Brandon Sanderson continua a vedere le sue opere avvicinarsi sempre di più al cinema e alla televisione. Dopo le notizie emerse a fine gennaio sullo sviluppo di adattamenti legati a Mistborn e The Stormlight Archive, ora tocca anche a Skyward, una delle sue serie di fantascienza più apprezzate, che si avvia verso una trasposizione televisiva.
Secondo quanto riportato da Deadline e rilanciato anche da Reactor, il progetto è in lavorazione presso Tomorrow Studios, la società che ha prodotto il live action di One Piece. Sanderson sarà coinvolto direttamente nella scrittura del pilot insieme a Jed Whedon e Maurissa Tancharoen, già noti per il loro lavoro su Agents of S.H.I.E.L.D., e parteciperà anche come produttore esecutivo. Al momento, però, il progetto resta in fase iniziale e non è ancora stata indicata una piattaforma o una rete di destinazione.
Un romanzo chiave del Cytoverse
Pubblicato nel 2018, Skyward è il primo capitolo del Cytoverse, l’universo fantascientifico di Sanderson che comprende anche il racconto Defending Elysium. Al centro della storia c’è Spensa Nightshade, una ragazza che sogna di diventare pilota su Detritus, mondo in cui ciò che resta dell’umanità vive sotto assedio e deve difendersi dagli attacchi dei Krell. Il romanzo ha inaugurato una saga che Sanderson presenta come una delle sue principali incursioni nella narrativa per ragazzi e giovani adulti.
La serie si è poi allargata con i romanzi Starsight, Cytonic e Defiant, che ha chiuso il ciclo principale nel 2023. Intorno ai libri principali sono arrivate anche le novelle Sunreach, ReDawn ed Evershore, scritte con Janci Patterson, che hanno contribuito ad ampliare il quadro narrativo del Cytoverse. È proprio la solidità di questo impianto, già ben definito sulla pagina, a rendere Skyward un titolo particolarmente adatto a una trasposizione seriale.
Un progetto che riparte dopo anni di stallo
In realtà Skyward aveva già sfiorato Hollywood. Sanderson aveva infatti spiegato nel suo State of the Sanderson 2020 che i diritti della serie erano finiti a Universal Television, acquistati l’anno precedente. Quel primo percorso, però, non ha prodotto un adattamento concreto, e ora il progetto riparte con un nuovo studio e una nuova squadra creativa.
La scelta di Tomorrow Studios non è casuale. Sul sito ufficiale della società compaiono infatti titoli come One Piece, Snowpiercer, Physical e Cowboy Bebop, a conferma di un profilo produttivo già abituato a lavorare su proprietà riconoscibili e su mondi narrativi molto caratterizzati. Per Skyward, questo può voler dire una certa familiarità con materiali seriali forti, basati su un’identità visiva e tematica piuttosto marcata.
Il momento Sanderson tra fantascienza e fantasy
L’annuncio di Skyward si inserisce in una fase molto particolare della carriera di Sanderson. A fine gennaio, The Hollywood Reporter ha riferito che Apple sta sviluppando adattamenti di Mistborn e The Stormlight Archive, con un coinvolgimento creativo dell’autore descritto da più fonti come insolitamente ampio. Nei mesi successivi, Sanderson stesso ha continuato ad aggiornare i lettori sul lavoro in corso sulla sceneggiatura di Mistborn, segno che il fronte audiovisivo sta diventando sempre più centrale nel suo percorso.
Questo non significa che tutti i progetti si muovano nello stesso modo o sotto lo stesso tetto. Reactor sottolinea infatti che l’adattamento di Skyward appare separato rispetto ai lavori in sviluppo con Apple, e finora non ci sono indicazioni che lo leghino alla stessa piattaforma. In altre parole, Sanderson si trova oggi con più universi in fase di adattamento contemporaneamente, ma con percorsi industriali distinti.
Un passaggio che può allargare molto il pubblico di Skyward
Per Sanderson, l’arrivo di Skyward in TV rappresenta qualcosa di più di una semplice estensione del suo catalogo. La saga di Spensa ha sempre occupato una posizione particolare nella sua bibliografia: meno imponente del Cosmere, ma più immediata nell’impatto, più lineare nella progressione e forse anche più facilmente traducibile in una serie capace di parlare a un pubblico ampio. Con una protagonista forte, un’ambientazione riconoscibile e una costruzione narrativa già pensata per svilupparsi per archi successivi, il materiale di partenza sembra avere tutte le caratteristiche per funzionare bene sul piccolo schermo.
Resta naturalmente il nodo più importante: dallo sviluppo del pilot all’ordine di serie il passo non è mai automatico. Però il segnale è chiaro. Tra fantasy e fantascienza, tra Apple e Tomorrow Studios, Sanderson sta entrando in una fase nuova, in cui una parte sempre più consistente della sua opera prova a uscire dai libri per raggiungere un pubblico diverso, più vasto e inevitabilmente globale.






