Star Trek: Starfleet Academy sorprende con un “crossover” di set con Strange New Worlds

Starfleet Academy utilizza il set della plancia dell’Enterprise di Strange New Worlds per la USS Miyazaki, creando un curioso collegamento visivo tra due epoche distanti di Star Trek.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Un episodio recente di Star Trek: Starfleet Academy ha regalato ai fan una collaborazione insolita ma significativa all’interno dell’universo di Star Trek. Pur essendo ambientate a oltre 930 anni di distanza nella linea temporale ufficiale, Starfleet Academy e Strange New Worlds si sono incrociate grazie a una scelta produttiva che ha attirato subito l’attenzione degli spettatori più attenti.

Il risultato è un curioso ponte tra passato e futuro della saga, costruito non tanto sul piano narrativo quanto su quello scenografico. Un dettaglio che conferma, ancora una volta, la flessibilità e la continuità produttiva del franchise.

Un episodio ad alta tensione

L’episodio 6, intitolato “Come, Let’s Away”, scritto da Kenneth Lin e Kiley Rossetter e diretto da Larry Teng, alza sensibilmente la posta in gioco. Al centro della vicenda c’è il ritorno di Nus Braka, interpretato da Paul Giamatti, figura che mette in crisi gli equilibri di Starfleet con una sconfitta particolarmente dura per i protagonisti dell’Accademia.

Gli studenti di Starfleet Academy e del War College vengono coinvolti in un’esercitazione congiunta: devono riattivare la USS Miyazaki, nave sperimentale dotata di tecnologia Singularity Drive, apparentemente abbandonata nello spazio. L’addestramento, però, si trasforma rapidamente in una missione di sopravvivenza.

Tra i cadetti impegnati nell’operazione figurano Caleb Mir (Sandro Rosta), SAM (Kerrice Brooks) e Jay-Den Kraag (Karim Diané). Il gruppo si trova ad affrontare le Furie, inquietanti ibridi umano-alieni descritti come creature cannibali. Lo scontro assume toni cupi quando il tenente comandante Tomov (Jeff Teravainen), istruttore dei cadetti, viene ucciso e sbalzato fuori da un airlock, in una sequenza che richiama le atmosfere più drammatiche della saga.

La plancia “familiare” della USS Miyazaki

Nel tentativo di mettersi al riparo, i giovani ufficiali si rifugiano sulla plancia della USS Miyazaki. Ed è proprio qui che emerge l’elemento più interessante dell’episodio: l’ambiente appare sorprendentemente simile alla plancia dell’Enterprise vista in Star Trek: Strange New Worlds.

Come riportato da ScreenRant, le scene sono state girate ai CBS Stages Canada utilizzando effettivamente il set dell’Enterprise di Strange New Worlds. La produzione ha quindi optato per un redressing del ponte, modificando sedute e console per adattarlo alla nuova ambientazione.

Il risultato è un effetto di riconoscibilità immediata. I contorni circolari, le luci rosse e l’impostazione generale rimandano chiaramente al design del 23° secolo, pur trovandoci in un contesto narrativo ambientato nel 31° secolo.

Continuità e incongruenze temporali

La scelta non è priva di incongruenze. La USS Miyazaki appartiene infatti a un’epoca molto più avanzata rispetto alla U.S.S. Enterprise di Strange New Worlds. Il design rétro della plancia, coerente con il 23° secolo, contrasta con l’idea di una nave del 31° secolo dotata di tecnologia sperimentale come la Singularity Drive.

Tuttavia, proprio questa ambiguità contribuisce a generare un effetto visivo suggestivo. Lo spettatore si trova per un momento a chiedersi se stia osservando davvero la plancia dell’Enterprise o una sua reinterpretazione futura. Una scelta che gioca con la memoria collettiva del pubblico e con l’iconografia consolidata del franchise.

Va ricordato che Star Trek: Starfleet Academy viene generalmente prodotto presso i Pinewood Toronto Studios, dove sono stati costruiti set di grandi dimensioni, inclusi l’atrio principale e diversi interni di nave. Il ricorso al set dell’Enterprise rappresenta dunque una decisione mirata, non casuale.

Una tradizione produttiva consolidata

Il riutilizzo e la rielaborazione dei set non è una novità per Star Trek. Già in passato la saga ha fatto ricorso al redressing per ottimizzare risorse e mantenere una coerenza visiva tra produzioni diverse. Ambienti e costumi sono stati più volte adattati da una serie all’altra o da film precedenti, creando una continuità materiale che si riflette anche sul piano narrativo.

In questo caso, l’impiego della plancia dell’Enterprise di Strange New Worlds per rappresentare quella della USS Miyazaki si inserisce perfettamente in questa tradizione. Più che un semplice espediente logistico, diventa un omaggio implicito alla storia della flotta stellare e alla lunga evoluzione del franchise.

L’episodio dimostra come Star Trek continui a reinventarsi senza recidere i legami con il proprio passato. Anche attraverso il riutilizzo di un set iconico, la saga ribadisce la sua capacità di connettere epoche diverse, mantenendo viva una coerenza interna che da decenni rappresenta uno dei suoi tratti distintivi.

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