Dopo anni di aggiornamenti costanti e una crescita continua in early access, Hot Dogs, Horseshoes & Hand Grenades si prepara a fare un passo ulteriore. Rust Ltd ha infatti annunciato H3VR2, nuovo progetto pensato come uno sparatutto d’estrazione in realtà virtuale molto più ambizioso rispetto al passato.
La novità più evidente riguarda le piattaforme: oltre ai visori PC VR tramite Steam, il gioco arriverà anche su Quest 3 e Quest 3S. È un passaggio importante, soprattutto perché il primo capitolo era rimasto confinato al mondo PC VR sin dal debutto in early access nel 2016.
Per chi segue la serie da tempo, si tratta di un cambio di prospettiva netto. Per chi invece usa un visore standalone, è l’occasione per avvicinarsi per la prima volta a un’esperienza che ha costruito la propria identità attorno a armi molto dettagliate, sandbox avanzata e una forte componente sperimentale.
L’annuncio di H3VR2 e l’apertura a Quest
H3VR2 è stato presentato durante la manifestazione Creature Feature & Friends 2026, accompagnato da un trailer che ha mostrato l’impostazione generale del sequel. Al momento non esiste ancora una data di uscita ufficiale, ma il gioco è già stato indicato per Quest 3, Quest 3S e per i visori PC VR su Steam.
L’arrivo su Quest rappresenta una novità significativa. Fino a oggi, il primo H3VR era stato sviluppato esclusivamente per PC VR, mentre il sequel punta a una diffusione più ampia senza rinunciare all’impostazione che ha reso il marchio riconoscibile. Rust Ltd descrive il progetto come un titolo in cui il giocatore potrà padroneggiare un arsenale tra i più curati visti in VR, affrontare una megastruttura infinita generata proceduralmente oppure prendersi una pausa nella classica linea di tiro.
Il tono resta quello che ha sempre distinto la serie: da una parte l’attenzione quasi maniacale per la simulazione delle armi, dall’altra un’identità volutamente eccentrica, con i nemici a forma di hot dog che tornano anche in questo nuovo capitolo.
Uno sparatutto d’estrazione con struttura roguelike
La modalità che sembra destinata a occupare il centro dell’esperienza è Facility, dove il giocatore dovrà affrontare missioni, recuperare risorse e raccogliere bottino da portare con sé nelle run successive. L’idea è quella di mescolare più elementi: azione tattica, progressione roguelike e generazione procedurale, così da dare al gioco un ritmo teoricamente infinito e sempre diverso.
Accanto a questa componente, Rust Ltd ha confermato anche una modalità competitiva chiamata Combat, pensata per mettere i giocatori uno contro l’altro in condizioni paritarie. Lo studio parla di classifiche online, sfide quotidiane e di un sistema di progressione che permetterà di sbloccare e collezionare armi, equipaggiamento, cosmetici e altri oggetti.
Il punto, però, è che H3VR2 non sembra voler abbandonare la natura sandbox del primo gioco. Anzi, l’impressione è che il sequel punti proprio a espandere quella libertà, inserendola in una struttura più leggibile e con obiettivi più definiti. In questo senso, non viene presentato come una semplice evoluzione tecnica, ma come un progetto con una sua identità precisa.
Perché ora Rust Ltd punta su Quest 3
Anton Hand, fondatore e principale sviluppatore di Rust Ltd, ha spiegato che la scelta di portare il nuovo gioco anche su Quest nasce da un cambiamento concreto nelle possibilità hardware. Secondo lui, Quest 3 ha raggiunto una soglia di potenza sufficiente per rendere realistico lo sviluppo di un titolo complesso come H3VR2.
Hand, però, ha chiarito che la questione non riguarda soltanto la potenza pura. A suo giudizio, per costruire un’esperienza così sofisticata è stato comunque necessario il lavoro di un team di ingegneri di altissimo livello. In altre parole, la maggiore capacità del visore ha aperto la porta, ma il risultato finale dipende anche da un forte impegno sul piano tecnico.
Lo sviluppatore racconta di aver avuto diversi “momenti di illuminazione” durante gli ultimi due anni e mezzo, e uno dei passaggi decisivi sarebbe arrivato proprio dopo l’uscita di Quest 3. Alcuni colleghi, racconta, gli avrebbero fatto notare che l’hardware era più potente di quanto sembrasse e che molte delle idee immaginate per il gioco avrebbero potuto funzionare, almeno quasi integralmente, anche su quella piattaforma.
Prestazioni, supporto di Meta e priorità di sviluppo
Sul fronte tecnico, l’obiettivo dichiarato è raggiungere i 72 fps su Quest 3, così da garantire maggiore stabilità e ridurre la dipendenza da continui adattamenti legati allo space-warp. È un dettaglio che aiuta a capire quale sia la direzione del progetto: non una presenza simbolica sul mercato standalone, ma un prodotto pensato per funzionare in modo credibile anche lì.
Hand riconosce che la piattaforma Quest presenta ancora diverse aree di miglioramento, ma sottolinea anche un fattore difficilmente ignorabile: Quest 3 e Quest 3S rappresentano oggi il pubblico più ampio e, di conseguenza, la priorità più logica per lo sviluppo. Per Rust Ltd, concentrarsi su questi dispositivi significa lavorare su hardware moderno, facilmente reperibile e potenzialmente meno dispersivo rispetto ad altri contesti, pur con tutte le difficoltà tecniche del caso.
Lo studio ha inoltre confermato di aver ricevuto un supporto “significativo” da Meta durante la realizzazione di H3VR2. Un elemento che accompagna un’altra precisazione importante: il nuovo titolo non è un porting, né una versione ridotta del primo capitolo adattata allo standalone. Rust Ltd insiste sul fatto che si tratta di un progetto completamente nuovo.

Il futuro di H3VR1 non si ferma
L’annuncio del sequel non significa la fine del supporto per H3VR1. Hand ha spiegato che il team è ancora al lavoro sulla versione 1.0 del primo gioco, con particolare attenzione al modding e alla creazione di contenuti da parte degli utenti attraverso strumenti personalizzati. L’obiettivo è lasciare alla community uno spazio sempre più ampio per costruire contenuti nel tempo.
Parallelamente, lo studio continuerà a seguire il titolo originale con aggiornamenti, correzioni di bug e manutenzione, senza escludere novità legate a future piattaforme o dispositivi. Sono state anche anticipate alcune sorprese festive, segno che il primo H3VR continuerà a restare vivo ancora a lungo.
Per ora, il quadro è chiaro anche senza una data di lancio definitiva: H3VR2 nasce come un seguito più grande, più strutturato e più aperto di quanto ci si potesse aspettare, con l’ambizione di portare la formula di Rust Ltd oltre il pubblico storico del PC VR. E, per la prima volta, anche gli utenti Quest potranno capire fino a che punto questa serie sia davvero riuscita a ritagliarsi uno spazio unico nella realtà virtuale.






