La seconda stagione di Ahsoka arriverà nel 2026, a quasi tre anni dal debutto della prima su Disney+ nell’agosto 2023. Un’attesa insolitamente lunga per una serie dell’universo Star Wars, che ha inevitabilmente alimentato curiosità e speculazioni. Ora emergono dettagli importanti sul cast: due ruoli chiave saranno affidati a nuovi interpreti, mentre il resto del gruppo principale tornerà regolarmente.
La notizia, riportata da The Hollywood Reporter, conferma che i cambi riguarderanno esclusivamente due personaggi, entrambi centrali — in misura diversa — nello sviluppo narrativo del nuovo ciclo di episodi.
Baylan Skoll: il ruolo passa a Rory McCann

Il primo e più significativo recast riguarda Baylan Skoll. Il personaggio, interpretato nella prima stagione da Ray Stevenson, aveva conquistato pubblico e critica per carisma e ambiguità morale. La morte improvvisa dell’attore nel 2023 ha posto la produzione di fronte a una scelta delicata: archiviare il personaggio o proseguire la sua storia con un nuovo volto.
Lucasfilm ha optato per la seconda soluzione. A raccogliere l’eredità sarà Rory McCann, noto al grande pubblico per il ruolo di Sandor “The Hound” Clegane in Game of Thrones. La scelta appare coerente anche per affinità fisica e intensità interpretativa, oltre che per il legame personale tra McCann e Stevenson.
Al momento non è stato diffuso un trailer ufficiale della nuova stagione, ma alcuni materiali promozionali hanno già mostrato un primo sguardo alla nuova incarnazione di Baylan. Il fatto stesso che il personaggio venga mantenuto suggerisce che il suo arco narrativo sia tutt’altro che concluso.
Klothow e l’addio di Claudia Black

Il secondo cambiamento riguarda la Sorella della Notte Klothow, interpretata nella prima stagione da Claudia Black. L’attrice ha confermato di non far parte del nuovo ciclo di episodi. La decisione, secondo quanto emerso, sarebbe legata a questioni economiche e logistiche.
Le riprese della seconda stagione sono state spostate dagli Stati Uniti al Regno Unito. Black ha spiegato che, in quanto madre single, avrebbe avuto bisogno di condizioni economiche diverse per sostenere l’impegno lavorativo all’estero. Non essendo stato trovato un accordo con la produzione, l’attrice ha scelto di non proseguire.
Non è stato ancora annunciato ufficialmente il nome di un’eventuale sostituta, né è stato chiarito se il personaggio verrà mantenuto nella trama. Tuttavia, secondo le informazioni diffuse, il recast sarebbe avvenuto contestualmente al trasferimento della produzione in Inghilterra, elemento che lascia supporre la permanenza di Klothow nella storia.
Perché questi personaggi restano centrali
La scelta di ricorrere al recast anziché eliminare i personaggi indica una volontà precisa: mantenere intatti i piani narrativi originari. Baylan Skoll, in particolare, aveva chiuso la prima stagione in una posizione enigmatica e potenzialmente decisiva per il futuro della galassia.
Anche Klothow, pur con un ruolo meno esteso rispetto a Skoll, è stata determinante nel facilitare il ritorno del Grand Admiral Thrawn dalla galassia di Peridea. Il finale aveva lasciato intendere una possibile alleanza continuativa tra Thrawn e le Sorelle della Notte, con implicazioni rilevanti per il conflitto con la Nuova Repubblica.
Se Dave Filoni e il team creativo hanno deciso di non riscrivere radicalmente questi elementi, è plausibile che entrambi i personaggi siano destinati a giocare un ruolo significativo nella seconda stagione.
Il resto del cast confermato
Per il resto, il cast principale tornerà invariato. Rosario Dawson riprenderà il ruolo di Ahsoka Tano, affiancata da Natasha Liu Bordizzo (Sabine Wren), Eman Esfandi (Ezra Bridger) e Lars Mikkelsen (Grand Admiral Thrawn).
La continuità del gruppo centrale dovrebbe garantire stabilità narrativa, mentre i cambi di interprete rappresentano un adattamento necessario alle circostanze.
Un segnale sulle ambizioni della stagione 2
I recast non sono semplici sostituzioni tecniche. In questo caso, indicano che la seconda stagione di Ahsoka intende sviluppare in modo organico i fili lasciati aperti, senza rinunciare a personaggi che avevano ancora molto da raccontare.
L’evoluzione di Baylan Skoll e il ruolo delle Sorelle della Notte potrebbero rivelarsi fondamentali nel disegno più ampio del futuro di Star Wars in live-action, specialmente in vista dei progetti cinematografici legati all’universo narrativo costruito attorno a Thrawn.
Le prossime comunicazioni ufficiali chiariranno meglio direzione e portata di questi cambiamenti. Per ora, è evidente che la produzione ha scelto la continuità narrativa, anche a costo di rinnovare i volti in scena.
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