Il successo di The Pitt sta già lasciando il segno nella strategia di HBO. La piattaforma ha infatti avviato lo sviluppo di due nuove serie medical originali e in lingua locale, una ambientata in Italia e l’altra in Francia, con l’obiettivo di replicare almeno in parte la forza narrativa che ha reso il drama ospedaliero uno dei titoli più apprezzati degli ultimi mesi. Non si tratta di un semplice tentativo di imitazione, ma di un progetto che punta a trasferire in altri contesti culturali una formula fatta di realismo, tensione quotidiana e personaggi forti.
L’idea di fondo sembra chiara: costruire storie radicate in ambienti di lavoro credibili, capaci di parlare a un pubblico ampio senza rinunciare alla complessità dei personaggi. In questo senso, The Pitt rappresenta un modello molto preciso, e HBO sembra intenzionata a capire fino a che punto quel modello possa funzionare anche fuori dagli Stati Uniti.
The Pitt resta uno dei titoli più forti di HBO
The Pitt continua a essere uno dei serial più popolari di HBO. Dalla première della seconda stagione, avvenuta l’8 gennaio 2026, la serie si è mantenuta tra i programmi più visti sulla piattaforma. Il risultato conferma la solidità di un progetto che, fin dalla prima stagione, è riuscito a distinguersi per identità e costruzione narrativa.
Creata da R. Scott Gemmill e ambientata in un pronto soccorso di Pittsburgh, la serie ha raccolto anche un forte consenso sul piano dei premi. Il titolo ha ottenuto 13 nomination agli Emmy e ha vinto cinque riconoscimenti, tra cui Miglior Serie Drammatica, Miglior Attore in una serie drammatica per Noah Wyle, Miglior Attrice non protagonista in una serie drammatica per Katherine LaNasa e Miglior guest star in una serie drammatica per Shawn Hatosy.
Anche la struttura del racconto ha avuto un peso importante nel suo successo. La prima stagione era composta da 15 episodi, ciascuno collocato all’interno di un singolo turno di 15 ore, una scelta che ha dato alla serie un ritmo serrato e una forte continuità drammatica. La formula, già confermata anche per la seconda stagione, sembra essere uno degli elementi che HBO guarda con maggiore interesse per i nuovi progetti internazionali.
Due nuove serie medical in Italia e in Francia
La novità più rilevante riguarda proprio l’espansione di questo approccio. HBO ha annunciato di avere in sviluppo due nuove serie ambientate in ospedale, una in Francia e una in Italia, entrambe concepite come produzioni locali. Al momento, i dettagli sono ancora molto limitati, ma l’indirizzo creativo appare già abbastanza definito.
A parlarne è stata Sarah Aubrey, responsabile degli Original Content di HBO, che ha dichiarato a Deadline: “Abbiamo in sviluppo in Italia e in Francia show ambientati in e intorno agli ospedali. Sono in fase di preparazione, ma non ci sono ancora dettagli da condividere”.
La dirigente ha anche spiegato con maggiore chiarezza la logica dietro questa scelta. “The Pitt ha centrato il bersaglio, combinando un forte contenuto commerciale con personaggi complessi e interessanti, ambientati in un lavoro realistico. Sono, francamente, degli eroi in un mondo che ha bisogno di più eroi”. È una dichiarazione che sintetizza bene la linea editoriale: puntare su contesti concreti, professioni ad alta pressione e figure umane capaci di sostenere la tensione emotiva del racconto.
Un modello replicabile, ma ancora tutto da definire
Per ora le due nuove serie sono in una fase iniziale di sviluppo. Non sono stati annunciati showrunner, sceneggiatori, cast né il numero di episodi. Mancano quindi gli elementi più concreti per capire quanto queste produzioni saranno vicine a The Pitt sul piano formale e quanto, invece, cercheranno una loro identità autonoma.
Resta però plausibile che HBO voglia mantenere alcuni punti fermi della formula. Il riferimento è soprattutto all’ambientazione realistica, alla centralità del contesto ospedaliero e a una gestione produttiva relativamente contenuta. Il testo suggerisce infatti che, come nel caso dell’ospedale di Pittsburgh, anche queste nuove serie possano muoversi in un ambiente autentico, con un budget basso o medio per episodio, senza rinunciare alla qualità del racconto.
Più che un sostituto diretto di The Pitt, l’operazione sembra quindi un test su larga scala. HBO starebbe verificando quanto un dramma medico centrato sui personaggi e sul realismo possa funzionare in paesi e culture diverse, mantenendo intatto il proprio potenziale commerciale.
L’espansione internazionale di HBO passa da storie realistiche
Questa scelta si inserisce in una strategia più ampia di crescita del marchio a livello globale. HBO sta infatti accelerando la propria presenza internazionale con una serie di progetti pensati per mercati differenti. Tra quelli già citati figurano In Utero, ambientato in una clinica della fertilità a Barcellona e con Sergio Castellitto nel cast; 500 BEATS, descritto come un thriller medico legato a un trapianto di cuore; e Peccato, una comedy mockumentary con Emanuela Faneli.
A monte c’è anche una riflessione più ampia sui gusti del pubblico. Nel dicembre 2025, durante Content London, Sarah Aubrey aveva dichiarato: “Potremmo tornare ai formati televisivi tradizionali nei generi medico, legale e poliziesco. A questi generi il pubblico è molto affezionato”. È un passaggio importante, perché suggerisce come HBO stia guardando con crescente interesse a forme narrative classiche, purché sostenute da una scrittura forte e da personaggi ben delineati.
L’obiettivo, in sostanza, sembra essere quello di rafforzare gli abbonamenti e dare valore a offerte sempre più ampie e integrate, facendo leva su storie accessibili ma non banali. In questo quadro, i nuovi medical europei rappresentano un banco di prova significativo. Se il modello funzionerà, The Pitt potrebbe non restare un caso isolato, ma diventare il punto di partenza di una linea produttiva destinata a estendersi ben oltre gli Stati Uniti.
Fonte: Screen Rant






