Marathon, la Stagione 2 cambia passo: Sponsored Survival porta il PvE dentro la formula PvP-lite

La Stagione 2 di Marathon introduce Sponsored Survival, modalità PvP-lite con elementi PvE, Night Marsh, Rooks e un’esfiltrazione finale carica di tensione.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Marathon, la Stagione 2 cambia passo: Sponsored Survival porta il PvE dentro la formula PvP-lite

Marathon prova ad ampliare la sua formula con una modalità pensata per chi cerca un’esperienza più vicina al PvE, senza rinunciare del tutto alla tensione del confronto tra giocatori. Con l’arrivo della Stagione 2, partita il 2 giugno 2026, Bungie introduce diverse novità e mette al centro una modalità sperimentale chiamata Sponsored Survival. L’obiettivo è offrire un modo più accessibile e meno punitivo di affrontare le partite, pur mantenendo quell’imprevedibilità sociale che caratterizza il gioco.

Sponsored Survival, una modalità PvP-lite a basso rischio

Sponsored Survival viene presentata come una modalità più vicina al PvP-lite e a basso rischio. Non si tratta di una vera modalità PvE pura, ma di un compromesso pensato per alleggerire la pressione delle partite tradizionali di Marathon.

La struttura è semplice, ma interessante. All’inizio della partita, un singolo equipaggio entra nella nuova area di Night Marsh. In questa fase iniziale non ci sono altri giocatori sulla mappa: la squadra può esplorare, raccogliere bottino e affrontare le minacce ambientali senza doversi preoccupare subito di imboscate o scontri diretti.

Questo non significa, però, che la partita sia priva di pericoli. Le unità della UESC, la Unified Earth Space Council, continuano a presidiare la zona. A queste si aggiungono nuovi nemici nascosti nell’oscurità, pensati per mantenere alta la tensione anche quando il PvP resta momentaneamente fuori scena.

Night Marsh diventa il cuore della sopravvivenza

La nuova zona di Night Marsh ha un ruolo centrale nella modalità. Il suo impianto sembra costruito per sostenere un’esperienza più lenta, cupa e legata alla sopravvivenza, dove l’esplorazione e la gestione del rischio diventano fondamentali.

Per i primi minuti, l’equipaggio ha quindi la possibilità di muoversi con maggiore libertà. Può raccogliere risorse, valutare il terreno e prepararsi a ciò che arriverà dopo. È una scelta che cambia il ritmo di Marathon, spostando l’attenzione dalla pressione immediata degli avversari alla costruzione progressiva della tensione.

Il vero cambio di passo arriva più avanti, quando nella partita entrano i Rooks.

Chi sono i Rooks e perché cambiano la partita

Dopo un certo periodo, la mappa inizia a popolarsi con altri giocatori chiamati Rooks. Si tratta di giocatori solitari, concentrati soprattutto sul recupero di risorse e sul saccheggio. Il loro ingresso modifica gli equilibri della partita e riporta in scena la componente PvP.

I Rooks possono rappresentare una minaccia concreta per l’equipaggio principale, anche se partono da una posizione meno favorevole. In uno scenario tre contro uno, infatti, le possibilità di successo sembrano ridotte. Tuttavia, il loro ruolo non va sottovalutato: la semplice presenza di altri giocatori introduce incertezza, sospetto e possibilità di scontro.

È proprio qui che Sponsored Survival prova a distinguersi. La modalità concede un avvio più controllato, quasi PvE, ma non elimina del tutto la componente umana. Anzi, la usa in modo graduale, lasciando che la tensione cresca con il passare dei minuti.

Sponsored Kit e posta in gioco più bassa

Per partecipare a Sponsored Survival, gli equipaggi devono utilizzare un Sponsored Kit. Questa scelta serve a mantenere bassa la posta in gioco e a rendere l’esperienza meno intimidatoria per chi non vuole rischiare equipaggiamenti troppo preziosi.

La stessa regola offre anche una garanzia ai Rooks: sulla mappa non ci sono squadre completamente equipaggiate e pronte a dominare la partita fin dal primo minuto. In questo modo, Bungie cerca di costruire un equilibrio più morbido, adatto a chi vuole sperimentare Marathon con meno pressione rispetto alle modalità tradizionali.

La partita dura 18 minuti e si chiude con un’esfiltrazione finale. In quel momento, la modalità lascia spazio a una scelta decisiva: i giocatori possono provare a negoziare una tregua oppure combattere per garantirsi la sopravvivenza.

Bungie prepara altri esperimenti PvE e PvP

Sponsored Survival non sarà l’unico esperimento della Stagione 2. Bungie ha dichiarato di voler testare una modalità PvE nella seconda metà della stagione, con ulteriori prove previste in seguito. Tra queste, potrebbe arrivare anche una modalità più concentrata sul PvP.

Il direttore di Marathon, Joe Ziegler, sembra quindi orientato a esplorare strade diverse per ampliare il pubblico del gioco. La direzione è chiara: mantenere il cuore competitivo dell’esperienza, ma offrire alternative capaci di ridurre la frizione per chi cerca un ritmo meno aggressivo.

Sponsored Survival rappresenta un primo passo in questa direzione. Non abbandona l’identità di Marathon, ma prova a renderla più flessibile, introducendo una sopravvivenza più ragionata e meno immediatamente ostile. Per un extraction shooter costruito attorno alla tensione del rischio, potrebbe essere una variazione importante.

Marathon, la Stagione 2 cambia passo: Sponsored Survival porta il PvE dentro la formula PvP-lite
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