Pokémon è davvero solo per bambini? Il veterano di Game Freak Ken Sugimori chiarisce il punto

Ken Sugimori, storico artista di Game Freak, respinge l’idea che Pokémon sia solo per bambini, spiegando che la serie è pensata per giocatori di tutte le età.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Pokémon è davvero solo per bambini? Il veterano di Game Freak Ken Sugimori chiarisce il punto

Per molti anni Pokémon è stato etichettato come un semplice gioco per bambini. Un’idea diffusa che, secondo uno dei creatori storici della serie, nasce più da un equivoco che da una reale descrizione del pubblico del franchise.

A esprimere questa posizione è stato Ken Sugimori, artista veterano di Game Freak e figura centrale nella nascita della serie. In passato, Sugimori ha infatti respinto apertamente l’idea che i giochi di Pokémon siano pensati esclusivamente per un pubblico molto giovane.

Ken Sugimori: “Pensare che Pokémon sia solo per bambini è un errore”

Ken Sugimori è uno dei nomi più importanti nella storia del franchise. Ha lavorato come character designer e designer dei mostri nei primi giochi della serie, ed è l’autore delle celebri illustrazioni in stile acquerello che hanno definito l’estetica della prima generazione di Pokémon.

Con il passare degli anni il suo ruolo si è evoluto, portandolo a ricoprire anche posizioni di supervisione creativa nei titoli più recenti. In una vecchia intervista rilasciata alla rivista games™ (pubblicazione collegata a Retro Gamer), Sugimori aveva affrontato direttamente il tema del pubblico della serie.

Secondo il designer, l’idea che Pokémon sia destinato esclusivamente ai più piccoli è semplicemente un malinteso molto diffuso. All’epoca dichiarò:

“La gente pensa che Pokémon sia un gioco per bambini, ma credo che sia un errore.”

La sua osservazione non voleva negare che il franchise sia accessibile ai giocatori più giovani, ma piuttosto sottolineare che l’esperienza di gioco non è limitata a quella fascia d’età.

Un franchise che cresce insieme ai suoi fan

È facile capire perché molti continuino ad associare Pokémon ai più piccoli. Ogni capitolo della serie riceve infatti classificazioni d’età molto accessibili, pensate per permettere anche ai bambini di avvicinarsi ai giochi.

Allo stesso tempo, però, il franchise ha ormai quasi trent’anni di storia. Questo significa che milioni di giocatori che hanno iniziato l’avventura negli anni ’90 sono oggi adulti, ma continuano a seguire la serie con entusiasmo.

Per molti di loro Pokémon rappresenta non solo un passatempo, ma anche un legame nostalgico con la propria infanzia. Allo stesso tempo, i giochi continuano ad attrarre nuovi giocatori più giovani, mantenendo così un pubblico estremamente variegato.

Temi più maturi nei giochi recenti

Pur mantenendo un tono accessibile, negli ultimi anni alcuni titoli della serie hanno iniziato a introdurre tematiche leggermente più mature.

Un esempio spesso citato è la svolta narrativa di Pokémon Spada e Scudo, che presenta alcuni momenti insolitamente cupi per la serie. Anche Pokémon Legends: Arceus propone un’ambientazione più dura rispetto al passato.

Il gioco riporta i giocatori indietro nel tempo, in una regione ancora selvaggia in cui i Pokémon rappresentano una minaccia concreta per gli esseri umani. In questo contesto le creature possono attaccare direttamente il protagonista, dando alla storia un tono più serio rispetto alla tradizione della saga.

Si tratta comunque di evoluzioni graduali che non cambiano la natura del franchise, ma dimostrano come la serie possa esplorare sfumature narrative diverse pur rimanendo fedele alla propria identità.

Un gioco davvero per tutte le età

Il punto sottolineato da Sugimori rimane quindi piuttosto semplice: Pokémon non è un gioco “solo per bambini”. È piuttosto una serie pensata per essere accessibile a chiunque, indipendentemente dall’età.

Questo approccio ha probabilmente contribuito al successo duraturo del franchise, che continua a essere uno dei marchi più riconoscibili nel mondo dei videogiochi.

Che si abbia 9 anni o 90, catturare creature, esplorare nuove regioni e costruire la propria squadra di Pokémon resta un’esperienza capace di divertire giocatori di ogni generazione.

Pokémon è davvero solo per bambini? Il veterano di Game Freak Ken Sugimori chiarisce il punto
Kinguin

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