Star Wars, il film di Rey resta in sviluppo: cosa c’è di vero sui rumor sul casting

Il film di Rey in Star Wars resta in sviluppo tra riscritture, rumor sul casting e tempi ancora lunghi, con novità concrete che potrebbero arrivare solo più avanti.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il film di Star Wars dedicato a Rey, annunciato nel 2023 e spesso indicato informalmente come New Jedi Order, continua a muoversi tra attese, riscritture e indiscrezioni. Il progetto era stato presentato ufficialmente durante lo Star Wars Celebration Europe 2023, con Sharmeen Obaid-Chinoy alla regia e Daisy Ridley pronta a tornare nel ruolo di Rey in una storia ambientata dopo Star Wars: L’ascesa di Skywalker, con al centro la costruzione di un nuovo Ordine Jedi. Da allora, però, il percorso del film è stato tutt’altro che lineare.

Prima degli scioperi il progetto sembrava molto più avanti

Le ultime indiscrezioni rilanciate da Bespin Bulletin, che cita il profilo X FivesWalker, sostengono che il film fosse addirittura “pronto a partire” poco prima dello sciopero della Writers Guild of America del 2023. Secondo questo racconto, in quella fase il progetto avrebbe già avuto una squadra creativa definita e il casting sarebbe stato in corso per due ruoli centrali, uno maschile e uno femminile. Sempre secondo la stessa fonte, Lucasfilm starebbe cercando un giovane attore nero tra la tarda adolescenza e i vent’anni per un personaggio descritto come un “bad boy”, con una componente di tensione romantica legata alla protagonista femminile. Si tratta però di informazioni non confermate ufficialmente da Lucasfilm, e quindi da trattare come semplici rumor.

La voce si collega anche a vecchie indiscrezioni già circolate quando il film era nelle mani di Damon Lindelof. All’epoca, il giornalista Jeff Sneider aveva parlato di due protagonisti giovani, entrambi persone di colore, e aveva fatto anche il nome di Yahya Abdul-Mateen II come possibile candidato. Quel dettaglio, però, non ha mai trovato conferme concrete, e oggi resta soprattutto una traccia utile per capire come il progetto potesse essere stato immaginato in una fase molto diversa da quella attuale.

Un film che ha cambiato più volte sceneggiatore

La parte più concreta della vicenda riguarda proprio la scrittura. Prima c’era stato Damon Lindelof, poi il testimone era passato a Steven Knight, ma anche quella fase si è chiusa senza arrivare alla produzione. Nel gennaio 2025, George Nolfi è stato scelto come nuovo sceneggiatore del film, segnale che il progetto non era stato cancellato ma rimaneva ancora in cerca della sua forma definitiva. Secondo Deadline e The Hollywood Reporter, Obaid-Chinoy è ancora legata alla regia e il film resta ambientato circa quindici anni dopo gli eventi dell’episodio IX.

Questo spiega anche perché molte indiscrezioni emerse prima degli scioperi oggi vadano lette con prudenza. Un film che cambia più volte autore tende inevitabilmente a trasformarsi, e personaggi o idee che sembravano centrali in una prima versione possono sparire o essere riscritti quasi da zero. Per questo i dettagli sul casting pre-2023 sono interessanti, ma non vanno presi come una fotografia affidabile del progetto nella sua forma attuale.

Lo stato attuale: vivo, ma lontano dal set

Al momento, il dato più solido è che il film esiste ancora, ma non appare vicino alle riprese. Lo stesso articolo di Bespin Bulletin sostiene che Lucasfilm abbia scelto di rallentare il progetto dopo gli scioperi per concedergli più tempo, nel tentativo di farne un titolo all’altezza delle aspettative. Anche questo, però, resta sul piano dell’indiscrezione. Ciò che è emerso pubblicamente in modo più chiaro arriva invece da Daisy Ridley, che a gennaio 2026 ha spiegato che non si aspetta novità sostanziali sul film prima del 2027. È un’indicazione importante, perché ridimensiona l’idea di una partenza imminente della produzione.

In altre parole, il film su Rey non è fermo in modo definitivo, ma neppure in una fase tale da far pensare a un set imminente. L’impressione è quella di un progetto che Lucasfilm continua a considerare importante, ma che viene trattato con cautela dopo un percorso creativo molto accidentato. Ed è proprio qui che i rumor sul casting vanno contestualizzati: raccontano forse ciò che il film stava per essere prima del 2023, non necessariamente ciò che sarà davvero quando entrerà in produzione.

Resta comunque un punto fermo: Rey è ancora al centro del piano annunciato da Lucasfilm per il futuro cinematografico post-sequel. Il problema, semmai, è che quel futuro continua a spostarsi un po’ più avanti. E finché non arriveranno aggiornamenti ufficiali su sceneggiatura, cast e calendario, ogni dettaglio emerso sul film dovrà essere letto per quello che è: un indizio, non una conferma.

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