Meta e VR: il CTO Andrew Bosworth ammette le difficoltà con i fan dei videogiochi

Il CTO di Meta Andrew Bosworth commenta le critiche dei fan dei videogiochi VR dopo chiusure di studi e tagli alla divisione XR, spiegando che il vero problema resta ampliare il pubblico.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il CTO di Meta e responsabile di Reality Labs, Andrew Bosworth, ha commentato apertamente le critiche ricevute dalla comunità dei videogiochi in realtà virtuale. Durante una recente sessione di domande e risposte su Instagram, il dirigente ha affrontato il tema della crescente frustrazione tra gli appassionati VR, spiegando perché alcuni utenti ritengono che l’azienda abbia “fallito” nei confronti dei fan del settore.

La discussione nasce soprattutto dopo una serie di cambiamenti interni che hanno colpito la divisione XR dell’azienda, tra licenziamenti e la chiusura di diversi studi di sviluppo dedicati alla realtà virtuale.

Le parole di Andrew Bosworth

Nel corso della sessione Q&A, a Bosworth è stato chiesto direttamente se Meta abbia deluso i fan dei videogiochi VR, alla luce dei numerosi studi chiusi e dei progetti cancellati.

Il dirigente ha risposto sottolineando che la questione dipende molto dal punto di vista degli utenti.

Dipende molto dalle opinioni delle persone,” ha spiegato. “Probabilmente è la solita domanda: è meglio aver amato e poi perduto, oppure non aver mai amato?

Il riferimento è alla ristrutturazione di Reality Labs avvenuta a gennaio, che ha comportato il licenziamento di circa il 10% del personale della divisione XR. Nello stesso periodo sono stati chiusi diversi studi di sviluppo VR acquisiti negli anni precedenti, tra cui Twisted Pixel, Armature Studio e Sanzaru Games.

Secondo Bosworth, molti dei fan più critici sono proprio coloro che hanno apprezzato in passato i progetti finanziati da Meta.

Molte persone che dicono che ho fallito lo fanno perché amano ciò che abbiamo creato e sono arrabbiate perché il ‘treno dei profitti’ si è fermato,” ha dichiarato. “Ma rispetto anche questa opinione.

Meta e VR: il CTO Andrew Bosworth ammette le difficoltà con i fan dei videogiochi

Il vero problema secondo Meta

Per Bosworth, tuttavia, la questione non riguarda tanto i fan attuali della realtà virtuale. Al contrario, il problema sarebbe l’incapacità di espandere il pubblico oltre la base già esistente.

Non penso di aver fallito con loro perché sono già fan,” ha spiegato. “Amano il prodotto. Il problema riguarda le persone che speravamo diventassero fan della VR, ma che non lo sono ancora.

Secondo il CTO, il vero fallimento sarebbe quindi quello di non aver ancora sviluppato prodotti e software capaci di attirare nuovi utenti nel mercato della realtà virtuale.

Significa che non abbiamo ancora creato le soluzioni giuste per portarli dentro l’ecosistema. Il vero problema è far crescere la base di utenti e rendere il settore sostenibile.

Una strategia che cambia direzione

Negli ultimi anni Meta ha investito ingenti risorse nella produzione di titoli VR di alta qualità, spesso finanziando direttamente studi e progetti esclusivi. L’obiettivo era dimostrare che la realtà virtuale autonoma potesse offrire esperienze paragonabili a quelle delle console tradizionali.

Questa strategia ha rafforzato la fiducia degli appassionati più esperti, ma non ha portato a un’espansione significativa del mercato. I giochi più ambiziosi sono rimasti prodotti di nicchia, con costi elevati e ritorni economici limitati.

In questo contesto, l’idea del “treno dei profitti che si è fermato” può essere interpretata come il segnale di un cambio di strategia. L’azienda sembra ora concentrarsi sulla crescita dell’ecosistema piuttosto che sul finanziamento diretto di grandi produzioni interne.

I rumor sui futuri visori Quest

Nel frattempo continuano a circolare indiscrezioni sui prossimi dispositivi VR dell’azienda. Tra i progetti più discussi ci sarebbero almeno due visori previsti indicativamente per il 2027.

Il primo, con nome in codice Griffin, potrebbe rappresentare il successore dell’attuale Quest 3. Il secondo dispositivo, indicato internamente con i nomi Puffin o Phoenix, sarebbe invece un visore più leggero e compatto.

Anche se si tratta ancora di rumor, questi progetti suggeriscono che Meta non abbia intenzione di abbandonare il settore della realtà virtuale.

Il ruolo del pubblico più giovane

Un elemento importante per la crescita della piattaforma è rappresentato dal pubblico più giovane. Dalla diffusione di Quest 2 in poi, gli utenti più giovani hanno contribuito in modo significativo alle entrate dell’ecosistema.

Questo ha favorito la crescita dei modelli free-to-play e degli acquisti in-app. Samantha Ryan, vicepresidente di Reality Labs, ha dichiarato che gli acquisti interni alle applicazioni sono aumentati del 13% rispetto all’anno precedente, anche senza il lancio di nuovi visori.

Secondo questa visione, dispositivi come Quest 3S potrebbero restare sul mercato ancora a lungo proprio per sostenere questo segmento di utenti.

Una ritirata tattica, non un abbandono

Negli ultimi tempi Meta ha anche separato in modo più netto l’identità della piattaforma Quest da Horizon Worlds, l’ambiente social virtuale su cui l’azienda aveva inizialmente puntato molto.

La piattaforma VR sembra ora tornare a concentrarsi principalmente sul gaming, anche se la produzione di contenuti di alto profilo potrebbe essere affidata sempre più a studi esterni invece che ai team interni di Meta.

Nel complesso, la nuova strategia appare più come una fase di riorganizzazione che come un vero ritiro dal settore. L’azienda continua infatti a investire nella realtà virtuale e nella realtà aumentata, pur cercando un modello più sostenibile per far crescere l’intero ecosistema.

Meta e VR: il CTO Andrew Bosworth ammette le difficoltà con i fan dei videogiochi
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti