Star Wars, il film su Rey rischia grosso: le idee scartate per il Nuovo Ordine Jedi erano molto ambiziose

Damon Lindelof racconta la sua visione scartata per il film su Rey, pensato come un confronto tra nostalgia e futuro di Star Wars.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

Il futuro cinematografico di Rey resta uno dei punti più incerti della nuova fase di Star Wars. Il film diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy, ancora senza titolo ufficiale, dovrebbe seguire il personaggio interpretato da Daisy Ridley mentre tenta di ricostruire l’Ordine Jedi dopo gli eventi della trilogia sequel. Eppure il progetto, annunciato con grande attenzione, continua a essere segnato da cambiamenti dietro le quinte, soprattutto sul fronte della sceneggiatura.

Uno degli ex sceneggiatori coinvolti, Damon Lindelof, ha ora raccontato quale fosse la sua visione per il film prima dell’uscita dal progetto. Le sue parole lasciano intravedere un’idea molto più ambiziosa di un semplice ritorno di Rey: una storia pensata per mettere al centro il rapporto tra tradizione, cambiamento e futuro della Forza.

Damon Lindelof e la visione per il film su Rey

Lindelof, noto per Lost, The Leftovers e Watchmen, era stato scelto nel 2022 per lavorare al nuovo film di Star Wars. Il suo coinvolgimento si è però interrotto circa un anno dopo. In seguito, anche altri sceneggiatori hanno lasciato il progetto, tra cui Steven Knight e il duo originale formato da Justin Britt-Gibson e Lindelof stesso. Attualmente la sceneggiatura è nelle mani di George Nolfi.

Durante una partecipazione al podcast House of R, Lindelof ha affrontato apertamente la sua uscita da Star Wars. Lo sceneggiatore ha ammesso di essere stato licenziato dal progetto e ha raccontato con una certa lucidità il fallimento della sua proposta.

“Affrontiamo l’elefante nella stanz:, sono stato licenziato da un film di Star Wars. Mi hanno chiesto: ‘Cosa pensi che dovrebbe essere un film di Star Wars?’ E io ho risposto: ‘Ecco cosa dovrebbe essere’. E loro hanno detto: ‘Fantastico, sei assunto’. E poi due anni dopo, sono stato licenziato”.

Al di là dell’esito, la sua idea resta interessante. Lindelof voleva raccontare un conflitto interno alla mitologia di Star Wars, mettendo a confronto quella che ha definito la “Forza della nostalgia” con la “Forza della revisione”.

Una Riforma Protestante dentro Star Wars

La parte più affascinante della visione di Lindelof riguarda il modo in cui il film avrebbe affrontato il rapporto con il passato. Lo sceneggiatore ha spiegato che, insieme a Justin Britt-Gibson e Rayna McClendon, voleva costruire una sorta di Riforma Protestante all’interno di Star Wars.

L’idea era audace: trasformare il dibattito che da anni divide i fan in un conflitto narrativo interno alla saga, senza però rompere la quarta parete o trasformare il film in un commento esplicito sul pubblico. Da una parte il bisogno di preservare ciò che rende Star Wars riconoscibile; dall’altra la necessità di rivedere, aggiornare e forse superare certe strutture.

“Quello che stavamo cercando di fare era avere questa conversazione nel film, ovvero: c’è una Forza della nostalgia e c’è una Forza della revisione, e sono in conflitto tra loro. E facciamo la Riforma Protestante all’interno di Star Wars. Ma non ha funzionato”.

Per Lindelof, il punto era trovare un equilibrio difficile: dare al pubblico il senso di familiarità che cerca, ma senza limitarsi al fan service. Una sfida enorme, soprattutto per un franchise che negli ultimi anni ha spesso oscillato tra omaggio al passato e tentativi di rinnovamento.

Il problema del centro di Star Wars

Lindelof ha anche parlato della difficoltà di capire quale sia oggi il vero centro narrativo di Star Wars. Con Il risveglio della Forza, la risposta sembrava chiara: Rey, Finn e Poe rappresentavano il nuovo cuore della saga, mentre Luke, Leia, Han e Chewbecca mantenevano il legame con la trilogia originale.

Dopo L’ascesa di Skywalker, però, quella centralità si è indebolita. Il pubblico non ha più avuto un riferimento cinematografico stabile, mentre la serialità ha spostato molta attenzione su The Mandalorian, Grogu e il cosiddetto Mando-Verse. Lindelof si è chiesto apertamente se, oggi, siano proprio Mando e Grogu il nuovo centro di Star Wars.

La domanda pesa ancora di più dopo il debutto di The Mandalorian and Grogu, che ha riportato il franchise sul grande schermo dopo diversi anni. A questo si aggiunge Star Wars: Starfighter, previsto per il 2027 con Ryan Gosling, che sembra già avere un’identità produttiva più definita rispetto al film su Rey.

Il film su Rey può ancora funzionare?

Il progetto dedicato a Rey è stato presentato alla Star Wars Celebration 2023, ma da allora ha faticato a guadagnare slancio. Il continuo cambio di sceneggiatori lascia intendere che Lucasfilm stia ancora cercando la forma giusta per la storia. La stessa Daisy Ridley aveva ammesso di non sapere quando sarebbero iniziate le riprese, segno di una pre-produzione ancora poco stabile.

Eppure il punto di partenza resta molto forte. Rey che prova a ricostruire l’Ordine Jedi è una premessa perfetta per affrontare proprio il conflitto immaginato da Lindelof. Il personaggio porta sulle spalle una tradizione che ha conosciuto solo in parte, ma che ha scelto di onorare assumendo il nome Skywalker. Da qui potrebbe nascere una storia potente: cosa significa rifondare i Jedi dopo i loro fallimenti? Quanto bisogna conservare del passato, e quanto invece va cambiato?

Star Wars non può vivere soltanto di richiami, camei e nostalgia. Allo stesso tempo, abbandonare del tutto Jedi, Forza e mitologia significherebbe rinunciare a ciò che rende il franchise unico. La vera sfida è trovare un punto d’incontro, e la visione scartata di Lindelof sembrava voler andare proprio in quella direzione.

Il destino del film su Rey resta incerto, ma il progetto ha ancora un potenziale enorme. Per funzionare, però, dovrà capire cosa vuole essere: un semplice ritorno a un personaggio familiare, oppure un vero passo avanti nella storia di Star Wars.

Star Wars, il film su Rey rischia grosso: le idee scartate per il Nuovo Ordine Jedi erano molto ambiziose
Star Wars, il film su Rey rischia grosso: le idee scartate per il Nuovo Ordine Jedi erano molto ambiziose HUB Star Wars
Questo articolo fa parte della categoria Star Wars. Per leggere tutti i nostri articoli su Star Wars clicca qui.
Kinguin

Unisciti a noi!

Entra nel nostro gruppo Telegram per discutere di questa notizia!

Leggi anche

Potrebbe interessarti