Ben Starr contro se stesso in Hades 2: la battaglia con Prometeo lo ha fatto infuriare

Ben Starr ha raccontato la sua esperienza con Hades 2, ammettendo di aver provato grande frustrazione contro Prometeo, il boss che lui stesso interpreta nel gioco.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Ben Starr contro se stesso in Hades 2: la battaglia con Prometeo lo ha fatto infuriare

Ben Starr, conosciuto soprattutto per aver dato voce a Clive Rosfield in Final Fantasy 16, ha raccontato un episodio curioso e piuttosto ironico legato a Hades 2. Durante le sue partite si è infatti trovato faccia a faccia con Prometeo, il personaggio che interpreta nel gioco, finendo per provare una frustrazione tale da ammettere di aver “detestato” se stesso in quel momento.

Il motivo è semplice: Prometeo è considerato uno degli scontri più duri dell’esperienza proposta da Hades 2, un titolo che già di suo si è fatto notare per la difficoltà elevata di molte battaglie. Per Starr, quindi, l’incontro con il proprio personaggio non è stato soltanto un momento curioso, ma anche una vera prova di pazienza.

Il rapporto di Ben Starr con Hades 2

Nel corso di una recente intervista concessa all’Academy of Interactive Arts & Sciences, l’attore ha spiegato di essersi lasciato assorbire completamente da Hades 2. Ha descritto il gioco come una di quelle esperienze capaci di far perdere la percezione del tempo, trascinando il giocatore in una sequenza continua di tentativi, progressi e nuove sfide.

“Ci sono alcuni giochi che davvero mi coinvolgono, così che il tempo sembra volare,” ha detto. “Hades 2, ci ho dedicato 90 ore, solo per viaggiare.”

Il commento rende bene l’idea del livello di coinvolgimento che il gioco è riuscito a esercitare su di lui. Non si tratta quindi di una semplice partecipazione professionale come doppiatore o interprete: Starr ha vissuto Hades 2 anche da giocatore appassionato, immergendosi a fondo nelle sue dinamiche e nelle sue battaglie.

Prometeo è uno dei boss più difficili del gioco

Il punto più interessante del racconto riguarda proprio Prometeo, il personaggio interpretato da Starr. All’interno di Hades 2, il boss è ritenuto uno degli avversari più impegnativi, e il fatto che sia stato proprio l’attore che gli presta la voce a soffrire contro di lui aggiunge un livello ulteriore di ironia alla vicenda.

Starr ha ammesso senza troppi giri di parole di aver provato una forte frustrazione durante il primo incontro con il personaggio. Pur sapendo di essere lui stesso dietro quella figura, l’esperienza da giocatore ha avuto il sopravvento, trasformando la battaglia in uno scontro vissuto con rabbia autentica.

“Mi sono odiato, perché è un nemico difficile da affrontare la prima volta che lo incontri. Quando finalmente l’ho sconfitto, ho inviato una foto di Prometeo sconfitto a uno dei miei amici e ho scritto: ‘Fottutamente, credo di avercela fatta.’”

La dichiarazione fotografa bene il tipo di rapporto che spesso si crea con i roguelike più riusciti: da una parte il fascino della sfida, dall’altra l’esasperazione che arriva quando un boss sembra sempre sul punto di spezzare il ritmo della partita. Hades 2, da questo punto di vista, sembra aver colpito anche chi ha contribuito direttamente a costruirne il mondo e i personaggi.

Una frustrazione che molti giocatori conoscono bene

L’episodio raccontato da Starr funziona anche perché riflette una sensazione condivisa da buona parte della community. I giochi del genere roguelike, soprattutto quelli costruiti attorno a combattimenti serrati e tentativi ripetuti, mettono spesso il giocatore davanti a fasi di forte frustrazione. In Hades 2, Prometeo rientra chiaramente in questa categoria di ostacoli: un nemico che richiede attenzione, memoria dei pattern e una buona preparazione.

Per questo motivo, chi si trova bloccato davanti a questa battaglia tende a cercare indicazioni precise su equipaggiamento, armi e Benedizioni più adatte.

Non è un dettaglio secondario. In un gioco come Hades 2, la differenza tra una sconfitta rapida e una vittoria sofferta passa spesso dalla costruzione della partita: scegliere l’arma giusta, combinare in modo efficace le Benedizioni e adattare l’approccio al nemico può cambiare del tutto l’esito dello scontro.

Il lato più umano di una storia molto videoludica

C’è poi un elemento che rende questo racconto particolarmente efficace: mostra un attore molto amato dal pubblico in una situazione comune a tanti giocatori. Non il professionista che parla del proprio lavoro in modo distaccato, ma una persona che si arrabbia, insiste, perde e infine esulta quando riesce a superare l’ostacolo.

È probabilmente questo il motivo per cui l’aneddoto ha attirato attenzione. Vedere Ben Starr, già noto per il suo ruolo in Final Fantasy 16, finire esasperato contro il boss che lui stesso interpreta in Hades 2 rende la storia immediata, quasi inevitabilmente simpatica. E, allo stesso tempo, conferma quanto Prometeo sia percepito come uno degli scontri più ostici del gioco.

Alla fine, il racconto lascia un’impressione semplice ma efficace: anche chi ha contribuito a dare voce a un personaggio può ritrovarsi a maledirlo pad alla mano. Ed è forse proprio questo uno dei segni più chiari della forza di Hades 2.

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Kinguin

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