Star Wars è tornato al cinema con The Mandalorian and Grogu, il primo film live-action della saga dopo sette anni. L’operazione aveva un peso notevole per Disney e Lucasfilm: riportare sul grande schermo uno dei franchise più riconoscibili della cultura pop, puntando su due personaggi amatissimi dal pubblico televisivo. Il risultato del primo weekend, però, appare più complicato del previsto. Il film diretto da Jon Favreau ha incassato cifre importanti, ma inferiori alle aspettative iniziali.
Proiezioni e incassi reali nel primo weekend
Le previsioni indicavano per The Mandalorian and Grogu un debutto da 85 milioni di dollari negli Stati Uniti nei primi tre giorni e circa 105 milioni di dollari nel weekend lungo di quattro giorni. Il film si è invece fermato a 81 milioni di dollari nei primi tre giorni, un dato leggermente più basso rispetto alle ultime indiscrezioni circolate alla vigilia, che parlavano di 82 milioni.
Questo risultato rappresenta il peggior debutto domestico per un film di Star Wars nell’era Disney. Il confronto più immediato è con Solo: A Star Wars Story, che nel 2018 aveva incassato 84 milioni di dollari nel weekend di tre giorni del Memorial Day statunitense. The Mandalorian and Grogu resta quindi sotto di circa 3 milioni.
A livello mondiale, il film ha raccolto 144 milioni di dollari nei primi tre giorni. Il dato include anche alcuni mercati in cui il titolo Lucasfilm era uscito in anticipo, come quello italiano, beneficiando quindi di una corsa più lunga, fino a cinque giorni. La performance globale è paragonabile a quella di Black Adam, che aveva debuttato con 142 milioni di dollari nel suo primo weekend mondiale.
Il weekend lungo migliora il dato, ma non abbastanza
Nel weekend lungo di quattro giorni, l’incasso negli Stati Uniti è salito a 98 milioni di dollari. Anche in questo caso, però, il risultato è rimasto sotto le proiezioni iniziali da 105 milioni e sotto le stime più recenti, che parlavano di 100 milioni. Il film ha chiuso inoltre con circa 5 milioni di dollari in meno rispetto a Solo: A Star Wars Story nello stesso arco di tempo.
Il debutto globale sui quattro giorni ha raggiunto 167 milioni di dollari. Si tratta di un dato superiore alle proiezioni iniziali del weekend, fissate a 165 milioni, ma comunque inferiore di circa 4 milioni rispetto al risultato mondiale di Solo: A Star Wars Story.
La distribuzione degli incassi statunitensi mostra una partenza solida, seguita da un calo progressivo: 33 milioni di dollari venerdì, inclusi i 12 milioni delle anteprime del giovedì, 25,5 milioni sabato, 22,5 milioni domenica e 16,4 milioni lunedì.
Il peso del budget e il confronto con Solo
Il paragone con Solo: A Star Wars Story resta inevitabile. Il film del 2018 aveva chiuso la sua corsa con 393 milioni di dollari a livello globale, a fronte di un budget netto di 298 milioni di dollari, gonfiato da significative riprese aggiuntive. Quel risultato era stato considerato deludente per un titolo di Star Wars.
The Mandalorian and Grogu ha un budget produttivo indicato in 165 milioni di dollari, quindi sensibilmente più basso rispetto al film diretto da Ron Howard. Tuttavia, considerando anche i costi promozionali, la spesa complessiva arriverebbe a 300 milioni di dollari, secondo quanto riportato dal New York Times.
Se queste cifre fossero accurate, il film avrebbe bisogno di una tenuta molto più forte nelle prossime settimane per generare profitti al botteghino. Le stime citate da Box Office Forecast parlano al momento di una possibile chiusura intorno ai 390 milioni di dollari o meno, un risultato che renderebbe la situazione commerciale piuttosto delicata.
Cosa può significare per il futuro di Star Wars
È ancora presto per valutare con precisione la corsa totale di The Mandalorian and Grogu. Il secondo weekend sarà decisivo per capire se il film riuscirà a mantenere un buon passaparola o se subirà un calo marcato. Solo dopo quel dato sarà possibile avere proiezioni più affidabili sull’incasso finale.
Per Disney, un debutto sotto le attese non rappresenta comunque un problema insuperabile. Lo studio arriva dal grande successo di Il diavolo veste Prada 2, che ha superato i 600 milioni di dollari con un budget di 100 milioni. Nel corso dell’anno sono inoltre attesi titoli di rilievo come Toy Story 5, il live-action di Oceania e Avengers: Doomsday.
Lucasfilm, però, guarderà con attenzione al prossimo appuntamento cinematografico della saga. Star Wars: Starfighter arriverà nelle sale a maggio 2027 e potrà contare su Ryan Gosling, reduce dal successo di Project Hail Mary, indicato oltre i 670 milioni di dollari. Alla regia ci sarà Shawn Levy, il cui precedente film per Disney, Deadpool & Wolverine, ha incassato 1,5 miliardi di dollari.
Nel frattempo, The Mandalorian and Grogu dovrà difendere la vetta del botteghino nel secondo weekend, quando arriverà Backrooms di A24, atteso con un debutto superiore ai 40 milioni di dollari. Per il ritorno di Star Wars al cinema, la vera prova comincia ora.
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