Dave Filoni guarda al futuro di Star Wars: ecco qual è la lezione più importante che ha imparato da George Lucas

Dave Filoni rilancia la sua visione per Lucasfilm: rispettare George Lucas, evitare la nostalgia fine a se stessa e spingere Star Wars verso idee nuove.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Dave Filoni sta entrando in una fase nuova e decisiva della sua carriera dentro Lucasfilm. Dopo il cambio al vertice annunciato a gennaio 2026, oggi guida lo studio come President & Chief Creative Officer, affiancato dalla co-presidente Lynwen Brennan. In questo nuovo assetto, Filoni è chiamato non solo a sviluppare storie, ma anche a definire una direzione più ampia per il futuro di Star Wars.

Parlando del suo percorso, Filoni ha spiegato di sentirsi privilegiato per il ruolo raggiunto e di considerare fondamentale tutto ciò che ha assorbito negli anni da chi ha costruito Lucasfilm prima di lui. Il riferimento più importante resta naturalmente George Lucas, ma Filoni ha ricordato anche il contributo delle figure chiave che hanno segnato sia l’epoca dei prequel sia quella della trilogia originale. È una dichiarazione che racconta bene il suo approccio: continuità, rispetto per chi è venuto prima e consapevolezza del peso storico del marchio.

Il cuore del suo ragionamento, però, non riguarda soltanto l’eredità ricevuta. Filoni ha spiegato che una delle lezioni più importanti apprese da Lucas è la necessità di osare, di non ragionare mai in piccolo quando si costruisce una storia per questa galassia. Nella sua lettura, il rischio creativo non è un incidente da evitare, ma una parte essenziale del processo. È anche per questo che descrive il proprio ruolo come quello di una figura capace di aiutare gli altri a dare il meglio, quasi una guida interna allo studio più che un semplice supervisore.

Per Filoni il vero pericolo è fermarsi alla nostalgia

Uno dei passaggi più interessanti del suo intervento riguarda il rapporto tra novità e memoria. Negli ultimi anni, una parte del pubblico ha spesso accusato Star Wars di ripiegarsi troppo sull’autocelebrazione, sui rimandi interni e sul richiamo costante alla nostalgia. Filoni, invece, ha ribadito di voler incoraggiare gli autori a cercare idee nuove, ricordando che Lucas fece esattamente questo quando passò da Una nuova speranza a L’Impero colpisce ancora. Non si limitò a ripetere una formula vincente: ampliò l’universo, introdusse elementi inattesi e rese la saga più vasta di quanto sembrasse all’inizio.

Filoni ha richiamato proprio quell’esempio per sostenere che la galassia di Star Wars è molto più flessibile e creativamente aperta di quanto spesso si creda. Il suo punto è chiaro: aggiungere qualcosa di nuovo conta quanto onorare il passato. Non c’è contraddizione tra le due cose, a patto che chi lavora sul franchise capisca bene su quali fondamenta si muove. In altre parole, il rispetto per l’eredità non deve trasformarsi in immobilismo. Deve diventare il punto da cui partire per scrivere una pagina ulteriore.

Una leadership più da mentore che da custode

Questa visione aiuta anche a capire che tipo di guida Filoni voglia essere dentro Lucasfilm. Più che presentarsi come un custode rigido dell’ortodossia di Star Wars, sembra voler assumere un ruolo da mentore, qualcuno capace di accompagnare una nuova generazione di autori senza soffocarla. È un tratto coerente con la percezione che molti dentro e fuori il franchise hanno di lui: un creativo cresciuto accanto a Lucas, ma non per questo interessato a trasformare la saga in un museo.

Quando gli sono stati chiesti dettagli concreti sui piani futuri, Filoni è rimasto volutamente evasivo, lasciando intendere però di avere in mente una visione molto ampia. Non ha scoperto le carte, ma il tono usato suggerisce che la fase di transizione sia già stata superata e che il lavoro sul prossimo ciclo di storie sia in pieno movimento. In questo quadro, la sua leadership sembra puntare a un equilibrio delicato: custodire l’identità di Star Wars senza lasciare che diventi prevedibile.

Intanto, il primo banco di prova sul grande schermo è già arrivato. The Mandalorian and Grogu, primo film di Star Wars uscito nelle sale dopo il cambio al vertice di Lucasfilm, ha debuttato il 20 maggio 2026 ed è attualmente al cinema. È il titolo che apre concretamente questa nuova fase, e non a caso arriva in un momento in cui Filoni sta definendo pubblicamente la propria idea di leadership: ascoltare il passato, spingere sulla creatività e lasciare spazio a qualcosa che sorprenda ancora.

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