Aldis Hodge, già volto di Hawkman nell’universo DC, torna a parlare del filo rosso che lega i suoi personaggi più noti. Dalle ali di metallo del guerriero al distintivo di un detective, il passo potrebbe sembrare lungo. Eppure, per l’attore, il cuore della questione resta lo stesso: la lotta contro il male e contro ogni forma di ingiustizia.
In una recente intervista, Hodge ha messo a confronto il suo passato da supereroe con il ruolo attuale nella serie Cross, disponibile su Disney+? No: la serie è in streaming su Prime Video, dove interpreta il detective e psicologo forense Alex Cross.
Due mondi diversi, un’unica missione
Nel film Black Adam, Hodge ha vestito i panni di Hawkman, iconico eroe dell’universo DC, un combattente che affronta minacce sovrannaturali e supercriminali. In Cross, invece, l’attore si muove in un contesto molto più realistico: quello urbano e complesso di Washington DC, dove il suo personaggio indaga su serial killer e casi intricati.
Le differenze sono evidenti. Da una parte un eroe con poteri straordinari, dall’altra un uomo che si affida all’intelligenza, all’analisi psicologica e all’esperienza investigativa. Tuttavia, come ha spiegato Hodge, la struttura narrativa può cambiare, ma l’obiettivo resta identico: opporsi a chi esercita oppressione o genera ingiustizia.
Questo parallelo apre una riflessione interessante. Che si tratti di combattere un supervillain o di fermare un assassino seriale, il principio morale che guida l’azione è lo stesso. Cambiano le armi, non la direzione etica.
L’eredità dei fumetti e la forza del simbolo
Hodge ha anche condiviso un aspetto personale della sua formazione. Da bambino era un appassionato lettore di fumetti e graphic novel, oltre che grande amante dell’anime. Un universo narrativo che, a suo avviso, nasce con un significato preciso.
“SONO CRESCIUTO CON GRAPHIC NOVEL E FUMETTI. AMO L’ANIME, SONO DIPENDENTE DALL’ANIME. I SUPEREROI E I FUMETTI SONO NATI COME SIMBOLI PER AFFRONTARE L’OPPRESSIONE IN MODI IMPOSSIBILI DA REALIZZARE DIRETTAMENTE. TI TRASFORMAVI IN SUPER. CREAVI UN’IDEOLOGIA CONTRO CIÒ CHE TI REPRIME.”
Per l’attore, i supereroi rappresentano una forma simbolica di resistenza. Incarnano il desiderio di ribellarsi alle ingiustizie e di rivendicare diritti fondamentali. Una visione che, a suo dire, ritrova anche in Alex Cross, pur in assenza di poteri sovrumani.
L’onestà come punto di partenza
Nel parlare del suo metodo di lavoro, Hodge ha sottolineato un elemento centrale: l’onestà del personaggio. Comprendere chi sia davvero, quali siano le sue paure, le sue fragilità e i suoi punti di forza è il primo passo per renderlo credibile.
“PENSO CHE ALEX CROSS INCARNINO QUESTO SPIRITO. PER ME, IL PUNTO DI PARTENZA DI OGNI PERSONAGGIO È L’ONESTÀ. COSA VOGLIONO? CHI SONO? IN CHE FASE DELLA VITA SI TROVANO? COSA STANNO AFFRONTANDO? QUALI SONO I LORO DESIDERI, PAURE, VULNERABILITÀ, PUNTI DI FORZA? QUESTO NON CAMBIA MAI. IL VIAGGIO DI OGNI PERSONAGGIO È DIVERSO, MA BISOGNA COMPRENDERE QUESTA ONESTÀ PER POTERLO INTERPRETARE CON AUTENTICITÀ.”
Un approccio che va oltre il semplice esercizio attoriale. Per Hodge, interpretare un personaggio significa esplorarne le tensioni interne, comprenderne le motivazioni più profonde. Solo così, sostiene, si può restituire sullo schermo una figura autentica.
Cross: il detective tra indagini e vita privata
La serie Cross è un thriller crime ispirato ai romanzi di James Patterson, incentrati sul detective e psicologo forense Alex Cross. La narrazione segue le sue indagini per catturare serial killer, sfruttando competenze psicologiche che gli permettono di entrare nella mente dei criminali.
Accanto ai casi investigativi, la serie approfondisce anche la dimensione privata del protagonista. La difficoltà di proteggere la propria famiglia, le ombre del passato e il peso della responsabilità professionale si intrecciano in modo costante. Il risultato è un personaggio complesso, lontano dall’eroe monolitico e privo di dubbi.
Il cast comprende, oltre a Hodge, Isaiah Mustafa nel ruolo del detective John Sampson, Juanita Jennings come Regina Cross, Alona Tal nei panni di Kayla Craig, Samantha Walkes in quelli di Elle Monteiro, Caleb Elijah come Damon Cross, Melody Hurd nel ruolo di Janelle Cross, Jennifer Wigmore come il capo della polizia April Anderson, Ryan Eggold come Ed Ramsey, Eloise Mumford nei panni di Shannon Witmer, Jeanine Mason come Rebecca, Wes Chatham nel ruolo di Donnie, Johnny Ray Gill come Bobby Trey e Matthew Lillard in quello di Lance Durand.
La seconda stagione viene distribuita con nuovi episodi ogni mercoledì su Prime Video, proseguendo il racconto di un protagonista che, pur privo di capacità sovrumane, incarna una forma di eroismo quotidiano.
In fondo, il confronto tra Hawkman e Alex Cross mette in luce una continuità più profonda delle differenze di ambientazione. Che si tratti di un’armatura alata o di un tesserino da detective, ciò che conta è l’idea di giustizia che muove il personaggio. Ed è proprio questa coerenza morale che Aldis Hodge sembra voler portare in ogni ruolo, trasformando il concetto di eroe in qualcosa di più umano, ma non meno necessario.






