The Mandalorian and Grogu, Jonny Coyne chiarisce l’assenza di Thrawn dal film Star Wars

Jonny Coyne chiarisce l’assenza di Thrawn da The Mandalorian & Grogu e racconta il ruolo di Janu Coin nel film Star Wars.

Giorgio Fabrizi
Giorgio Fabrizi
Fondatore e Editor-in-Chief di Galaxy Addicted e admin di Star Wars Fans Italia, il gruppo Facebook a tema Star Wars più grande d'Italia. Amante della Galassia Lontana Lontana, nonché collezionista compulsivo di giocattoli di Guerre Stellari.

The Mandalorian and Grogu ha riportato Star Wars al cinema dopo sette anni di assenza dal grande schermo. Il film diretto da Jon Favreau è arrivato nelle sale statunitensi il 20 maggio 2026, proseguendo la storia di Din Djarin e Grogu dopo le tre stagioni della serie Disney+. Lucasfilm presenta il progetto come una nuova avventura cinematografica del Mandaloriano e del suo giovane apprendista, con Pedro Pascal, Sigourney Weaver e Jeremy Allen White tra i nomi principali del cast.

L’accoglienza critica è stata piuttosto divisa: diverse recensioni hanno apprezzato azione, spettacolo visivo e il rapporto tra Mando e Grogu, ma hanno criticato una trama giudicata troppo leggera e poco incisiva per il futuro della saga. Proprio questo punto ha alimentato molte discussioni tra i fan, soprattutto per l’assenza di Grand’Ammiraglio Thrawn, considerato da molti il vero grande nodo narrativo del cosiddetto Mandoverse.

Janu Coin e il legame con l’Impero

Nel film, Jonny Coyne interpreta Lord Janu Coin, un ex ufficiale imperiale diventato una figura centrale nella nuova missione di Din Djarin e Grogu. Il personaggio era già apparso nella terza stagione di The Mandalorian come membro del Consiglio Ombra, ma nel film assume un ruolo molto più concreto all’interno della storia.

La missione porta Din e Grogu sulle tracce di Rotta the Hutt, figlio di Jabba, coinvolto in una vicenda che intreccia Nuova Repubblica, resti imperiali e criminalità organizzata. GamesRadar descrive Coin come un signore della guerra ex imperiale legato al mondo dei combattimenti clandestini, con Rotta intrappolato in una situazione molto più pericolosa di quanto sembri all’inizio.

La presenza di un villain imperiale aveva fatto pensare a un possibile collegamento diretto con Thrawn. Tuttavia, Coyne ha spiegato che durante la lavorazione non ci sono state discussioni concrete sull’inserimento del Grand’Ammiraglio o su un riferimento esplicito al suo ruolo futuro. Il film, almeno per quanto riguarda il suo personaggio, resta concentrato su Janu Coin e sulla vicenda autonoma raccontata da Favreau.

Perché Thrawn non compare

L’assenza di Thrawn non sembra casuale. Jon Favreau ha chiarito che The Mandalorian and Grogu è stato pensato per funzionare anche per un pubblico non obbligato a conoscere ogni sviluppo delle serie Disney+. In un’intervista a Entertainment Weekly, il regista ha spiegato che i crossover devono nascere da una reale necessità narrativa, non dal semplice desiderio di inserire personaggi amati dai fan.

Questa scelta rende il film più accessibile, ma ha anche un costo. Chi si aspettava un passo deciso verso il grande evento cinematografico del Mandoverse firmato da Dave Filoni ha trovato una storia più chiusa, meno interessata a preparare lo scontro con Thrawn e più concentrata sul rapporto tra Din, Grogu e la loro nuova posizione accanto alla Nuova Repubblica.

Jonny Coyne tra serie TV e cinema

Coyne ha raccontato di non aver saputo fin dall’inizio che il suo ritorno sarebbe passato dal grande schermo. Il suo personaggio era stato pensato per avere spazio nella quarta stagione di The Mandalorian, poi il progetto è stato rielaborato in forma cinematografica. Questo passaggio ha trasformato una parte televisiva in un ruolo più ampio dentro il primo film live-action di Star Wars dal 2019.

Sul set, l’attore ha lavorato soprattutto con Brendan Wayne e Lateef Crowder, due delle presenze fisiche principali dietro l’armatura del Mandaloriano. Coyne ha sottolineato l’importanza della loro performance, ricordando che Wayne non si limita a “stare nel costume”, ma recita davvero le battute e dà al personaggio una presenza concreta davanti agli altri interpreti.

Anche le scene dell’arena hanno avuto una forte componente pratica. Coyne ha spiegato che il set era costruito su un grande palco a Manhattan Beach, con circa cento comparse impegnate a creare l’energia del pubblico, poi amplificata dagli effetti visivi.

The Mandalorian and Grogu lascia quindi una sensazione doppia. Da un lato, conferma la forza cinematografica della coppia formata da Din Djarin e Grogu. Dall’altro, rinvia ancora il confronto con le grandi minacce rimaste sullo sfondo, Thrawn in testa. Per ora, Janu Coin resta un tassello autonomo del mosaico imperiale; il futuro del Mandoverse dovrà decidere se collegarlo davvero a qualcosa di più grande.

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