L’ultimo trailer di Spider-Noir ha acceso una teoria che, a questo punto, sembra tutt’altro che campata in aria. La nuova serie live-action con Nicolas Cage non ha ancora introdotto apertamente una Gwen Stacy o una MJ, ma il materiale promozionale lascia intravedere una figura che potrebbe occupare uno spazio narrativo molto simile: Ruby. Non si tratta di una conferma esplicita, ma di un’ipotesi che nasce da alcuni dettagli piuttosto chiari disseminati nel trailer e dal ruolo emotivo che il personaggio sembra avere nella vita di Ben Reilly.
Una versione alternativa di Spider-Man, con regole tutte sue
Spider-Noir segue Ben Reilly, interpretato da Nicolas Cage, descritto ufficialmente come un investigatore privato stanco, segnato dal passato e costretto a fare i conti con la sua vecchia vita da unico supereroe della New York degli anni ’30. In questa incarnazione il personaggio era noto come The Spider, ma dopo una tragedia personale ha abbandonato la maschera, almeno fino all’arrivo di un caso destinato a riportarlo in azione. La serie debutterà il 25 maggio 2026 su MGM+ negli Stati Uniti e il 27 maggio 2026 su Prime Video a livello globale, con la particolarità di essere disponibile sia in bianco e nero sia in versione a colori.
Già da questa impostazione si capisce che il progetto non vuole limitarsi a riprodurre in modo pedissequo il mito classico di Peter Parker. Il protagonista è Ben Reilly, non Peter, e la serie sembra costruire un proprio lessico, pur mantenendo alcuni archetipi fondamentali della mitologia di Spider-Man. È proprio qui che entra in gioco Ruby.
Ruby sembra occupare il posto che Gwen Stacy ha avuto per Peter Parker
Nel trailer, Robbie Robertson ricorda a Ben che non è più lo stesso da quando Ruby è morta. Le immagini associate a quella battuta mostrano una donna intrappolata in un’auto che affonda, mentre Ben, già nei panni di The Spider, tenta disperatamente di salvarla. Più avanti si vede anche un anello lasciato su una tomba, un dettaglio che suggerisce un legame sentimentale profondo tra i due, forse addirittura un fidanzamento o un matrimonio mancato.
È proprio questo intreccio a far pensare a Gwen Stacy. Nella storia classica di Spider-Man, Gwen è una delle figure più importanti della vita di Peter Parker, e la sua morte segna uno dei momenti più traumatici dell’intera mitologia del personaggio. Anche quando le versioni cambiano, il nucleo resta spesso lo stesso: un amore perduto, un salvataggio fallito, un senso di colpa destinato a inseguire l’eroe per anni. Ruby, almeno per come viene presentata finora, sembra inserirsi esattamente in questo schema.
Più che una copia, una rielaborazione in chiave noir
La cosa interessante è che Spider-Noir non sembra voler proporre una semplice trasposizione di Gwen con un altro nome. Piuttosto, tutto lascia pensare a una rielaborazione di quel ruolo dentro un contesto diverso, più adulto e più cupo. Invece di ripetere meccanicamente un passaggio già noto ai fan, la serie pare voler usare Ruby come equivalente emotivo della grande perdita che definisce il protagonista.
Questo si lega bene anche alla natura del progetto. Spider-Noir nasce dal fumetto Spider-Man Noir, ma porta avanti una propria identità televisiva, con un tono da detective story e un immaginario che guarda molto più al noir classico che al racconto supereroistico tradizionale. In una struttura del genere, una figura come Ruby non serve solo come trauma del passato: diventa anche il simbolo di tutto ciò che Ben non è riuscito a salvare, e forse del motivo per cui ha smesso di essere The Spider.
C’è però anche un’altra possibile direzione romantica
Questo non significa che la serie si fermerà al lutto. I trailer suggeriscono infatti una possibile tensione tra Ben Reilly e Cat Hardy, interpretata da Li Jun Li, descritta ufficialmente come la star del più importante nightclub di New York. Il nome richiama chiaramente Felicia Hardy, cioè Black Cat, uno dei personaggi più legati alla storia sentimentale di Spider-Man nei fumetti. Se Ruby rappresenta il grande amore perduto, Cat Hardy potrebbe invece incarnare la relazione presente o futura, molto più ambigua e pericolosa.
Questa doppia struttura renderebbe Spider-Noir ancora più interessante. Da una parte il fantasma di Ruby, che sembra avere il peso di una Gwen Stacy in versione noir; dall’altra una dinamica con Black Cat che il cinema di Spider-Man ha sempre sfiorato senza mai esplorare davvero fino in fondo. In mezzo resta Ben Reilly, un personaggio già definito da una perdita, ma ancora abbastanza vivo da lasciarsi trascinare in un nuovo legame.
Per adesso, naturalmente, mancano conferme definitive sul vero ruolo di Ruby. Ma il trailer sembra già abbastanza chiaro su un punto: nella vita di Ben Reilly esiste una ferita sentimentale centrale, e tutto porta a credere che sarà uno dei cardini emotivi della serie. Se Spider-Noir vuole davvero raccontare una variante di Spider-Man che resti fedele ai suoi archetipi senza copiarli alla lettera, Ruby potrebbe essere una delle sue intuizioni migliori.
Fonte: thedirect.com
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