Spider-Noir con Nicolas Cage amplia il multiverso di Spider-Man

Spider-Noir con Nicolas Cage amplia il multiverso di Spider-Man, tra noir anni Trenta, Ben Reilly e le molte realtà cinematografiche Marvel e Sony contemporanee animate.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Spider-Noir porta Nicolas Cage in una nuova realtà del multiverso di Spider-Man, questa volta in live-action. La serie, distribuita su Prime Video, si allontana dalle atmosfere più luminose associate di solito all’arrampicamuri Marvel e sceglie una New York anni Trenta, cupa, sporca e attraversata da criminali, misteri e figure ambigue.

Al centro della storia c’è Ben Reilly, interpretato da Cage: un investigatore privato ormai anziano, un tempo conosciuto come “lo Spider”, unico eroe mascherato della città. Una tragedia personale lo ha spinto ad abbandonare quella vita, ma il passato torna a bussare quando una nuova minaccia lo trascina di nuovo in un mondo fatto di pericoli, mostri e femme fatale.

Questa versione del personaggio è molto diversa dal Peter Parker giovane, ironico e impulsivo che il pubblico conosce meglio. Spider-Noir abbraccia infatti il tono hard-boiled, con un protagonista disilluso, segnato dagli anni e costretto a rimettere in discussione ciò che credeva di essersi lasciato alle spalle.

Una nuova realtà per lo Spider-Man di Nicolas Cage

La serie è prodotta da Sony Pictures Television in collaborazione con Amazon MGM Studios. Tra i produttori esecutivi figurano anche Phil Lord e Christopher Miller, già legati ai film animati dello Spider-Verse, che hanno contribuito a ridefinire il concetto di multiverso legato a Spider-Man.

Spider-Noir è composta da otto episodi, disponibili sia in bianco e nero sia a colori. La scelta del doppio formato rafforza l’identità visiva del progetto, che punta a richiamare l’immaginario dei noir classici senza rinunciare a una confezione moderna. Anche l’accoglienza critica è stata molto positiva, con un punteggio del 91% su Rotten Tomatoes, tra i debutti più apprezzati per un titolo legato all’universo di Spider-Man.

Nicolas Cage aveva già prestato la voce a Spider-Man Noir in Spider-Man – Un nuovo universo, il film d’animazione del 2018. La nuova serie live-action, però, non condivide la stessa continuità con quel film. Pur riprendendo l’atmosfera pulp e il fascino retrò del personaggio, Spider-Noir racconta una storia autonoma, con Ben Reilly al centro della scena.

Il multiverso cinematografico di Spider-Man

Il fascino di Spider-Noir nasce anche dal contesto in cui arriva. Negli ultimi anni, Spider-Man è diventato uno dei personaggi più importanti per il racconto multiversale di Marvel e Sony. Diverse versioni dell’eroe convivono ormai in realtà separate, ciascuna con tono, stile e regole proprie.

Nel Marvel Cinematic Universe, indicato come Terra-199999, lo Spider-Man di Tom Holland ha debuttato in Captain America: Civil War prima di diventare protagonista di una trilogia solista e di partecipare agli eventi legati agli Avengers. Spider-Man: No Way Home ha poi aperto definitivamente le porte del multiverso, riportando sullo schermo anche versioni precedenti del personaggio.

Un’altra realtà fondamentale è quella di Miles Morales, Terra-1610, introdotta in Spider-Man – Un nuovo universo. Il film ha conquistato l’Oscar come miglior film d’animazione e ha dato nuova energia all’immaginario di Spider-Man. Il sequel, Spider-Man: Across the Spider-Verse, ha ampliato ulteriormente questa visione, trasformando il multiverso in un vero labirinto di identità, scelte e destini alternativi.

Da Venom a Sam Raimi: le altre realtà Sony

L’universo di Spider-Man di Sony, collegato soprattutto a Venom, è identificato come Terra-688. Avviato con Venom nel 2018, si è poi espanso con Morbius, Madame Web, Venom: The Last Dance e Kraven – Il cacciatore. Dopo un buon avvio iniziale, le recensioni tiepide e alcuni risultati commerciali deludenti hanno portato Sony a ridimensionare parte della produzione.

Spider-Noir appartiene al più ampio ambito dei progetti Sony Pictures dedicati a Spider-Man, ma si colloca in una realtà separata. Non è quindi una semplice estensione dell’universo di Venom, bensì un nuovo tassello autonomo del multiverso.

Resta poi centrale la Terra-96283, l’universo della trilogia diretta da Sam Raimi con Tobey Maguire. Quei film hanno segnato il cinema di supereroi degli anni Duemila e hanno fissato nell’immaginario collettivo una delle versioni più amate di Peter Parker. Il ritorno di Maguire in Spider-Man: No Way Home ha riacceso la nostalgia per quella stagione.

A questa si affianca la Terra-120703, l’universo dello Spider-Man di Andrew Garfield in The Amazing Spider-Man. Il reboot si è fermato dopo due film, ma anche Garfield è tornato in No Way Home, trovando una nuova accoglienza da parte del pubblico.

Le versioni animate e alternative di Spider-Man

Prima dell’esplosione cinematografica moderna, la Terra-92131 aveva già sperimentato il multiverso nelle serie animate anni Novanta di Spider-Man e X-Men. Quelle produzioni anticipavano molte idee diventate centrali solo anni dopo, compresi i viaggi dimensionali e gli incontri tra realtà diverse.

Nel mondo animato dello Spider-Verse trovano spazio anche figure molto diverse. Gwen Stacy, proveniente dalla Terra-65, diventa Spider-Woman dopo essere stata morsa da un ragno radioattivo al posto di Peter Parker. Peter B. Parker, della Terra-616B, è invece una versione più adulta, stanca e disillusa dell’eroe, chiamata a fare da mentore a Miles Morales.

Ci sono poi Spider-Ham, dalla Terra-8311, una versione cartoonesca e surreale del mito dell’Uomo Ragno, e Peni Parker, proveniente dalla Terra-14512, pilota di un mech psionico chiamato SP//dr. Miguel O’Hara, lo Spider-Man 2099 della Terra-928, guida invece la Spider-Society, una forza multiversale centrale in Across the Spider-Verse.

Tra le realtà più importanti c’è anche la Terra-50101 di Spider-Man India, dove Pavitr Prabhakar protegge Mumbattan, fusione immaginaria tra Mumbai e Manhattan. Infine, la Terra-42 introduce Miles G. Morales, diventato il Prowler: una svolta che ha lasciato aperto uno dei cliffhanger più importanti di Across the Spider-Verse.

Con Spider-Noir, il multiverso di Spider-Man continua quindi ad allargarsi in una direzione diversa, più cupa e investigativa. Nicolas Cage porta il personaggio lontano dal classico racconto adolescenziale e lo inserisce in un noir supereroistico dove il passato pesa quanto la maschera. È un nuovo modo di esplorare il mito di Spider-Man, senza cancellarne la radice: dietro ogni versione, anche la più insolita, resta sempre una scelta difficile tra fuga, responsabilità e sacrificio.

Spider-Noir con Nicolas Cage amplia il multiverso di Spider-Man
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