Spider-Man: Brand New Day segnerà una nuova fase per Peter Parker nel Marvel Cinematic Universe. Il quarto film con Tom Holland riprenderà il percorso iniziato con la trilogia “Home”, ma lo farà da una prospettiva diversa, più vicina all’immaginario classico dei fumetti. Dopo gli eventi di Spider-Man: No Way Home, Peter vive ormai senza il sostegno dei suoi amici, senza una figura familiare accanto e con un’identità cancellata dalla memoria del mondo.
Il primo Spider-Man davvero “classico” del MCU
Kevin Feige ha spiegato che Spider-Man: Brand New Day sarà il primo film dello Spider-Man del MCU a concentrarsi davvero sugli elementi più tradizionali del personaggio. La nuova vita di Peter Parker sarà infatti molto più vicina a quella raccontata per decenni nei fumetti: un giovane adulto che vive in un piccolo appartamento di New York, controlla lo scanner della polizia e interviene dove c’è bisogno di Spider-Man.
“È il primo film di Spider-Man che abbiamo realizzato nel MCU che si concentra sugli elementi classici di Spider-Man”, ha dichiarato Feige. “Sta facendo la cosa di Spidey di vivere in un appartamento piuttosto triste e piccolo, ascoltare lo scanner della polizia e uscire e usare il suo grande potere in modo responsabile”.
È un cambiamento importante rispetto al modo in cui Peter Parker era stato introdotto nel franchise. La prima apparizione di Tom Holland nei panni dell’eroe avvenne in Captain America: Civil War, nel pieno dello scontro tra gli Avengers. Fin dall’inizio, quindi, il suo Spider-Man è stato legato a un contesto più grande, vicino a Tony Stark, alla tecnologia degli Avengers e alle conseguenze degli eventi globali del MCU.
Un Peter Parker più solo e più adulto
A differenza degli Spider-Man interpretati da Tobey Maguire e Andrew Garfield, la versione di Holland non ha avuto una classica storia di origine legata a zio Ben. Anche il costume artigianale è rimasto in secondo piano, comparendo soprattutto quando Tony Stark gli toglie la tuta potenziata in Spider-Man: Homecoming. Il Peter del MCU è arrivato come un eroe già attivo, ma ancora inesperto e fortemente influenzato dai suoi mentori.
Con Spider-Man: Brand New Day, questa impostazione cambia. Peter non è più il ragazzo protetto da figure adulte più potenti. Dopo la morte di May e dopo l’incantesimo che ha cancellato il ricordo della sua identità, è costretto a vivere da solo e a ridefinire il proprio ruolo. MJ, Ned e il resto del mondo non ricordano più chi sia davvero, e questo lo spinge verso una condizione più vicina allo Spider-Man solitario e responsabile dei fumetti.
Il film, quindi, non sembra voler ripetere la formula della trilogia precedente. Al contrario, punta a mostrare un personaggio cresciuto, più autonomo e più consapevole del peso delle sue scelte.
Tom Holland parla di “Spider-pubertà”
A rendere ancora più evidente questa trasformazione c’è un concetto proposto dallo stesso Tom Holland: la “Spider-pubertà”. L’attore ha usato questa espressione per descrivere il cambiamento che Peter attraversa nel film, legato anche a una scena del trailer in cui il personaggio si risveglia avvolto nelle ragnatele, con i sensi potenziati.
“La mia proposta quando mi sono presentato è stata chiamata ‘Spider-pubertà’”, ha raccontato Holland. “Cosa succede se Peter Parker sta perdendo il controllo e le cose stanno cambiando? ‘Spider-pubertà’ è stata la mia tagline proposta allo studio, che è stata immediatamente respinta”.
La definizione è ironica, ma rende bene l’idea di una fase di passaggio. Peter non è più l’adolescente impulsivo degli inizi, ma non è ancora completamente padrone di sé. Il film sembra voler usare questa trasformazione fisica e personale per accompagnarlo verso una maturità più netta, sia come uomo sia come supereroe.
Resta da capire se le teorie legate a Man-Spider troveranno spazio nella trama, ma una cosa appare chiara: Spider-Man: Brand New Day sarà costruito come un punto di svolta per la versione di Holland.
Una nuova fase anche dietro le quinte
Il cambiamento riguarda anche il lavoro dietro la macchina da presa. Holland ha rivelato di essere stato coinvolto nella stanza degli sceneggiatori per la prima volta da quando interpreta Spider-Man. “Questa è la prima volta nel mio mandato come Spider-Man che sono stato accolto nella stanza degli sceneggiatori”, ha spiegato.
Alla regia ci sarà Destin Daniel Cretton, che prenderà il posto di Jon Watts. Nel cast torneranno Tom Holland, Zendaya, Jacob Batalon e Mark Ruffalo, mentre tra le nuove aggiunte figurano Jon Bernthal, Sadie Sink e Tramell Tillman. L’uscita del film è prevista per il 31 luglio 2026.
Verso una nuova trilogia di Spider-Man
Spider-Man: Brand New Day sembra pensato per aprire una nuova trilogia e dare al personaggio una base più matura. Gli anni universitari, le responsabilità adulte, la vita a New York e il doppio ruolo da giovane qualunque e supereroe sono tutti elementi centrali nella tradizione fumettistica di Spider-Man.
Dopo una trilogia in cui Peter è cresciuto all’ombra degli Avengers, il nuovo film lo riporta a una dimensione più urbana e personale. È ancora parte del MCU, ma il suo mondo sembra finalmente restringersi attorno alle strade di New York, ai piccoli crimini, alle scelte quotidiane e al peso di essere Spider-Man senza che nessuno sappia davvero chi si nasconde sotto la maschera.
La domanda ora è quale tipo di eroe emergerà da questa nuova fase. Peter Parker ha perso quasi tutto, ma proprio da questa perdita potrebbe nascere lo Spider-Man più vicino alla sua essenza classica.
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