Backrooms mostra il Lifeform e ottiene il rating R: il film A24 entra nel vivo

Backrooms ottiene il rating R e mostra il Lifeform nei nuovi teaser, confermando che il film A24 punterà anche sulle creature della serie.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

La corsa verso l’uscita di Backrooms sta entrando in una fase più intensa. Il film arriverà nelle sale il 29 maggio e A24 ha già iniziato a spingere con decisione sulla promozione, alimentando l’attesa attorno a uno dei progetti horror più osservati degli ultimi tempi. Nelle ultime ore è arrivata anche una conferma importante sulla classificazione del film, accompagnata da nuovi materiali video che sembrano anticipare la presenza di una delle creature più note legate a questo universo. Per chi segue da tempo la mitologia delle Backrooms, è un passaggio che potrebbe dire molto sul tono dell’adattamento cinematografico.

La classificazione R e i nuovi teaser diffusi da A24

Dopo le prime voci circolate nei giorni scorsi, la MPAA ha confermato ufficialmente che Backrooms sarà classificato R. La motivazione indica un film destinato principalmente a un pubblico adulto per “linguaggio e alcuni contenuti violenti/immagini sanguinose”. È una definizione che chiarisce subito l’impostazione scelta per il progetto, suggerendo un approccio meno trattenuto rispetto a quanto alcuni potevano aspettarsi da un adattamento nato da un immaginario digitale e liminale.

Alla conferma del rating si sono aggiunti anche nuovi footage promozionali, che sembrano voler allargare ulteriormente il campo dell’orrore mostrato finora. Uno dei teaser propone un breve dialogo in cui un personaggio non identificato dice alla telecamera: “Non sono mai stato così lontano… c’è qualcos’altro qui!”. Una frase semplice, ma sufficiente a insinuare l’idea di una presenza non umana nascosta negli spazi del film.

Il secondo teaser va anche oltre. Qui compare infatti il primo sguardo a un mostro delle Backrooms, e tutto porta a pensare che si tratti del Lifeform, una delle entità più riconoscibili della serie web. Nel film, il personaggio interpretato da Finn Bennett si imbatte in una creatura che si nasconde in un angolo buio, prima di reagire con una fuga dettata dal panico. È una comparsa breve, ma molto significativa, perché sembra confermare che il film non punterà soltanto sull’angoscia ambientale, ma anche su presenze concrete e ostili.

Il peso della serie web di Kane Parsons

Sebbene dalla nascita delle Backrooms su 4chan, nel 2019, siano arrivati videogiochi, cortometraggi e reinterpretazioni di vario tipo, nessun progetto ha inciso quanto la web series di YouTube firmata da Kane Parsons, intitolata semplicemente The Backrooms. È quella l’opera che più di tutte ha definito, per molti spettatori, l’immaginario visivo e narrativo di questo universo.

Non tutti, però, hanno accolto allo stesso modo l’evoluzione della serie. Una parte degli appassionati di horror liminale ha spesso criticato l’introduzione dei mostri, sostenendo che l’elemento più disturbante delle Backrooms risieda soprattutto nell’isolamento, nella ripetizione degli spazi e nella sensazione di smarrimento assoluto. In questa lettura, le creature rischiano di spostare l’attenzione dall’angoscia del vuoto a una paura più diretta e tradizionale.

I due nuovi teaser sembrano però confermare che il film seguirà almeno in parte la strada già tracciata da Parsons. Né la Dott.ssa Mary KlineClark, infatti, sembrano destinati a muoversi da soli nelle profondità di questo labirinto inquietante. La minaccia, stavolta, sembra avere anche un volto — o forse sarebbe meglio dire una forma.

Il Lifeform torna, ma con un aspetto diverso

Il mostro mostrato nel teaser sembra proprio essere il Lifeform, comparso per la prima volta nel primo video di Parsons, Found Footage, dove inseguiva un cameraman senza volto. È una figura che, nel tempo, è diventata quasi il simbolo più immediato della serie web, anche per il modo in cui rompeva la quiete irreale degli ambienti con una presenza improvvisa e profondamente disturbante.

Nel passaggio al cinema, però, il design della creatura appare molto diverso. Nella versione più nota della serie, il Lifeform si presentava quasi come una sagoma composta da linee nere, con un profilo stilizzato e innaturale. Nell’adattamento cinematografico, invece, la creatura sembra avere più massa, un movimento più fluido e una fisicità decisamente più marcata. C’è anche un dettaglio ulteriore che colpisce: qualcosa pare crescere dalla sua testa priva di volto, ricordando quasi delle corna.

Questo cambiamento suggerisce una reinterpretazione più ambiziosa sul piano visivo. Il film, almeno da quanto si è visto finora, sembra voler conservare l’identità della creatura senza limitarsi a riprodurla in modo letterale. Ed è difficile pensare che il Lifeform sarà l’unica presenza mostruosa a infestare questi corridoi.

Chi sono i protagonisti e quali creature potrebbero comparire

Diretto da Kane Parsons, Backrooms vede nel cast Renate Reinsve nel ruolo della terapista Dott.ssa Mary Kline e Chiwetel Ejiofor, già noto anche per il suo ruolo in Doctor Strange, nei panni del suo paziente Clark. I due finiscono intrappolati in un mondo di labirinti estranei e cercano una via d’uscita mentre attorno a loro si moltiplicano i pericoli.

Finora, nella versione di Parsons, le entità mostrate con maggiore chiarezza sono state due: il Lifeform e lo Still Life. Quest’ultimo è apparso quasi due anni fa in Found Footage #3, dove il cameraman Ravi veniva perseguitato senza sosta da una creatura solo vagamente simile a un essere umano. A differenza del Lifeform, lo Still Life può assumere comportamenti che ricordano quelli delle persone: bussa alle porte, accende e spegne le luci, replica gesti che rendono la sua presenza ancora più disturbante.

Proprio per questo, la sua eventuale comparsa nel film appare plausibile. Lo Still Life incarna infatti uno dei temi più inquietanti di questo universo: l’idea che le Backrooms provino a ricostruire o ricordare un essere umano, senza riuscire mai a farlo davvero in modo corretto. È un’immagine profondamente sbagliata, e proprio per questo efficace.

Anche una battuta presente nel primo teaser sembra lasciare spazio a ulteriori ipotesi. A un certo punto Clark urla: “Stai indietro! Allontanati da me!”. Potrebbe rivolgersi ai personaggi in tuta protettiva, oppure alla stessa Dott.ssa Kline. Ma potrebbe anche reagire a qualcosa che, per un istante, ha scambiato per umano. Ed è qui che il film potrebbe spingere ancora di più sull’ambiguità tra ciò che sembra familiare e ciò che, in realtà, non lo è affatto.

Con il rating R confermato e il Lifeform ormai quasi allo scoperto, Backrooms sta cominciando a mostrare il suo volto più concreto. Resta da capire quanto spazio avranno davvero i mostri nel film, ma una cosa è già evidente: A24 e Kane Parsons non sembrano intenzionati a limitarsi a un horror dell’assenza. Qui, nell’eco dei corridoi gialli e delle stanze senza fine, qualcosa si muove davvero.

Fonte: thedirect.com

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