Il 30º anniversario di Neon Genesis Evangelion è stato celebrato a Tokyo con un evento che ha attirato fan e addetti ai lavori. Sul finale della manifestazione è arrivato uno degli annunci più attesi: Pixelity ha presentato ufficialmente EVANGELION: Δ CROSS REFLECTIONS, nuovo progetto XR ispirato alla celebre serie anime.
Il focus della presentazione è stato chiaro fin da subito: interazione avanzata e utilizzo esclusivo del tracciamento delle mani, senza controller tradizionali.
Un’esperienza senza controller
Sul palco, il direttore del gioco MK Choi ha illustrato brevemente la filosofia alla base del progetto. Evangelion: Δ Cross Reflections consentirà ai giocatori di compiere tutte le azioni semplicemente muovendo mani e dita, sfruttando la tecnologia di hand tracking.
L’idea è quella di offrire un’interazione più immediata e naturale, riducendo la distanza tra utente e mondo virtuale. Durante l’evento erano disponibili alcune postazioni demo, che hanno permesso a un numero limitato di partecipanti di provare il titolo in anteprima.
Al momento non è stata diffusa una sessione di gameplay completa, ma sui social sono emersi brevi frammenti video che mostrano alcune meccaniche di base. Dalle immagini si intravedono sequenze in cui il giocatore esegue pugni, spara e seleziona specifici buff che attivano eventi quick-time, come colpire simboli in un determinato ordine.
Struttura episodica e contenuti
Evangelion: Δ Cross Reflections sarà pubblicato come serie in tre parti, adattando la storia dei 26 episodi dell’anime originale. Il primo capitolo è previsto per il 2026.
Le piattaforme di destinazione non sono ancora state ufficializzate, ma è plausibile che il titolo supporti almeno i visori della linea Quest. Ulteriori dettagli tecnici dovrebbero arrivare nei prossimi mesi.
Oltre alla componente narrativa, il gioco introdurrà anche nuovi personaggi originali. Dopo la presentazione di Choi, sono saliti sul palco quattro doppiatori che daranno voce ai protagonisti inediti:
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Gakuto Kajiwara (Martin Dason Holloway)
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Hana Hishikawa (Rimi Okada)
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Tasuku Hatanaka (Tomohito Yagi)
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Manaka Iwami (Erisa Nozaki)
Nel corso dell’anno sono previsti eventi di prova a livello globale, pensati per mostrare ulteriormente il progetto prima del lancio ufficiale.
Combattimento o esperienza narrativa?
Da quanto emerso dalla demo, il gioco sembra porre particolare enfasi sulle sequenze di combattimento, almeno in questa fase preliminare. Resta però da capire quanto spazio avrà la componente narrativa, elemento centrale nell’opera originale.
La scelta di puntare principalmente sul tracciamento delle mani potrebbe indicare un approccio più accessibile e orientato a un pubblico ampio. Non è chiaro se saranno supportati anche controller VR tradizionali, ma l’enfasi sull’hand tracking lascia intendere che l’esperienza sia stata progettata attorno a questa tecnologia.
Le prime impressioni suggeriscono un prodotto che potrebbe avvicinarsi a un’esperienza narrativa in VR, piuttosto che a un action completamente libero. Un paragone spontaneo è con Mobile Suit Gundam: Silver Phantom, progetto che mescolava elementi cinematografici e interattivi in modo piuttosto guidato.
Le aspettative dei fan
Il coinvolgimento diretto del brand Evangelion garantisce grande attenzione mediatica. Tuttavia, il successo del progetto dipenderà dalla capacità di bilanciare spettacolarità, interattività e profondità narrativa.
Un’esperienza troppo “on-rails” rischierebbe di risultare limitata per chi si aspetta di sfruttare appieno il potenziale immersivo della realtà virtuale, specialmente in un universo in cui pilotare un EVA rappresenta un’immaginazione collettiva potente.
Per ora, Evangelion: Δ Cross Reflections si presenta come un progetto ambizioso, che punta a coniugare nostalgia e innovazione tecnologica. I prossimi mesi saranno decisivi per comprendere meglio la portata dell’esperienza e il suo posizionamento nel panorama XR.






