Star Trek rilancia Dax: il nuovo capitolo dopo Deep Space Nine cambia il destino della simbionte

Star Trek: The Last Starship #5 introduce Ecunis Dax, nuovo host della celebre simbionte di Deep Space Nine, rilanciando l’eredità di Dax nel futuro della Federazione.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

A diciassette anni dalla conclusione di Star Trek: Deep Space Nine, la saga torna a esplorare uno dei suoi personaggi più iconici: Dax. La celebre simbionte Trill, che nel corso dei secoli ha vissuto molte vite attraverso diversi ospiti, è al centro di un nuovo sviluppo narrativo nel fumetto Star Trek: The Last Starship #5. Un ritorno che amplia ulteriormente l’eredità di uno dei nomi più importanti dell’universo della Federazione.

Dax non è mai stata soltanto un individuo, ma una continuità di esperienze, memorie e identità. Da Jadzia a Ezri, il simbionte ha incarnato un filo rosso capace di attraversare epoche e crisi galattiche. Ora, la storia introduce un nuovo host, aprendo un capitolo destinato ad avere un impatto cruciale sul futuro della Federazione.

Ecunis Dax e la Conferenza di Babel

Star Trek: The Last Starship #5, scritto da Collin Kelly e Jackson Lanzing e illustrato da Adriann Bonilla, si concentra sulla Conferenza di Babel, convocata per affrontare le conseguenze del fenomeno noto come la “Burn”, che ha messo in ginocchio la Federazione.

Tra i delegati figura Ecunis Dax, proveniente da Trill. Sebbene nell’albo la sua presenza sia per ora solo citata e non mostrata direttamente, il suo ruolo viene indicato come determinante nel contesto della crisi. Il semplice fatto che un Dax sieda a un tavolo diplomatico di tale importanza sottolinea la continuità di una tradizione fatta di servizio e responsabilità.

I Trill e l’eredità della simbionte

Nell’universo di Star Trek, i Trill rappresentano una delle specie più affascinanti. Si tratta di una civiltà “unita”, composta da un ospite e da un simbionte di forma tubolare che conserva ricordi ed esperienze di molte vite precedenti.

In Star Trek: Deep Space Nine il pubblico ha conosciuto Jadzia Dax, ufficiale della Flotta Stellare e tra i personaggi più complessi della serie. Il suo corpo aveva poco meno di trent’anni, ma il simbionte Dax vantava già secoli di esperienza. Questa fusione di giovinezza e memoria antica ha reso Jadzia una figura centrale, rispettata tanto per l’intelligenza quanto per la sensibilità.

Dopo la morte di Jadzia, il simbionte passò a Ezri Dax. Diversamente dalla sua predecessora, Ezri non tentò di replicare il passato né di ricostruire il legame con Worf. Scelse invece di definire una propria identità, dimostrando come ogni host contribuisca a ridefinire, senza annullarla, l’eredità di Dax.

Prima ancora di loro, il simbionte aveva già attraversato numerose incarnazioni, accumulando quasi tre secoli di storia. Tuttavia, molte di queste vite erano rimaste sullo sfondo della narrazione televisiva.

Continuità e nuovi orizzonti

L’introduzione di Ecunis Dax rappresenta un’estensione naturale di questa tradizione. Anche se il personaggio non appare ancora visivamente nel fumetto, il suo coinvolgimento nella Conferenza di Babel rafforza l’idea che il nome Dax continui a essere sinonimo di dedizione alla Federazione.

Durante eventi drammatici come la Guerra del Dominio, le incarnazioni di Dax hanno avuto un ruolo decisivo nel salvare vite e nel sostenere ideali di giustizia e cooperazione. Il nuovo capitolo sembra voler riprendere proprio questa linea, collocando la simbionte al centro di una crisi che minaccia la stabilità galattica.

Parallelamente, l’universo di Star Trek ha introdotto un’ulteriore incarnazione della simbionte: Illa Dax, interpretata da Tawny Newsome nella serie Starfleet Academy. Qui Illa è docente presso l’Accademia della Flotta Stellare, e il simbionte si avvicina ormai ai mille anni di vita.

Sebbene la storyline non sia direttamente collegata agli eventi di Deep Space Nine, la presenza di Illa suggerisce un’espansione coerente dell’arco narrativo di Dax. È possibile che Ecunis si collochi cronologicamente tra le precedenti incarnazioni e questa nuova fase, contribuendo a un’eredità che attraversa secoli.

Un simbolo di resilienza per la Federazione

La figura di Dax si conferma così una delle più longeve e significative dell’intero franchise. Non un semplice personaggio, ma un concetto narrativo: memoria vivente, continuità storica, ponte tra passato e futuro.

Con Star Trek: The Last Starship #5, la simbionte torna a occupare un ruolo centrale in un momento di grande incertezza per la Federazione. La sua storia, lungi dall’essere conclusa, continua a evolversi, dimostrando come l’eredità di Deep Space Nine sia ancora capace di generare nuovi sviluppi e prospettive.

Dax resta così un simbolo di resilienza e speranza, pronta a scrivere un altro capitolo in una galassia che cambia, ma che continua a riconoscere il valore dell’esperienza e della memoria.

Star Trek rilancia Dax: il nuovo capitolo dopo Deep Space Nine cambia il destino della simbionte
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