Scarpetta: la nuova serie crime di Prime Video debutta con ottimi voti su Rotten Tomatoes

La serie crime Scarpetta, con Nicole Kidman, debutta su Prime Video con un punteggio Certified Fresh del 77% su Rotten Tomatoes e recensioni iniziali positive.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Il genere crime investigativo si arricchisce di una nuova produzione: Scarpetta, la serie targata Prime Video ispirata ai romanzi di Patricia Cornwell. Il progetto porta sullo schermo uno dei personaggi più celebri della narrativa poliziesca contemporanea, la medico legale Kay Scarpetta, protagonista di una lunga saga letteraria.

A pochi giorni dal debutto sulla piattaforma, la serie ha già ricevuto una prima accoglienza positiva da parte della critica. Le recensioni iniziali indicano infatti un esordio solido, con un punteggio incoraggiante su Rotten Tomatoes.

Il debutto su Rotten Tomatoes

Scarpetta ha esordito su Rotten Tomatoes con un punteggio “Certified Fresh” del 77%, basato su 22 recensioni critiche. Il dato potrebbe naturalmente cambiare con l’arrivo di nuovi giudizi, ma rappresenta già un segnale positivo in vista dell’uscita completa della serie.

Tutti gli episodi della prima stagione saranno disponibili su Prime Video dall’11 marzo. Al momento non è ancora presente una valutazione del pubblico, che arriverà soltanto dopo la pubblicazione ufficiale della serie sulla piattaforma.

Un adattamento dei romanzi di Patricia Cornwell

La serie prende ispirazione dai bestseller di Patricia Cornwell, che nel corso di 29 romanzi ha raccontato le indagini della dottoressa Kay Scarpetta. Nei libri, il personaggio utilizza competenze medico-legali e tecnologie forensi avanzate per analizzare scene del crimine e risolvere casi complessi.

Nell’adattamento televisivo, Nicole Kidman interpreta la protagonista. Accanto a lei troviamo Jamie Lee Curtis nel ruolo di Dorothy, la sorella maggiore di Scarpetta, e Ariana DeBose nei panni di Lucy Farinelli-Watson, figlia di Dorothy.

Il cast include anche Bobby Cannavale, che interpreta l’ex detective Pete Marino. Nei flashback ambientati nel passato dei personaggi compaiono inoltre Rosy McEwen nel ruolo della giovane Scarpetta e Jake Cannavale, figlio dell’attore Bobby Cannavale, nei panni di un giovane Pete Marino.

Completano il cast Simon Baker, che interpreta l’agente dell’FBI Benton Wesley, Hunter Parrish nella versione più giovane del personaggio e Tiya Sircar nel ruolo della poliziotta Blaise Fruge.

Le prime reazioni della critica

Le recensioni iniziali sottolineano soprattutto l’approccio della serie a temi sociali e investigativi. Nella sua recensione per Screen Rant, Graeme Guttmann osserva che la serie affronta questioni concrete come il maschilismo sul posto di lavoro, la violenza contro le donne e i rischi legati all’intelligenza artificiale.

Il critico evidenzia inoltre la performance di Rosy McEwen, che interpreta una versione più giovane della protagonista. L’attrice, secondo Guttmann, riesce a bilanciare l’immagine professionale e determinata del personaggio con una dimensione più privata e vulnerabile.

Anche Aramide Tinubu di Variety ha espresso un giudizio positivo, elogiando la struttura narrativa della serie. Secondo la recensione, la storia riesce a mantenere alta l’attenzione del pubblico sui casi investigativi e sul metodo di lavoro della protagonista, pur affrontando tematiche sociali legate al maschilismo di epoche passate e alle sue conseguenze nel presente.

Non tutte le opinioni sono però completamente favorevoli. Matt Roush di TV Insider ha criticato il ritmo della serie, sostenendo che l’intreccio investigativo diventa progressivamente troppo complesso. A suo avviso, l’accumulo di false piste finisce per indebolire il finale, dando l’impressione di una conclusione meno soddisfacente.

Una serie che potrebbe avere lunga vita

Nonostante alcune critiche sul ritmo narrativo, l’accoglienza complessiva appare positiva. Inoltre, la serie può contare su una base letteraria estremamente ampia, grazie ai numerosi romanzi scritti da Patricia Cornwell.

Questo elemento potrebbe favorire una lunga permanenza della serie nel catalogo di Prime Video. La piattaforma ha già ottenuto buoni risultati con adattamenti di personaggi letterari come Reacher e Cross, entrambi diventati titoli di punta del servizio.

In effetti, la produzione sembra puntare su una programmazione continuativa: la seconda stagione di Scarpetta è già stata confermata, e le riprese risultano in corso nel mese di marzo.

Questa strategia, simile a quella adottata per altre serie come Paradise di Hulu e The Pitt di HBO Max, potrebbe permettere alla serie di mantenere un ritmo di uscita annuale. Una scelta sempre più rara nel panorama dello streaming contemporaneo.

Dietro la produzione c’è Liz Sarnoff, showrunner con esperienze in serie come Lost, Marco Polo e Barry. Il progetto rappresenta quindi un nuovo tentativo di portare sul piccolo schermo una delle figure più iconiche del crime letterario.

Tutti e otto gli episodi della prima stagione di Scarpetta saranno disponibili su Prime Video dall’11 marzo.

Scarpetta: la nuova serie crime di Prime Video debutta con ottimi voti su Rotten Tomatoes
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti