Daniel Radcliffe e il figlio: “Non gli imporrò Harry Potter”. E sulla serie HBO dice la sua

Daniel Radcliffe parla del figlio e di Harry Potter: non vuole imporgli la saga, ma leggerebbe i libri se mostrasse interesse. Preferirebbe che vedesse la nuova serie HBO.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Daniel Radcliffe guarda al futuro con uno sguardo diverso, quello di un padre. L’attore britannico, diventato genitore nel 2023 insieme alla compagna Erin Darke, ha parlato della possibilità che suo figlio — che si avvicina ormai ai tre anni — scopra un giorno il mondo di Harry Potter, la saga che lo ha reso celebre a livello globale.

In un’intervista al New York Times, Radcliffe ha spiegato di non voler forzare in alcun modo questo incontro. Nessuna imposizione, nessuna pressione. Solo la libertà di scegliere.

“Non voglio spingerlo verso quella passione”

Radcliffe è stato chiaro: se suo figlio si avvicinerà ai libri di J.K. Rowling, sarà felice di leggerglieli. Ma non intende suggerirli né introdurli attivamente nella sua crescita.

«Se si avvicinerà ai libri, io sicuramente glieli leggerò. Ma non voglio infondergli questa passione, né spingerlo verso di loro, perché non credo sarà necessario: li scoprirà in modo naturale, alla fine», ha dichiarato.

Una posizione che riflette una consapevolezza maturata nel tempo. Per Radcliffe, Harry Potter non è solo un franchise di successo, ma un’esperienza personale che ha segnato profondamente la sua vita. Proprio per questo, preferisce che il figlio possa avvicinarsi — o meno — a quel mondo senza sentirne il peso.

Meglio la serie HBO che i suoi film?

Un aspetto interessante riguarda le produzioni audiovisive. Radcliffe ha ammesso che, se dovesse scegliere, preferirebbe che suo figlio guardasse la nuova serie TV di HBO ambientata nel mondo di Harry Potter, piuttosto che i film in cui lui stesso interpretava il giovane mago.

«Spero di riuscire a farglielo vedere senza che debba vedermi in prima persona. Sarebbe, onestamente, l’ideale», ha spiegato.

La preoccupazione non è tanto legata ai contenuti, quanto alla percezione. L’idea che suo figlio possa identificare il padre con un personaggio così iconico potrebbe influenzarne lo sguardo. Una versione televisiva, più distante nel tempo e interpretata da un nuovo cast, potrebbe offrire un’esperienza più neutra.

Il nuovo Harry Potter targato HBO

La serie HBO dedicata a Harry Potter è attualmente in produzione e rappresenta un reboot televisivo fedele ai romanzi originali. Ogni stagione sarà dedicata a uno dei sette libri, con l’intento dichiarato di approfondire trame e personaggi in modo più dettagliato rispetto agli otto film usciti tra il 2001 e il 2011.

Nel nuovo cast figurano Dominic McLaughlin nel ruolo di Harry Potter, Alastair Stout in quello di Ron Weasley e Arabella Stanton nei panni di Hermione Granger. Tra gli altri attori coinvolti ci sono John Lithgow, Janet McTeer, Paapa Essiedu e Nick Frost.

La prima stagione, composta da otto episodi e incentrata su Sorcerer’s Stone, dovrebbe arrivare nei primi mesi del 2027, anche se non è stata ancora comunicata una data ufficiale.

Il ritorno alle origini segue il calo di consensi registrato dalla saga spin-off Fantastic Beasts, e segna una nuova fase per il franchise, con l’obiettivo di riconquistare pubblico e critica puntando su un adattamento più aderente ai libri.

Un padre protettivo e una carriera in evoluzione

Radcliffe si è definito un genitore molto protettivo. Parlando del figlio, lo ha descritto come «una palla di gioia», pieno di senso dell’umorismo e di felicità. L’esperienza della paternità ha influito anche sulle sue scelte professionali.

Attualmente è impegnato a Broadway con Every Brilliant Thing. In origine gli era stata proposta una versione londinese nel West End, ma ha preferito spostare la produzione a New York per restare più vicino alla famiglia. Una decisione che riflette un nuovo equilibrio tra lavoro e vita privata.

Il legame con Broadway non è certo una novità: Radcliffe ha già recitato in produzioni come Equus, How to Succeed in Business Without Really Trying, The Cripple of Inishmaan e Merrily We Roll Along, quest’ultima premiata con il Tony Award come Miglior Attore Non Protagonista in un Musical.

Oltre il maghetto: una carriera diversificata

Negli anni, Radcliffe ha costruito un percorso lontano dall’immagine esclusiva di Harry Potter. Ha recitato in film come Swiss Army Man, Now You See Me 2, The Lost City e Weird: The Al Yankovic Story, dimostrando versatilità e una certa inclinazione per progetti eccentrici o fuori dagli schemi.

Tra i prossimi lavori figura anche la serie The Fall and Rise of Reggie Dinkins, segno di un’attività artistica che continua a muoversi tra cinema, televisione e teatro.

Il mondo di Harry Potter, nel frattempo, resta un fenomeno culturale globale. Libri, film, merchandise e produzioni spin-off continuano a coinvolgere nuove generazioni. La serie HBO promette di rilanciare l’universo narrativo con uno sguardo aggiornato, ma rispettoso dell’opera originale.

Radcliffe, però, sembra aver scelto una strada diversa: lasciare che sia suo figlio, un giorno, a decidere se entrare o meno in quel mondo. Senza pressioni, senza aspettative. Solo per curiosità.

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Daniel Radcliffe e il figlio: “Non gli imporrò Harry Potter”. E sulla serie HBO dice la sua HUB Harry Potter
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