L’annuncio di un nuovo progetto legato a Kingdom Come ha acceso subito l’entusiasmo dei fan, ma ha anche generato parecchie domande. Da un lato c’è la conferma che Warhorse Studios sta lavorando a un gioco open world ambientato nell’universo de Il Signore degli Anelli; dall’altro, lo studio ha messo in sviluppo anche una nuova avventura collegata a Kingdom Come. Per molti era uno scenario tutt’altro che scontato, soprattutto considerando le dimensioni relativamente contenute del team e l’ambizione di entrambi i progetti.
La parte più discussa, però, non riguardava tanto l’esistenza del nuovo titolo quanto la sua natura. L’annuncio iniziale parlava infatti di una nuova “avventura” di Kingdom Come, senza specificare subito in modo netto che si trattasse di un videogioco vero e proprio. Da lì sono nate diverse ipotesi, alcune anche piuttosto lontane dall’idea di un classico seguito videoludico.
Warhorse conferma: sarà davvero un RPG open world
I dubbi sono stati poi chiariti in modo piuttosto diretto. Embracer, società madre di Warhorse, aveva già confermato che il progetto apparteneva al mondo dei videogiochi in senso tradizionale. Restava però ancora aperta una questione importante: il nuovo capitolo avrebbe seguito la formula dei primi due giochi, oppure avrebbe preso una direzione diversa?
A mettere fine alle incertezze è stato Tobias Stolz-Zwilling, responsabile PR dello studio, durante un nuovo streaming della community. Il messaggio è stato molto chiaro: Warhorse sta sviluppando due RPG open world, uno appartenente a Kingdom Come e l’altro ambientato ne Il Signore degli Anelli.
Questa precisazione chiude definitivamente ogni ambiguità sul genere del prossimo gioco. Non si tratterà quindi di un progetto laterale in un formato insolito, né di un esperimento separato dal cuore della serie. Il nuovo Kingdom Come sarà ancora un gioco di ruolo open world, in linea con l’identità costruita dalla saga fino a questo momento.
Due grandi progetti in parallelo
L’aspetto forse più sorprendente dell’intera vicenda è proprio questo: Warhorse non ha accantonato Kingdom Come per concentrarsi esclusivamente sul titolo de Il Signore degli Anelli. Al contrario, lo studio sta portando avanti entrambe le produzioni.
È una notizia importante, perché nelle settimane precedenti non erano in pochi a temere che il franchise medievale fosse finito temporaneamente in secondo piano. Invece, la conferma di due RPG open world in sviluppo suggerisce una strategia molto più ampia, con Warhorse impegnata a gestire due universi distinti ma ugualmente ambiziosi.
Naturalmente, una simile impostazione porta con sé anche molte incognite. Gestire due giochi di ruolo open world richiede risorse, coordinamento e una visione molto precisa. Proprio per questo, le indicazioni emerse sul nuovo assetto creativo interno allo studio diventano ancora più rilevanti.
Cambi ai vertici creativi del franchise
Durante lo stesso aggiornamento è stato chiarito anche chi guiderà il futuro di Kingdom Come. Prokop Jirsa, game designer di Kingdom Come: Deliverance 2, assumerà il ruolo di principale figura creativa del franchise. È un passaggio significativo, perché segna una nuova fase per la serie.
Il cofondatore dello studio, Daniel Vávra, si starebbe invece concentrando sull’adattamento cinematografico o televisivo già annunciato in passato. Parallelamente, Viktor Bocan, veterano di Warhorse e design director di Kingdom Come: Deliverance 2, guiderà il team impegnato sul progetto de Il Signore degli Anelli.
La ridistribuzione dei ruoli mostra una divisione abbastanza netta delle responsabilità e lascia intendere che Warhorse voglia strutturare con maggiore precisione la crescita interna dello studio. Anche questo contribuisce a dare maggiore credibilità alla possibilità di portare avanti due giochi così impegnativi nello stesso periodo.
Finestra di uscita: quando potrebbe arrivare
Un altro elemento interessante riguarda la possibile finestra di lancio del nuovo Kingdom Come. Stolz-Zwilling ha ribadito quanto già indicato in precedenza da Embracer: se tutto andrà secondo i piani, il gioco potrebbe arrivare nel prossimo anno fiscale, cioè nel periodo compreso tra aprile 2027 e marzo 2028.
Non si tratta ancora di una data ufficiale, e la prudenza resta d’obbligo. Tuttavia, il fatto che esista già un intervallo temporale così definito fa pensare a un progetto che potrebbe essere più vicino del previsto. Se davvero il calendario dovesse reggere, l’attesa per capire la forma definitiva del gioco potrebbe non essere particolarmente lunga.
Il dettaglio del titolo che fa pensare a uno spin-off
Tra i particolari che hanno attirato più attenzione c’è anche la possibile assenza della parola “Deliverance” dal titolo del nuovo progetto. È un dettaglio che, da solo, non basta a trarre conclusioni definitive, ma appare comunque significativo.
Se questa scelta non dipende semplicemente da una comunicazione semplificata, potrebbe indicare che il prossimo Kingdom Come non sarà un seguito diretto di Kingdom Come: Deliverance 2. In altre parole, il gioco potrebbe restare pienamente dentro la stessa proprietà intellettuale senza proseguire in modo lineare la storia raccontata finora.
Da qui nasce l’ipotesi più interessante: quella di uno spin-off. Un titolo dello stesso universo, sempre costruito come RPG open world, ma magari slegato dal percorso di Henry e incentrato su un altro protagonista. È una possibilità che, almeno allo stato attuale, appare plausibile proprio per via della formulazione usata nella comunicazione ufficiale.
Per i fan della serie sarebbe una svolta notevole. Da una parte permetterebbe a Warhorse di espandere il mondo di Kingdom Come senza restare vincolata a una singola traiettoria narrativa; dall’altra offrirebbe l’occasione di esplorare un punto di vista nuovo, mantenendo intatta la struttura di gioco che ha reso riconoscibile il franchise.
In attesa di dettagli più concreti, la certezza è una sola: il prossimo Kingdom Come sarà un RPG open world e non un progetto secondario o sperimentale. Dopo settimane di dubbi, Warhorse ha finalmente definito la direzione del gioco. Resta da capire se sarà davvero un nuovo inizio per la serie, magari con un protagonista diverso, oppure un capitolo più vicino del previsto alla linea principale. In entrambi i casi, il quadro adesso è molto più chiaro.







