Tra i film in uscita nel 2026, sicuramente uno dei più attesi è l’ultima fatica di Christopher Nolan, “Odissea”. Dopo lo straordinario successo di pubblico e di critica ottenuto con Oppenheimer (e ben 7 Premi Oscar come miglior film, migliore colonna sonora, miglior regista per Nolan, miglior attore protagonista per Cillian Murphy, miglior attore non protagonista per Robert Downey Jr., miglior fotografia e miglior montaggio), il regista britannico è pronto a tornare sul grande schermo con un nuova fatica molto ambiziosa. Ogni volta che viene annunciata l’uscita di un nuovo film di Nolan, questa riesce a catalizzare l’attenzione di tutti: in questo caso anche per la scelta di un territorio abbastanza inesplorato negli ultimi anni. Infatti, come si deduce dal titolo, il lungometraggio mira a portare sul grande schermo l’epica omerica raccontando la storia del ritorno di Ulisse a Itaca dopo la guerra di Troia. Ecco quindi tornare nei cinema la mitologia greca, dopo anni di assenza e dopo una serie di pellicole non sempre riuscite. Vediamone alcune, in modo da immergerci nell’atmosfera mitica in attesa del 16 luglio, data di uscita di “Odissea”.
“Troy” (2004)

Se si parla di Ulisse viene subito in mente la guerra di Troia. E la mente corre subito a questa pellicola del 2004 diretta da Wolfgang Petersen, rientrata a tutti gli effetti nella categoria dei kolossal grazie al suo incredibile successo di pubblico. Come ben noto, racconta, in maniera riadattata, il conflitto che portò alla caduta della città di Troia. Una pellicola epica come poche altre: duelli tra eroi, battaglie memorabili e storie d’amore che superano le avversità del conflitto. La principale critica che viene fatta a “Troy” è la poca aderenza alla mitologia e al poema. In primis la totale mancanza dell’intervento degli dei, fondamentale invece nell’Iliade). Per non parlare della durata della guerra (al cinema di poche settimane, mentre si parla nel poema omerico di un conflitto di 10 anni di cui vengono raccontati solo gli ultimi 50 giorni) e delle differenze nelle storie dei personaggi (es. Menelao che non muore, ma riesce a ritornare a Sparta). Nonostante questo però il film è diventato appunto uno dei titoli più conosciuti del panorama mondiale, grazie anche ad un cast straordinario: Brad Pitt è Achille, mentre Eric Bana è il principe troiano Ettore. Orlando Bloom è Paride, giovane principe che si innamora di Elena, regina di Sparta. Suo marito, Menelao, ha il volto di Brendan Gleeson mentre l’avido sovrano Agamennone è Brian Cox. Infine non dimentichiamo Sean Bean, nel ruolo proprio di Ulisse.
“Scontro tra titani” (2010) e “La furia dei titani” (2012)

Tra il 2010 e il 2012 la mitologia greca è stata al centro di due pellicole con un buon successo di pubblico ma che hanno ricevuto anche pesanti critiche. Protagonista di entrambe è Sam Worthington, reduce dal successo del primo “Avatar”. Qui dà il volto a Perseo, semidio figlio di Zeus, impegnato in imprese incredibili per salvare il suo mondo e l’umanità intera. Non manca quindi sicuramente l’azione e l’avventura nel vedere il nostro eroe affrontare mostri, demoni e addirittura divinità. Al fianco di Worthington un cast fatto di grandi nomi: primi tra tutti Liam Neeson e un sempre fantastico Ralph Fiennes, che danno il volto rispettivamente a Zeus e Ade. Oltre a loro ricordiamo nel primo film Mads Mikkelsen, Liam Cunningham e Gemma Arterton; nel sequel troviamo Rosamund Pike, Edgar Ramirez e Bill Nighy. Questa piccola saga si basa su una concezione delle divinità diversa da quanto prevista nell’epica tradizionale: gli dei infatti sembrano dipendere dalle preghiere e dal sostegno degli esseri umani, senza i quali perdono progressivamente potere (questo elemento in particolare è al centro della seconda pellicola). Oltre a questo non ha convinto la resa visiva delle atmosfere della Grecia antica e l’interpretazione degli attori: ricordiamo che Liam Neeson ha ricevuto anche una candidatura ai Razzie Awards.
“300” (2006)

Quando c’è Zack Snyder alla regia, il risultato è sempre un film che fa discutere. Tratto dall’omonimo fumetto di Frank Miller, “300” ha fatto parlare di sé fin dalla sua uscita: sarà per lo stile visivo che riprendeva appunto l’opera da cui prende spunto, sarà per alcune frasi iconiche (tra tutte “Questa è Sparta!”), sarà per la sua componente splatter ed esagerata. Sta di fatto che è entrata di diritto nella cultura popolare. Protagonista è un Gerard Butler in grande forma, che grazie a questa pellicola diventa uno dei volti più famosi del panorama cinematografico di quel periodo. La trama è ben nota: il re di Sparta Leonida (Butler) riunisce 300 Spartani per affrontare l’esercito persiano alle Termopili. Contro ogni pronostico, questo manipolo di eroi riesce a tenere testa alle numerose orde del re Serse, respingendo qualsiasi nemico si trovino davanti. Purtroppo però un traditore rivela al sovrano rivale come aggirare gli Spartani e prenderli in trappola: nonostante ciò però Leonida guiderà un’ultima volta i suoi uomini senza cedere di un centimetro. Nonostante l’estetica molto appariscente ed evidenti elementi fantasiosi (come ad esempio il ritratto dell’esercito persiano, ricolmo anche di creature terribili), è soprattutto un racconto di eroismo, coraggio e libertà.
“300 – L’alba di un impero” (2014)

Nel 2014, in maniera abbastanza inaspettata, arriva nelle sale il sequel di “300”. Stavolta Zack Snyder è sceneggiatore e produttore, mentre la regia è affidata a Noam Murro. Anche stavolta vengono raccontate le guerre persiane ma dal punto di vista Atene, ricoprendo un lasso di tempo precedente e successivo rispetto alla battaglia delle Termopili. Al centro la rivalità tra Temistocle, comandante dell’esercito ateniese, e Artemisia, generale della flotta persiana. Il risultato è una pellicola che mantiene lo stile visivo e l’epicità della precedente. Rispetto a “300” però, qui spicca molto di più il cattivo, Artemisia, maggiormente caratterizzato e interpretato da una straordinaria Eva Green, che finisce per oscurare quasi Temistocle (con il volto di Sullivan Stapleton)
“Hercules – Il guerriero” (2014)

Il 2014 ha visto Hollywood approcciarsi anche alla figura mitica di Ercole, con ben due tentativi. Il primo, cioè “Hercules – La leggenda ha inizio”, diretto da Renny Harlin e interpretato da Kellan Lutz e Scott Adkins, si è rivelato un disastroso flop. Il secondo invece, dal titolo “Hercules – Il guerriero”, vede The Rock vestire i panni dell’eroe. Il risultato? Un film che centra perfettamente il suo obiettivo, cioè intrattenere, e lo fa lasciando da parte l’aderenza al mito. La storia infatti si sviluppa in modo classico e senza nessun guizzo di novità, ma parte da uno spunto interessante: stravolge in un certo senso la figura di Ercole, che da figura tendenzialmente raffigurata come solitaria diventa qui leader di un gruppo di individui che hanno bisogno di lui quanto lui di loro. E Dwayne Johnson dimostra ancora una volta di saper interpretare protagonisti che, sotto i muscoli, nasconde un grande cuore. Naturalmente gran parte del film è composta da scene di battaglia ben girate, in maniera realistica, senza andare a cercare per forza il sangue. Nel cast troviamo anche, tra gli altri, Ian McShane, Rufus Sewell, John Hurt e Rebecca Ferguson.
“Immortals” (2011)

Due anni prima di interpretare il suo ruolo finora più iconico, Superman, Henry Cavill ha dato dimostrazione della sua prestanza fisica in questa pellicola del genere peplum. E, ancora una volta, la trama ruota intorno alla lotta tra dei e titani e alla sete di vendetta degli uomini verso gli abitanti dell’Olimpo. A sfidare Zeus e la sua famiglia stavolta è re Iperione, che vuole liberare i Titani per scatenarli contro gli dei. Ad ostacolare il suo piano e a cercare di salvare l’umanità c’è appunto Teseo, ragazzo di un piccolo villaggio cresciuto da un vecchio che si rivela essere proprio Zeus: a lui l’ingrato compito di fermare il sovrano dal mettere in atto il suo piano malvagio. Apprezzabile lo stile registico di Tarsem Singh Dhandwar, ma in generale la percezione è quella di un film poco centrato rispetto al genere.
“Itaca – Il ritorno” (2024)

Concludiamo questo elenco, citando una pellicola arrivata nelle sale italiane nel 2025 ma uscita nel 2024. Diretta da Uberto Pasolini, prende ispirazione proprio dall’Odissea: come si può intuire dal titolo si concentra sul momento del poema in cui Ulisse fa ritorno alla sua Itaca e la trova assediata dai Proci che vogliono sposare Penelope e prendere il controllo dell’isola. L’attenzione qui è molto focalizzata sulle emozioni dei personaggi, con uno stile molto realistico che lascia da parte qualsiasi elemento soprannaturale: Ulisse è un sovrano segnato dalla guerra, che torna a casa completamente solo e inizialmente non vuole rivelarsi alla sua famiglia; Telemaco, giovane figlio che vorrebbe difendere la sua patria ma non ne ha le forze ed è aspramente arrabbiato con suo padre; infine Penelope, che nel suo cuore mantiene accesa la speranza che il marito faccia ritorno a casa. L’atmosfera realistica permette anche di apprezzare un’Itaca rurale, popolata ormai soprattutto da pastori, riprendendo quanto descritto nel poema. Nel cast, guidato da Ralph Fiennes e Juliette Binochet, spicca anche Claudio Santamaria.
E altri ancora…
Naturalmente ci sarebbero anche altre pellicole da citare. Come dimenticare un altro kolossal, “Alexander” di Oliver Stone, incentrato sulla storia di Alessandro Magno e interpretato da un cast eccezionale. Oppure le due pellicole ispirate alla saga “Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo”, dove la mitologia si intreccia con il mondo moderno. Insomma, in attesa di sedersi in sala a luglio, di materiale da vedere ne abbiamo parecchi.






