Resident Evil 4 Remake: Capcom rimuove Enigma DRM dopo le proteste dei giocatori

Capcom rimuove Enigma DRM da Resident Evil 4 Remake dopo proteste e cali di performance fino al 40%. I fan ora osservano con attenzione il futuro di Resident Evil Requiem.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Resident Evil 4 Remake: Capcom rimuove Enigma DRM dopo le proteste dei giocatori

A distanza di un mese dall’introduzione del nuovo sistema di protezione su Steam, Capcom ha fatto marcia indietro. Il remake di Resident Evil 4, pubblicato nel 2023, ha infatti visto la rimozione dell’Enigma Protector, il controverso DRM che aveva sostituito Denuvo all’inizio di febbraio.

La decisione arriva dopo settimane di segnalazioni da parte degli utenti, che avevano lamentato un evidente peggioramento delle prestazioni, con cali di frame rate sia durante le sequenze d’intermezzo sia nel pieno del gameplay.

Il cambio di DRM e i problemi tecnici

Secondo la pagina SteamDB del gioco, Enigma Protector è stato rimosso il 3 marzo. Il sistema era stato introdotto il 3 febbraio, prendendo il posto di Denuvo, software antipirateria ampiamente utilizzato nel settore.

La transizione, tuttavia, non è passata inosservata. Numerosi giocatori hanno riportato oscillazioni nella fluidità e rallentamenti improvvisi. Nei forum di Steam, un utente ha scritto: “La mia frequenza di frame è assolutamente terribile. Ci sono momenti in cui il gioco rallenta così tanto da farmi muovere lentamente. Capcom, per favore sistemate questo gioco.” Un altro ha definito la situazione “insensata”.

A rafforzare le critiche sono arrivati anche i test tecnici di Digital Foundry, secondo cui il calo di performance poteva arrivare fino al 40% rispetto alle versioni precedenti del gioco. Un impatto significativo per un titolo che, al lancio, era stato elogiato anche per la sua ottimizzazione.

Perché Capcom aveva sostituito Denuvo?

Non è stato chiarito ufficialmente il motivo del cambio di protezione. Tra le ipotesi circolate, c’è quella legata ai costi di mantenimento: Denuvo è noto per richiedere licenze onerose, mentre Enigma rappresenterebbe una soluzione più economica.

La scelta, però, si è rivelata impopolare. Molti giocatori hanno criticato non solo l’introduzione di un nuovo DRM a quasi tre anni dall’uscita, ma anche l’idea di mantenere sistemi di protezione così invasivi su un titolo ormai consolidato. Su Reddit, un utente ha commentato: “Non riesco a capire cosa avesse in mente la dirigenza, considerando l’età del gioco.” Un altro ha definito la decisione “una mossa assurda”.

Con la rimozione di Enigma, la situazione sembra ora tornare alla normalità, anche se resta da capire quale sarà la politica futura di Capcom in materia di DRM.

E ora cosa succede con Resident Evil Requiem?

Nel frattempo, Resident Evil Requiem è stato pubblicato su Steam con Denuvo attivo. Dopo l’esperienza con Resident Evil 4, parte della community osserva con attenzione le prossime mosse dell’azienda, temendo una possibile sostituzione con Enigma anche per il nuovo capitolo.

Alla luce dei problemi riscontrati, molti sperano che Capcom mantenga una soluzione stabile, evitando ulteriori cambiamenti che possano compromettere le prestazioni.

Intanto, il franchise continua a far parlare di sé anche fuori dall’ambito tecnico. Di recente, Nintendo ha condiviso sui propri social un’immagine di Leon Kennedy accompagnata da una descrizione particolarmente entusiasta, segno che l’interesse intorno alla saga resta altissimo.

La vicenda del DRM dimostra quanto l’equilibrio tra protezione antipirateria e qualità dell’esperienza utente sia delicato. Per un titolo come Resident Evil 4 Remake, già affermato e apprezzato, ogni modifica tecnica può avere ripercussioni significative sulla percezione del pubblico.

Resident Evil 4 Remake: Capcom rimuove Enigma DRM dopo le proteste dei giocatori
Kinguin

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