Meta Quest, ricavi in crescita nel 2025: oltre 100 giochi hanno superato 1 milione di dollari

Meta chiude il 2025 con un record per Quest: oltre 100 giochi hanno superato 1 milione di dollari, mentre Horizon Store cresce anche senza nuovo hardware.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Alla fine del 2025, Meta ha tracciato un bilancio positivo per il suo ecosistema VR. Durante un intervento dedicato allo stato del settore, Chris Pruett, direttore giochi dell’azienda, ha spiegato che l’utilizzo di Quest ha raggiunto il livello più alto di sempre. Parallelamente, anche i risultati economici dello Horizon Store hanno mostrato segnali incoraggianti, pur in un contesto di crescita contenuta. Il dato che colpisce di più riguarda soprattutto i giochi: più di 100 titoli hanno superato 1 milione di dollari di ricavi lordi nel corso dell’anno.

L’ecosistema Quest cresce anche senza un nuovo lancio hardware

Nel corso del suo intervento allo “State of VR” alla Game Developers Conference, Pruett ha sottolineato che l’uso di Quest è aumentato rispetto all’anno precedente. Non solo: anche i ricavi degli sviluppatori presenti nello Horizon Store hanno registrato un incremento, seppur lieve, rispetto al 2024.

Nel riepilogo pubblicato sul blog, Pruett ha osservato che la crescita dello store è stata molto contenuta, in linea con l’andamento più ampio dell’industria videoludica. Il riferimento citato è quello di Circana, che stima una crescita dell’1% per il comparto nel suo complesso. In questo quadro, il risultato di Meta può apparire moderato, ma secondo il dirigente va interpretato in modo diverso.

Il 2025, infatti, non ha beneficiato dell’effetto trainante di un nuovo dispositivo. E questo, per Meta, cambia parecchio la lettura dei numeri. I lanci hardware tendono normalmente a spingere verso l’alto i ricavi dello store, perché portano nuovi utenti e aumentano la spesa iniziale sull’ecosistema. Riuscire a mantenere una sostanziale stabilità anche in un anno privo di un debutto hardware viene quindi considerato un segnale positivo, legato agli investimenti continui fatti sulla piattaforma.

Le app premium restano centrali, ma crescono gli acquisti in-app

Dal quadro emerso, le vendite di app premium continuano a rappresentare la principale fonte di ricavi per Meta Quest. Allo stesso tempo, però, sta prendendo forma una maggiore varietà nei modelli di monetizzazione.

Pruett ha spiegato che gli acquisti in-app sono aumentati di oltre il 10% nel 2025, indicando un cambiamento importante nella struttura economica della piattaforma. Il dato, da solo, non racconta tutto, ma suggerisce che sempre più titoli stiano trovando modi diversi per generare entrate oltre al semplice acquisto iniziale.

Secondo il dirigente, questa tendenza segnala una diversificazione più ampia delle tecniche di monetizzazione e anche una distribuzione del successo meno concentrata. Nel 2024, gran parte dei ricavi era assorbita da pochi titoli di punta. Nel 2025, invece, la situazione si è fatta più equilibrata, con una base più larga di app capaci di ottenere risultati significativi.

Un dato in particolare va in questa direzione: il numero di app con acquisti in-app che hanno raggiunto o superato i 500 mila dollari di entrate è cresciuto del 20%. È un indicatore che rafforza l’idea di un ecosistema meno dipendente da pochissimi casi di successo e più capace di distribuire i ricavi tra più prodotti.

Oltre 100 titoli sopra il milione di dollari

Tra le informazioni più rilevanti fornite da Pruett c’è quella relativa ai risultati complessivi dei giochi. Nel 2025, oltre 100 titoli hanno superato il milione di dollari di ricavi lordi. Si tratta di una cifra calcolata prima della detrazione della commissione del 30% applicata da Quest, un dettaglio importante per inquadrare correttamente il dato.

Pruett non ha indicato quali siano stati, in assoluto, i modelli di monetizzazione più efficaci. Ha però chiarito che i ricavi da abbonamenti rappresentano ancora una quota relativamente piccola dell’ecosistema complessivo e che, nella maggior parte dei casi, non sono legati direttamente ai videogiochi.

Il quadro che emerge è quindi quello di una piattaforma in cui il mercato premium resta forte, ma dove iniziano a consolidarsi anche altre forme di spesa, soprattutto attraverso gli acquisti interni alle app.

I giochi che hanno ottenuto i risultati migliori

Tra i titoli citati come esempi di buone performance ci sono prodotti molto diversi tra loro, segno di un’offerta ampia e non schiacciata su un solo genere.

Uno dei nomi menzionati è UG, gioco free-to-play in accesso anticipato che si è rivelato particolarmente popolare tra gli adolescenti. Accanto a questo titolo compare HARD BULLET, sparatutto sandbox basato sulla fisica venduto a 20 dollari, e anche The Thrill of the Fight 2, simulatore di boxe realistico proposto allo stesso prezzo.

Sono esempi che mostrano come, all’interno dell’ecosistema Quest, possano trovare spazio sia i giochi gratuiti sostenuti da altre forme di monetizzazione sia le esperienze premium vendute a prezzo fisso.

Il contesto resta delicato per Reality Labs

I numeri positivi dello store arrivano comunque in un momento non semplice per l’area XR di Meta. L’azienda, infatti, ha chiuso diversi studi di proprietà e ha licenziato circa il 10% della divisione XR di Reality Labs all’inizio dell’anno.

Nonostante questo scenario, Pruett ha assicurato che l’attività di pubblicazione targata Oculus continuerà a essere molto presente. Dopo il lancio di oltre 140 giochi nel 2024, l’obiettivo indicato è quello di vedere ancora più titoli pubblicati nel corso di quest’anno.

È una linea che suggerisce continuità, almeno sul fronte del software, anche in una fase di riorganizzazione interna. Da una parte ci sono i tagli e la razionalizzazione delle risorse, dall’altra la volontà di mantenere attiva e competitiva la piattaforma con nuove uscite e con un catalogo sempre più ampio.

Nel complesso, il bilancio tracciato da Meta racconta un 2025 di consolidamento più che di esplosione. La crescita è stata limitata, ma i segnali indicati da Chris Pruett mostrano uno store che ha retto senza il supporto di un nuovo hardware e che ha distribuito meglio il successo tra i suoi titoli. Per Quest, in altre parole, non è stato un anno clamoroso, ma nemmeno di semplice attesa.

Meta Quest, ricavi in crescita nel 2025: oltre 100 giochi hanno superato 1 milione di dollari
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti