Masters of the Universe e Star Trek: il legame nascosto tra He-Man e la Flotta Stellare

I collegamenti tra Masters of the Universe e Star Trek passano da Idris Elba, Frank Langella e altri interpreti legati alle due saghe cult fantasy.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

A prima vista, Masters of the Universe e Star Trek sembrano appartenere a mondi lontanissimi. Da una parte c’è Eternia, con il suo immaginario fantasy fatto di guerrieri, magia, castelli e antiche forze del bene e del male. Dall’altra c’è il futuro intergalattico della Flotta Stellare, costruito su esplorazione, diplomazia, tecnologia e incontri con civiltà aliene.

Eppure, tra i film live-action legati a He-Man e l’universo di Star Trek esistono più connessioni di quanto si potrebbe pensare. Alcuni attori e dettagli produttivi hanno infatti creato un curioso ponte tra due franchise molto diversi, ma accomunati da un certo spirito avventuroso, da eroi idealisti e da un immaginario più ottimista di quanto sembri.

Due saghe diverse, ma non così distanti

Il primo film live-action di Masters of the Universe, arrivato nel 1987 con il titolo italiano I dominatori dell’universo, vedeva Dolph Lundgren nel ruolo di He-Man e Frank Langella in quello di Skeletor. La nuova versione prevista per il 2026, diretta da Travis Knight, punta invece su Nicholas Galitzine come He-Man e Jared Leto nei panni di Skeletor.

Il legame con Star Trek non riguarda soltanto il cast. Entrambi i franchise, pur muovendosi in territori narrativi differenti, raccontano mondi in cui il coraggio individuale, il senso del dovere e la lotta contro il dominio autoritario hanno un ruolo centrale. In Masters of the Universe tutto passa attraverso la battaglia per Eternia; in Star Trek, invece, il conflitto si sviluppa spesso attraverso viaggi, dilemmi etici e tensioni politiche.

Proprio per questo, le connessioni tra i due universi risultano meno casuali di quanto possano sembrare. Alcuni interpreti hanno attraversato entrambe le saghe, mentre altri legami arrivano da dettagli più inattesi.

Idris Elba, da Krall a Man-At-Arms

Uno dei nomi più importanti coinvolti nel nuovo Masters of the Universe è Idris Elba. Nel film del 2026 interpreterà Man-At-Arms, il Capitano della Guardia Reale e guerriero esperto al servizio di Re Randor. Si tratta di una figura centrale nell’universo di He-Man, legata alla difesa di Eternia e alla formazione dei suoi eroi.

Elba ha già avuto un ruolo rilevante in Star Trek. In Star Trek Beyond, uscito nel 2016, ha interpretato Krall, l’antagonista principale del film. Il personaggio era un ex capitano della Flotta Stellare, trasformato in una creatura aliena e consumato da un profondo rancore verso la Federazione.

Il passaggio da Krall a Man-At-Arms è interessante proprio per il contrasto tra i due ruoli. Da una parte un villain segnato dalla vendetta, dall’altra un combattente leale e protettivo. Due figure opposte, ma entrambe legate a temi molto presenti nella fantascienza e nel fantasy: la fedeltà, il potere, il trauma e il senso della missione.

Chelsea Field, Teela e il legame con Enterprise

Nel film del 1987, Chelsea Field ha interpretato Teela, alleata di He-Man e figura fondamentale nella ricerca della Chiave Cosmica. Il suo personaggio rappresentava una delle presenze più riconoscibili dell’adattamento live-action, portando sullo schermo una guerriera determinata e vicina al cuore mitologico di Eternia.

Il suo collegamento con Star Trek è indiretto, ma comunque significativo. Field è infatti sposata con Scott Bakula, volto noto agli appassionati della saga per il ruolo del Capitano Jonathan Archer in Star Trek: Enterprise. Archer è uno dei personaggi chiave della cronologia televisiva del franchise, legato alle prime grandi esplorazioni umane nello spazio profondo.

Meg Foster, da Evil-Lyn a Deep Space Nine

Meg Foster ha dato volto a Evil-Lyn in I dominatori dell’universo. Nel film del 1987, la maga malvagia è la fidata servitrice di Skeletor, una figura sinistra, potente e perfettamente inserita nell’atmosfera più cupa dell’adattamento.

L’attrice è apparsa anche in Star Trek: Deep Space Nine, nella quarta stagione, episodio 21, intitolato The Muse. In quell’occasione ha interpretato Onaya, un essere energetico capace di nutrirsi dell’energia creativa delle sue vittime. Il personaggio prendeva di mira Jake Sisko, inserendosi in una delle trame più particolari della serie.

La presenza di Foster in entrambi gli universi crea un collegamento coerente anche sul piano dei ruoli: sia Evil-Lyn sia Onaya sono figure ambigue, inquietanti e dotate di un forte carisma oscuro.

Robert Duncan McNeill, da Kevin Corrigan a Tom Paris

Robert Duncan McNeill ha avuto uno dei suoi primi ruoli cinematografici importanti proprio in I dominatori dell’universo. Nel film interpretava Kevin Corrigan, il fidanzato musicista di Julie Winston, coinvolto negli eventi dopo essere entrato in possesso della Chiave Cosmica.

Per i fan di Star Trek, però, McNeill resta soprattutto il Tenente Tom Paris di Star Trek: Voyager. Il personaggio è diventato uno dei volti principali della serie, distinguendosi per il suo passato problematico, il talento come pilota e un percorso di crescita personale molto marcato.

Prima di Voyager, McNeill era apparso anche in Star Trek: The Next Generation nei panni di Nicholas Locarno, cadetto della Flotta Stellare caduto in disgrazia. Il personaggio è stato poi ripreso anche nella serie animata Star Trek: Lower Decks, rafforzando ulteriormente il legame dell’attore con la saga.

Frank Langella, Skeletor e una curiosa eredità in Star Trek

Frank Langella ha interpretato Skeletor nel film del 1987, offrendo una delle versioni più teatrali e memorabili del celebre villain di Masters of the Universe. Il suo Skeletor resta uno degli elementi più ricordati del film, anche grazie a un trucco scenico molto riconoscibile.

Il collegamento con Star Trek passa da una curiosità produttiva: la maschera di Skeletor sarebbe stata riutilizzata in Star Trek: The Next Generation per uno dei mostri presenti nell’holodeck di addestramento klingoniano di Worf. La stessa creatura dal volto scheletrico è poi apparsa anche in Star Trek: Deep Space Nine.

Langella ha inoltre avuto un ruolo non accreditato in Deep Space Nine, dove ha interpretato Jaro Essa, politico bajoriano coinvolto nella première in tre parti della seconda stagione.

Questi incroci mostrano come due universi apparentemente incompatibili possano condividere attori, dettagli e suggestioni visive. Masters of the Universe e Star Trek restano franchise molto diversi, ma entrambi continuano a vivere anche attraverso queste connessioni laterali, piccole tracce che rendono ancora più ricca la storia della cultura pop.

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