The Boys, Erin Moriarty immagina il futuro di Annie dopo il finale

Erin Moriarty immagina un futuro spin-off di The Boys con Annie e Hughie genitori di Robin, tra maternità, trauma e nuova vita.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Il finale di The Boys ha chiuso la storia principale della serie Prime Video, ma non ha spento del tutto le possibilità legate ai suoi personaggi. Tra questi c’è Annie January, alias Starlight, interpretata da Erin Moriarty, che ha già un’idea molto precisa su come potrebbe tornare nell’universo narrativo dello show: una storia ambientata anni dopo, con Annie e Hughie alle prese con la crescita della figlia Robin.

La quinta e ultima stagione di The Boys si è conclusa nel maggio 2026 su Prime Video, portando a termine il percorso della serie madre dopo otto episodi. La piattaforma indica la stagione 5 come parte finale dello show, mentre Amazon ha confermato che l’universo continuerà con nuovi progetti, a partire da Vought Rising, prequel previsto per il 2027.

Annie, Hughie e una figlia da proteggere

Nel finale, Hughie e Annie iniziano una nuova vita insieme. I due aspettano una bambina, Robin, nome scelto in omaggio alla prima fidanzata di Hughie, la cui morte aveva dato origine al suo percorso contro Vought nella prima stagione. Eric Kripke ha chiarito che Robin non è una Super nata naturalmente: Ryan resta l’unico caso di questo tipo all’interno della serie.

L’idea proposta da Erin Moriarty parte proprio da qui. L’attrice immagina Annie molti anni dopo, ormai madre, impegnata a crescere sua figlia con Hughie in un mondo che conosce fin troppo bene il prezzo della fama, dei poteri e della manipolazione aziendale. Sarebbe un cambio di prospettiva notevole per il franchise: meno guerra frontale contro Vought, più attenzione al trauma, alla genitorialità e alla possibilità di spezzare un ciclo familiare doloroso.

Annie è stata trasformata in Starlight quando era bambina, senza poter scegliere davvero il proprio destino. Sua madre l’ha spinta verso concorsi, immagine pubblica e carriera da supereroina, costruendo attorno a lei un’identità prima ancora che Annie potesse capire chi voleva essere. Una storia futura sulla maternità permetterebbe quindi di esplorare una domanda centrale: come cresce una figlia chi è stata cresciuta come un prodotto?

Una storia più intima per l’universo di The Boys

Uno spin-off su Annie madre avrebbe un tono diverso rispetto alla serie principale. The Boys ha costruito la propria identità su satira feroce, violenza esplicita, critica dei media e smontaggio del mito supereroico. Una storia su Starlight e Robin potrebbe invece spostare il baricentro verso un racconto più emotivo, senza perdere il legame con i temi del franchise.

Il punto non sarebbe rendere The Boys più morbido, ma osservare le conseguenze a lungo termine di quel mondo. Annie ha visto il volto peggiore di Vought, ha subito pressioni pubbliche e private, ha combattuto contro il sistema dall’interno e poi dall’esterno. Vederla madre significherebbe raccontare cosa resta dopo la battaglia, quando la sopravvivenza non basta più e bisogna costruire qualcosa di sano.

La presenza di Hughie sarebbe altrettanto importante. Il personaggio interpretato da Jack Quaid è sempre stato il cuore umano della serie, spesso diviso tra paura, rabbia e desiderio di fare la cosa giusta. In una storia futura, il suo rapporto con Annie e Robin potrebbe diventare il terreno ideale per mostrare un tipo di eroismo meno spettacolare, ma non meno difficile: proteggere una famiglia senza ripetere gli errori del passato.

Gli spin-off già in sviluppo

Per ora, però, non esiste un progetto annunciato su Annie, Hughie e Robin. L’attenzione di Prime Video è concentrata soprattutto su Vought Rising, prequel ambientato negli anni Cinquanta e dedicato alle origini di Vought International, con Jensen Ackles e Aya Cash di nuovo legati ai ruoli di Soldier Boy e Stormfront. Amazon descrive la serie come un mistero criminale distorto, pensato per raccontare i primi passi della compagnia e del Compound V.

Resta inoltre in sviluppo The Boys: Mexico, progetto annunciato da Deadline con Gareth Dunnet-Alcocer alla scrittura e Diego Luna e Gael García Bernal coinvolti come produttori esecutivi. Al momento, però, non risultano una data di uscita ufficiale o dettagli definitivi sul cast principale.

Questo significa che un ritorno di Annie non è escluso in assoluto, ma non è nemmeno nei piani confermati. Kripke ha già invitato i fan a non aspettarsi necessariamente Robin in storie future, pur lasciando aperta la porta ad altri racconti ambientati nello stesso universo.

L’idea di Erin Moriarty resta quindi una proposta, non un annuncio. Ma funziona perché guarda a The Boys da un’angolazione nuova: non più soltanto chi controlla i Super, ma cosa succede a chi prova a crescere una figlia lontano da quel controllo. Dopo anni di sangue, propaganda e potere tossico, una storia sulla maternità di Annie potrebbe essere uno dei modi più sorprendenti per continuare il franchise.

The Boys, Erin Moriarty immagina il futuro di Annie dopo il finale
Kinguin

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