggio viene riportato all’inizio dell’esperienza, ma è plausibile che nella versione completa il fallimento abbia effetti più duraturi e significativi.
Un’anima horror con un cuore “cozy”
Uno degli aspetti più curiosi di Begraved è l’inserimento di elementi tipicamente associati ai giochi “cozy”. Nella versione completa sarà possibile espandere e personalizzare il proprio covo, rendendolo più accogliente e funzionale.
Tra i dettagli più immediati spicca la presenza di un gatto nero che si aggira liberamente nell’abitazione, miagolando con tono dolce. Una scelta che spezza la tensione e introduce un senso di familiarità in un contesto altrimenti cupo.
Grip Jaw ha annunciato che nella versione finale saranno presenti ulteriori animali domestici, opzioni cosmetiche e perfino un’area notturna dedicata alla cura di piante e colture. L’idea è offrire momenti di pausa tra una spedizione e l’altra, creando un equilibrio tra stress e relax.
Atmosfere dark e identità visiva marcata
Nonostante la componente più accogliente, lo stile grafico rimane fortemente orientato al dark. Ambientazioni oppressive, design grottesco delle creature e un’illuminazione studiata per accentuare l’inquietudine contribuiscono a costruire un’atmosfera che oscilla tra horror psicologico e survival sandbox.
Questa dualità rappresenta uno degli elementi più distintivi del progetto: da un lato l’ansia dell’esplorazione, dall’altro la sicurezza del rifugio personalizzabile.
Un progetto indie ancora in evoluzione
Il fatto che Grip Jaw sia composto da un team ridotto rende l’ambizione del progetto ancora più interessante. Mentre Valheim prosegue il proprio sviluppo in parallelo, Begraved nasce come iniziativa autonoma, con l’obiettivo di sperimentare nuove soluzioni narrative e di gameplay.
La demo offre solo un primo sguardo. Molti sistemi – dalla progressione alla cooperativa avanzata – sembrano destinati ad ampliarsi nel tempo. È probabile che le meccaniche di personalizzazione e gestione vengano approfondite per dare maggiore profondità all’esperienza.
In definitiva, Begraved si presenta come una proposta promettente nel panorama indie: un horror cooperativo che non rinuncia a momenti di calma e personalizzazione. La demo gratuita su Steam permette di valutarne direttamente le potenzialità, in attesa di capire se Grip Jaw riuscirà a bilanciare in modo convincente le sue anime dark e cozy, trasformando un’idea interessante in un titolo davvero memorabile.







