L’Universo DC aggiunge un altro volto riconoscibile al suo nuovo corso. Matthew Lillard è entrato nel cast di Man of Tomorrow, il film scritto e diretto da James Gunn che proseguirà il percorso avviato da Superman. La notizia è stata riportata da Deadline e rilanciata anche da Entertainment Weekly, mentre il ruolo dell’attore resta per ora tenuto sotto stretto riserbo. Il film è attualmente in lavorazione e arriverà nelle sale il 9 luglio 2027.
L’ingresso di Lillard ha anche un valore simbolico, perché segna una nuova collaborazione con Gunn dopo i due film live action di Scooby-Doo, sceneggiati proprio dall’attuale co-presidente di DC Studios. Lillard, com’è noto, era stato il volto di Shaggy Rogers, ruolo che ne ha consolidato la popolarità nei primi anni Duemila. A rendere il tutto ancora più curioso è il fatto che l’attore non avesse mai nascosto il desiderio di entrare nel nuovo DCU: durante il Los Angeles Comic Con 2025 aveva detto apertamente che, se qualcuno avesse incontrato Gunn, poteva tranquillamente riferirgli che lui era “disponibile”.
Un ruolo ancora segreto in un film sempre più affollato
Su chi interpreterà in Man of Tomorrow non ci sono ancora indicazioni concrete. Ed è proprio questo, al momento, l’aspetto più interessante del casting. Il sequel di Superman sta infatti prendendo forma come uno dei progetti più affollati e strategici del nuovo DCU, con il ritorno di David Corenswet nel ruolo di Superman e di Nicholas Hoult in quello di Lex Luthor. Accanto a loro ci sarà anche Lars Eidinger nei panni di Brainiac, mentre Adria Arjona è stata indicata da Deadline come interprete di Maxima, personaggio che potrebbe avere un peso rilevante nello sviluppo della storia.
Secondo quanto emerso finora, Man of Tomorrow non sarà semplicemente un seguito diretto, ma un passaggio chiave nella costruzione del DCU di Gunn e Peter Safran. Entertainment Weekly ha riportato che il film ruoterà attorno a una dinamica centrale tra Superman e Lex Luthor, costretti a confrontarsi con una minaccia più grande rappresentata proprio da Brainiac. In questo quadro, l’arrivo di Lillard potrebbe significare molte cose: un comprimario importante, un antagonista secondario o magari una presenza più eccentrica, in linea con la sua capacità di muoversi tra ironia, nervosismo e ambiguità. Per ora, però, restano solo ipotesi.
Un momento molto favorevole per l’attore
Lillard arriva a questo casting in una fase particolarmente visibile della sua carriera. Nelle ultime settimane è apparso anche nella seconda stagione di Daredevil: Born Again nel ruolo di Mr. Charles, personaggio che la serie ha lasciato in una posizione ancora aperta. La coincidenza rafforza l’idea di un attore tornato pienamente al centro di produzioni ad alto profilo, capace di passare da franchise horror e cult generazionali a universi condivisi sempre più ambiziosi.
Nel frattempo, Man of Tomorrow continua a crescere come uno dei nodi principali del calendario DC. Oltre a Superman, Lex Luthor e Brainiac, Entertainment Weekly ha già indicato la presenza di Aaron Pierre come John Stewart e di Frank Grillo come Rick Flag Sr., segnale di un film che avrà connessioni dirette con altri rami del franchise. È proprio questo il punto che rende l’arrivo di Lillard particolarmente interessante: non entra in un progetto isolato, ma in un film destinato con ogni probabilità a fare da crocevia tra cinema e serialità nel nuovo universo DC.
Il calendario DC prende forma
Prima di arrivare a Man of Tomorrow, il DCU passerà però da altri tasselli importanti. Il prossimo film sarà Supergirl, con Milly Alcock, previsto per il 26 giugno 2026. Poco dopo toccherà a Lanterns, la serie HBO con Aaron Pierre e Kyle Chandler, fissata per il 16 agosto 2026. In autunno, invece, sarà il momento di Clayface, annunciato per il 23 ottobre 2026. Dentro questo calendario, Man of Tomorrow si profila come il vero banco di prova della fase successiva: un film che dovrà allargare il mondo di Superman senza disperdere l’identità del nuovo DCU.
Per Lillard, insomma, si tratta di un ingresso importante in un franchise che sta ancora definendo la propria fisionomia. Il personaggio resta segreto, ma il segnale è chiaro: James Gunn continua a costruire il suo universo anche affidandosi a interpreti con cui ha già condiviso un pezzo di strada. E stavolta, l’invito che Lillard diceva di aspettare sembra essere finalmente arrivato davvero.
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