Pixar si prepara a una delle svolte più radicali della sua storia recente. Dopo oltre trent’anni passati a definire l’estetica dell’animazione digitale, lo studio sembra pronto a mettere in discussione la propria identità visiva più riconoscibile. Il cambiamento arriverà con Gatto, nuovo film previsto nelle sale per il 5 marzo 2027.
Il progetto segnerà un passaggio importante per Pixar, soprattutto perché non si limiterà a introdurre una storia originale. Il film adotterà infatti un look completamente diverso rispetto allo stile 3D tradizionalmente associato allo studio. L’obiettivo, almeno dalle prime indicazioni, è avvicinarsi a un’estetica più illustrata, pittorica e quasi bidimensionale.
Gatto avrà un look completamente nuovo
A chiarire la portata del cambiamento è stato Gaston Ugarte, set designer di Pixar, durante un intervento con OLGA. Parlando dell’immagine teaser già diffusa, Ugarte ha spiegato che non si tratta di un semplice bozzetto o di una prova stilistica, ma dell’aspetto definitivo del film.
Le sue parole sono state molto nette: “La particolarità del film è che stiamo implementando un look completamente nuovo. È come se l’intero film sembrasse un’illustrazione”.
Alla richiesta di chiarire se quello stile sarebbe stato presente solo in alcune sequenze o per tutta la durata del film, Ugarte ha confermato che Gatto manterrà quella direzione visiva dall’inizio alla fine. Non si tratterà quindi di un momento isolato, simile a una parentesi stilistica, ma della vera identità del progetto.
Questa scelta rende Gatto uno dei film più curiosi nel futuro di Pixar. Lo studio non sta semplicemente aggiornando i propri strumenti, ma sta provando a modificare il linguaggio visivo con cui il pubblico lo identifica da decenni.
Una nuova pipeline per un film ibrido
Il cambiamento non riguarda soltanto l’estetica finale. Per realizzare Gatto, Pixar ha dovuto sviluppare anche un nuovo flusso di lavoro produttivo. Ugarte ha spiegato che molte scenografie, normalmente costruite interamente in 3D, richiedono ora un processo più ibrido, con elementi modellati digitalmente e poi disegnati sopra.
Un esempio citato riguarda le finestre visibili nell’immagine teaser: invece di essere semplicemente modellate in tre dimensioni, sono state disegnate per ottenere un effetto più vicino all’illustrazione. Questo approccio mescola quindi il controllo del 3D con una sensibilità più manuale e pittorica.
È una scelta tecnicamente complessa, perché richiede di ripensare metodi consolidati. Pixar ha sempre innovato dal punto di vista tecnologico, ma raramente ha abbandonato in modo così netto la propria impronta visiva. Con Gatto, invece, sembra voler costruire un film che non somigli immediatamente a ciò che il pubblico associa allo studio.
La storia di Nero, un boss felino
Sul piano narrativo, Gatto seguirà Nero, un boss della malavita felino doppiato da Mark Ruffalo. Il personaggio sarà costretto a stringere un’amicizia improbabile, un incontro che lo porterà progressivamente a scoprire il suo vero scopo.
Per ora i dettagli sulla trama restano limitati, ma il film sembra muoversi in una direzione molto diversa rispetto ai sequel più sicuri dal punto di vista commerciale. Maggiori informazioni dovrebbero arrivare con il primo trailer, atteso più avanti.
Il contesto rende il progetto ancora più interessante. Gatto arriverà dopo Hoppers, film originale Pixar previsto prima del 2027, e dopo Toy Story 5, che dovrebbe riportare lo studio su un terreno molto più familiare e potenzialmente molto forte al botteghino.
Pixar dopo trent’anni di identità riconoscibile
Per capire quanto sia significativa questa svolta, basta tornare al 1995. Con Toy Story, Pixar non presentò soltanto Woody e Buzz Lightyear: cambiò le regole dell’animazione mainstream. Il primo lungometraggio interamente realizzato in computer grafica aprì una nuova fase per Hollywood, sostituendo le tradizionali celle disegnate a mano con personaggi digitali tridimensionali.
Da allora, lo stile Pixar è rimasto riconoscibile anche mentre la tecnologia avanzava. I personaggi di Toy Story, Monsters & Co., Alla ricerca di Nemo, Ratatouille e molti altri film condividono una certa morbidezza visiva, fatta di volti espressivi, forme accoglienti e un calore immediatamente identificabile.
Negli ultimi anni, però, lo studio ha iniziato a sperimentare di più. Red ha introdotto movimenti più scattanti e influenze vicine all’animazione giapponese, mentre Elemental ha spinto molto sulla resa di personaggi costruiti attraverso fuoco, acqua e simulazioni fluide. Erano segnali di apertura, ma ancora dentro un universo visivo riconoscibile.
Gatto sembra andare oltre. Non piega lo stile Pixar: prova a sostituirlo con qualcosa di nuovo.
Un rischio creativo e commerciale
La sfida sarà anche commerciale. Gatto dovrebbe essere l’unica uscita cinematografica Pixar del 2027, mentre Gli Incredibili 3 è previsto per il 2028. Questo significa che lo studio affiderà un intero anno a un film originale, con una storia nuova e un aspetto visivo potenzialmente distante da ciò che il pubblico si aspetta.
Il rischio è evidente, ma anche il potenziale. Un film Pixar che non sembra subito un classico film Pixar potrebbe incuriosire spettatori alla ricerca di qualcosa di diverso. Allo stesso tempo, il marketing dovrà spiegare bene questa trasformazione, senza nasconderla.
Dopo il successo enorme di Inside Out 2 e l’attesa per Toy Story 5, Pixar sembra pronta a usare la forza dei suoi franchise più amati per aprire spazio a una scommessa più audace. Gatto potrebbe diventare un passaggio fondamentale: non solo un nuovo film, ma il segnale di una Pixar meno legata al proprio passato e più disposta a ridisegnare il futuro dell’animazione.






