La saga di Saw ha attraversato diverse fasi, pur mantenendo una continuità interna riconoscibile. Dopo i primi sette film, da Saw – L’enigmista a Saw 3D – Il capitolo finale, il franchise si è fermato per diversi anni prima di tornare con Saw Legacy. Quel capitolo, uscito come nuovo possibile punto di partenza, avrebbe potuto aprire una linea narrativa più ampia. Ora emerge che uno dei suoi personaggi principali era stato pensato per tornare in altri film.
Saw Legacy doveva rilanciare la saga
Saw Legacy arrivò dopo una pausa di sette anni e provò a rimettere in moto il franchise con una storia diversa rispetto alla sequenza originale. Il film introduceva un nuovo gioco mortale e, soprattutto, nuovi personaggi destinati a espandere l’universo della saga.
Tra questi c’erano Logan Nelson, interpretato da Matt Passmore, Eleanor Bonneville, interpretata da Hannah Emily Anderson, e il detective Keith Hunt, interpretato da Clé Bennett. L’idea sembrava chiara: costruire una nuova fase di Saw, mantenendo il legame con l’eredità dell’Enigmista ma spostando l’attenzione su figure mai viste prima.
Il risultato, però, non fu quello sperato. Saw Legacy non venne accolto con particolare entusiasmo e non riuscì a imporsi come il rilancio definitivo della saga. Dopo quel film, il franchise prese un’altra direzione, lasciando in sospeso alcuni fili narrativi che sembravano pensati per proseguire.
Eleanor Bonneville aveva un futuro nella saga
Hannah Emily Anderson ha rivelato che il suo coinvolgimento in Saw non doveva fermarsi a un solo film. L’attrice aveva infatti firmato per tre capitoli, segno che Eleanor Bonneville era stata concepita come un personaggio destinato a tornare.
La rivelazione è interessante perché cambia il modo di leggere il finale di Saw Legacy. La presenza di Eleanor non era soltanto funzionale alla trama di quel singolo episodio. Il personaggio sembrava inserito in un disegno più ampio, che avrebbe potuto svilupparsi in altri due film.
Anderson ha spiegato che non le furono mai rivelati i dettagli precisi di ciò che sarebbe accaduto dopo. Tuttavia, il contratto per tre film conferma che, almeno in una fase iniziale, esisteva un piano per continuare quella storyline. Poi, come spesso accade nei franchise horror, le cose sono cambiate.
“A un certo punto c’era un piano per continuare quella storyline”, ha dichiarato l’attrice. “E quei due altri film non si sono concretizzati, quindi hanno preso una direzione diversa”.
Il mistero dell’auto nel finale
Uno degli elementi rimasti irrisolti riguarda il destino di Eleanor dopo la conclusione del gioco nel fienile. Il film lascia intendere che qualcuno la prelevi in auto, ma non chiarisce mai davvero l’identità della persona alla guida.
Quel momento sembrava costruito proprio per aprire la strada a un seguito diretto. Invece, senza un nuovo capitolo dedicato a quella linea narrativa, la scena è rimasta sospesa. Neppure Hannah Emily Anderson conosce la risposta definitiva.
L’attrice ha raccontato che, durante le riprese, anche il cast formulava ipotesi su chi potesse trovarsi in macchina. La sua teoria personale è che si trattasse probabilmente di Logan Nelson, personaggio centrale nella svolta finale di Saw Legacy. Si tratta però solo di una supposizione, non di una conferma.
Questo dettaglio rende ancora più evidente quanto il film fosse stato pensato come una possibile base per ulteriori sviluppi. Il finale non chiudeva davvero tutte le porte, anzi ne apriva una importante proprio attorno a Eleanor.
Una direzione abbandonata dopo l’accoglienza del film
Il percorso di Saw Legacy dimostra quanto sia complesso rilanciare una saga horror così riconoscibile. Da un lato c’era la volontà di rispettare la continuity e il linguaggio del franchise; dall’altro, la necessità di introdurre nuovi volti e nuove dinamiche.
Eleanor Bonneville poteva diventare una figura interessante in questo equilibrio. Il personaggio era legato all’ossessione per l’Enigmista e ai suoi metodi, ma non era una semplice replica di ciò che il pubblico aveva già visto. La sua presenza avrebbe potuto portare la saga verso una zona più ambigua, tra fascinazione, paura e possibile complicità.
Il mancato proseguimento di quella storia ha lasciato diversi interrogativi. La saga ha continuato a vivere, ma non seguendo il percorso aperto da Saw Legacy. I film successivi hanno preferito altre traiettorie, lasciando Eleanor e Logan in una posizione sospesa all’interno della mitologia del franchise.
Il futuro di Saw resta aperto
Con dieci film già usciti e un undicesimo capitolo in fase di sviluppo, Saw continua a essere uno dei marchi horror più resistenti degli ultimi decenni. La sua forza sta anche nella capacità di cambiare forma, alternando sequel diretti, rilanci e nuove prospettive narrative.
La storia mancata di Eleanor Bonneville resta però uno dei bivi più curiosi della saga. Il contratto di Hannah Emily Anderson suggerisce che Saw Legacy non fosse stato pensato come un esperimento isolato, ma come l’inizio di una nuova fase. Quella fase non si è mai concretizzata, e il mistero del finale rimane ancora oggi una delle domande aperte lasciate dal film.
Per i fan, è un dettaglio che aggiunge un nuovo livello di lettura a un capitolo spesso discusso. Saw Legacy non ha ottenuto il rilancio sperato, ma aveva chiaramente seminato qualcosa di più grande.






