Rocket Lab pronta al lancio di un nuovo satellite radar giapponese: come seguire la missione Viva La StriX

Rocket Lab lancerà il satellite radar StriX di Synspective il 22 maggio, con diretta prevista prima del decollo e missione chiave per la costellazione giapponese.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Rocket Lab si prepara a effettuare un nuovo lancio dedicato all’osservazione della Terra, questa volta per conto della società giapponese Synspective. La missione si chiama Viva La StriX e prevede il decollo di un razzo Electron dal complesso di lancio dell’azienda in Nuova Zelanda. Per gli appassionati di spazio, l’appuntamento è fissato per la mattinata di venerdì 22 maggio, con una diretta che accompagnerà le fasi immediatamente precedenti al liftoff.

A che ora parte il lancio

Secondo le informazioni diffuse da Rocket Lab e riprese anche da Space.com, il decollo della missione è programmato per le 11:30 ora italiana di venerdì 22 maggio, equivalenti alle 09:30 UTC e alle 21:30 ora locale neozelandese. La diretta ufficiale dovrebbe cominciare circa 30 minuti prima, quindi attorno alle 11:00 ora italiana. Il lancio partirà da Launch Complex 1, nella penisola di Māhia, in Nuova Zelanda, uno dei siti ormai più utilizzati dall’azienda per le missioni dedicate ai piccoli satelliti.

L’attenzione attorno a questa missione non riguarda soltanto il lancio in sé, ma anche il ruolo che il satellite avrà all’interno della costellazione di Synspective. L’azienda, con sede a Tokyo, sta infatti costruendo una rete di satelliti radar per raccogliere dati utili in diversi ambiti civili e infrastrutturali, con particolare attenzione al territorio giapponese.

Che cos’è il satellite StriX

Il carico utile della missione è un satellite della serie StriX, parte della costellazione SAR sviluppata da Synspective. L’acronimo SAR indica il radar ad apertura sintetica, una tecnologia particolarmente preziosa nell’osservazione terrestre perché consente di acquisire immagini anche in presenza di nuvole e in condizioni di scarsa o nulla illuminazione. In pratica, si tratta di satelliti pensati per lavorare con continuità, senza dipendere dalla luce del Sole o da cieli sereni.

Rocket Lab spiega che questa costellazione viene sviluppata per fornire dati destinati alla pianificazione urbana, al monitoraggio di cantieri e infrastrutture e alla risposta ai disastri. È una linea di utilizzo che rende bene il valore operativo di questi satelliti: non solo osservazione, ma supporto concreto a decisioni pubbliche, gestione del territorio e interventi in caso di emergenza. Anche il nome StriX richiama questa natura: “Strix” è infatti un genere di gufi, un riferimento che si lega bene alla capacità del sistema di “vedere” anche al buio.

Una collaborazione ormai consolidata

La missione Viva La StriX rappresenta il nono lancio che Rocket Lab effettua per Synspective. Non si tratta dunque di una collaborazione episodica, ma di un rapporto già molto strutturato. Rocket Lab indica infatti di essere il fornitore esclusivo di lancio della costellazione Synspective fin dal 2020, con altre 18 missioni già prenotate per completare il dispiegamento del resto della rete orbitale entro il 2030.

Questo dato aiuta a capire quanto il progetto sia considerato strategico dalle due aziende. Da un lato c’è Synspective, che punta a espandere gradualmente la propria infrastruttura orbitale; dall’altro c’è Rocket Lab, che continua a rafforzare il suo posizionamento come operatore specializzato nei lanci frequenti e dedicati per satelliti di piccole dimensioni. La formula, almeno finora, ha dato continuità a una delle partnership più riconoscibili del settore commerciale asiatico-americano nel campo dell’osservazione terrestre.

Il profilo della missione e i numeri di Electron

Se il volo procederà come previsto, il satellite StriX verrà rilasciato in orbita terrestre bassa a un’altitudine di 572 chilometri. Il vettore impiegato sarà ancora una volta Electron, il piccolo razzo di Rocket Lab alto 18 metri, progettato proprio per offrire missioni dedicate a satelliti leggeri verso l’orbita terrestre e, in alcuni casi, anche oltre.

Electron ha debuttato con un volo di prova nel maggio 2017 e, prima di questa missione, aveva già accumulato 77 lanci. Se Viva La StriX partirà regolarmente, diventerà quindi il 78° lancio del razzo. Rocket Lab ha inoltre impiegato sette volte anche HASTE, una variante suborbitale di Electron usata per test tecnologici in ambiente spaziale, in particolare nell’ambito di programmi legati al volo ipersonico.

Il lancio di venerdì non cambia da solo gli equilibri del settore, ma conferma una tendenza chiara: Rocket Lab continua a ritagliarsi uno spazio molto preciso nel mercato delle missioni rapide e mirate, mentre Synspective prosegue nella costruzione di una costellazione che punta a rendere sempre più capillare l’osservazione radar della Terra. Per chi segue l’evoluzione del settore spaziale commerciale, è un’altra missione da osservare con attenzione.

Rocket Lab pronta al lancio di un nuovo satellite radar giapponese: come seguire la missione Viva La StriX
Rocket Lab pronta al lancio di un nuovo satellite radar giapponese: come seguire la missione Viva La StriX HUB Scienza e Spazio
Questo articolo fa parte della categoria Scienza e Spazio. Per leggere tutti i nostri articoli su Scienza e Spazio clicca qui.
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti