Star Wars tornerà al cinema in Italia il 20 maggio 2026 con Star Wars: The Mandalorian and Grogu, primo film della saga a raggiungere le sale dopo Star Wars: L’ascesa di Skywalker, uscito nel dicembre 2019. È quindi un ritorno molto atteso, ma anche delicato, perché arriva dopo oltre sei anni in cui Lucasfilm ha spostato il baricentro del franchise soprattutto su Disney+. In questo quadro, la nuova rilevazione pubblicata da Box Office Theory il 10 aprile 2026 ha acceso più di una discussione: la parte pubblica della stima colloca il film a 71 milioni di dollari per il weekend d’esordio negli Stati Uniti, cioè dal 22 al 24 maggio.
Non si tratta di un verdetto anticipato, perché le stime possono cambiare con l’avvicinarsi dell’uscita e con l’apertura delle prevendite. Però il dato basta già a segnalare una cosa: il ritorno di Star Wars sul grande schermo non viene percepito, almeno per ora, come un evento automatico da incassi record. Ed è questo il punto che preoccupa di più, perché The Mandalorian and Grogu non è soltanto un nuovo film, ma anche il primo vero test del franchise in sala dopo la lunga parentesi dominata dalle serie.
Perché il confronto con i precedenti pesa così tanto
Se quel livello d’apertura dovesse essere confermato, The Mandalorian and Grogu finirebbe sotto tutti i film di Star Wars distribuiti nell’era Disney. I numeri parlano da soli: Il risveglio della Forza debuttò con 247,97 milioni di dollari negli Stati Uniti, Rogue One: A Star Wars Story con 155,08 milioni, Gli ultimi Jedi con 220,01 milioni, Solo: A Star Wars Story con 84,42 milioni e L’ascesa di Skywalker con 177,38 milioni. Restare in area 71 milioni vorrebbe dire quindi collocarsi circa 13 milioni sotto Solo e oltre 106 milioni sotto L’ascesa di Skywalker.
È proprio questo paragone a dare peso alla discussione. Solo era già stato letto come un campanello d’allarme nel 2018, mentre L’ascesa di Skywalker, pur lontano dai picchi iniziali della trilogia sequel, aveva comunque mantenuto un’apertura molto più robusta. Vedere il primo ritorno cinematografico post-2019 partire al di sotto di entrambe quelle soglie cambierebbe inevitabilmente il tono del dibattito interno a Lucasfilm e, più in generale, il modo in cui Disney sta pensando il rilancio della saga in sala.
Il paragone con Marvel e il nodo streaming-sala
Il confronto più immediato, in effetti, è con i film Marvel usciti nel 2025. Captain America: Brave New World ha aperto con 88,84 milioni di dollari negli Stati Uniti, Thunderbolts* con 76 milioni, mentre I Fantastici 4: Gli Inizi ha debuttato con 118 milioni. Se The Mandalorian and Grogu dovesse davvero restare vicino ai 71 milioni indicati dalla rilevazione pubblica di Box Office Theory, partirebbe quindi sotto tutti e tre questi titoli.
Il paragone con Thunderbolts* è forse il più interessante, non tanto per il genere quanto per il modello industriale. Anche lì il film arrivava dopo anni di espansione televisiva dell’universo narrativo Marvel, e il risultato finale si è fermato a 382,4 milioni di dollari nel mondo. Non basta da solo per dimostrare che il legame fra streaming e cinema non funzioni, ma alimenta un dubbio che Box Office Theory mette nero su bianco: trasformare una proprietà cresciuta soprattutto in casa, sul piccolo schermo, in un appuntamento cinematografico davvero largo resta oggi una sfida più complessa rispetto al passato.
Cosa può cambiare per Lucasfilm
Per Lucasfilm, il peso del risultato andrà oltre il singolo film. Nel 2023 lo studio aveva annunciato il progetto cinematografico di Dave Filoni come capitolo destinato a chiudere le storie intrecciate di The Mandalorian, Ahsoka e delle altre serie ambientate nell’era della Nuova Repubblica. Ad oggi non esiste alcuna comunicazione ufficiale che parli di ridimensionamenti o cancellazioni, e la seconda stagione di Ahsoka è ancora in produzione. Però è evidente che l’esito commerciale di The Mandalorian and Grogu verrà letto anche come un test sulla tenuta del cosiddetto MandoVerse in sala.
Allo stesso tempo, Lucasfilm non sta puntando tutto su un solo titolo. Lo studio ha già ufficializzato anche Star Wars: Starfighter con Ryan Gosling, previsto per il 28 maggio 2027, insieme ad altri progetti cinematografici ancora in sviluppo. Questo significa che il ritorno di Star Wars al cinema non finirà con The Mandalorian and Grogu, ma il debutto di maggio sarà comunque il primo indicatore reale per capire se il pubblico vuole continuare a seguire la saga in sala oppure preferisce ormai consumarla soprattutto su Disney+.
In fondo, è qui che si gioca la partita più interessante. Più che decretare il destino immediato di un singolo personaggio o di una singola linea narrativa, l’uscita di Il Mandaloriano e Grogu misurerà la forza di una strategia: portare al cinema una storia nata e cresciuta in streaming, sperando che basti il marchio Star Wars a trasformarla di nuovo in un grande evento collettivo. Le prime stime non chiudono la discussione, ma dicono con chiarezza che il margine per sbagliare, stavolta, è molto più stretto.
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