Jimmy Olsen avrà la sua serie nel DCU: Gorilla Grodd sarà il primo grande caso

Jimmy Olsen avrà una serie HBO nel DCU, con Skyler Gisondo protagonista e Gorilla Grodd al centro della prima stagione.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Il DC Universe di James Gunn continua ad allargarsi, e tra i progetti più curiosi in sviluppo c’è una serie televisiva dedicata a Jimmy Olsen. Il personaggio, interpretato da Skyler Gisondo in Superman, dovrebbe tornare in una produzione HBO ancora senza titolo ufficiale. Le ultime indiscrezioni indicano l’inizio delle riprese già nel corso dell’anno, con una prima stagione costruita attorno a un villain molto particolare: Gorilla Grodd. Una scelta insolita, ma perfettamente in linea con l’idea di un DCU capace di alternare supereroismo classico, satira e generi diversi.

La serie su Jimmy Olsen prende forma

Il progetto dedicato a Jimmy Olsen era già stato descritto come una sorta di docuserie true-crime ambientata nel mondo dei supercriminali DC. Un’impostazione decisamente diversa rispetto alle classiche serie supereroistiche, e proprio per questo potenzialmente interessante.

Jimmy, fotografo del Daily Planet e storico amico di Superman nei fumetti, potrebbe diventare il punto di vista ideale per raccontare il lato più bizzarro e mediatico del nuovo universo DC. Invece di seguire direttamente gli eroi sul campo, la serie potrebbe concentrarsi sulle indagini, sui reportage e sui casi legati a figure criminali fuori scala.

Il coinvolgimento di Dan Perrault e Tony Yacenda, creatori di American Vandal, va in questa direzione. La loro esperienza con il falso documentario e con la commedia investigativa suggerisce un tono particolare, forse a metà tra satira, mistero e cronaca criminale. Il titolo ufficiale non è stato ancora confermato, ma tra i rumor circola il nome American Villain.

Gorilla Grodd al centro della prima stagione

La presenza di Gorilla Grodd come focus della prima stagione rende il progetto ancora più sorprendente. Grodd è uno dei villain più strani e potenti dell’universo DC: un gorilla dotato di intelligenza superiore, capacità telepatiche e ambizioni di dominio.

Portarlo in una serie in stile true-crime potrebbe funzionare molto bene, proprio perché il contrasto è forte. Da una parte c’è un format apparentemente realistico, legato al giornalismo e alla ricostruzione dei fatti; dall’altra un supercriminale gigantesco, intelligente e profondamente fumettistico.

Il DCU di James Gunn sembra voler abbracciare questa tensione tra quotidiano e assurdo. Dopo Superman, il mondo attorno a Metropolis non è più soltanto quello dei grandi scontri tra eroi, ma anche un ambiente pieno di personaggi eccentrici, minacce fuori dal comune e professionisti dell’informazione che provano a raccontare ciò che accade.

In questo contesto, Jimmy Olsen può diventare più di una semplice spalla comica. La serie potrebbe valorizzarlo come reporter curioso, forse ingenuo ma determinato, capace di entrare in contatto con storie che gli eroi affrontano da un’altra prospettiva.

Superman e Lois Lane non dovrebbero apparire

Le indiscrezioni indicano che David Corenswet non dovrebbe comparire nella serie nei panni di Superman, così come Rachel Brosnahan non sarebbe prevista nel ruolo di Lois Lane. La scelta avrebbe senso: un’apparizione troppo ingombrante dell’Uomo d’Acciaio rischierebbe di spostare l’attenzione dal protagonista e dal taglio particolare del progetto.

Più probabile, invece, la presenza di altri volti del Daily Planet. Personaggi come Perry White, interpretato da Wendell Pierce, Cat Grant, interpretata da Mikaela Hoover, e Steve Lombard, interpretato da Beck Bennett, potrebbero inserirsi naturalmente nella storia. La redazione del giornale è infatti il luogo ideale per collegare la dimensione giornalistica della serie al resto del DCU.

Una produzione concentrata su Jimmy Olsen potrebbe così ampliare Metropolis senza dipendere continuamente da Superman. È una mossa utile per rendere il nuovo universo DC più vivo, popolato e credibile anche fuori dalle battaglie principali.

Il futuro del DCU tra Supergirl e Man of Tomorrow

Nel frattempo, il percorso cinematografico del DCU prosegue. Superman, con David Corenswet nel ruolo del protagonista, ha inaugurato una nuova fase per il franchise nel 2025. Il prossimo grande appuntamento sarà Supergirl, previsto per il 26 giugno 2026.

Nel 2027 arriverà poi Man of Tomorrow, sequel di Superman, che dovrebbe vedere Superman e Lex Luthor costretti a collaborare contro Brainiac. È una premessa importante, perché suggerisce un’evoluzione del rapporto tra l’eroe e il suo più celebre nemico, oltre all’arrivo di una minaccia cosmica di grande peso.

Quanto alla Justice League, Peter Safran ha confermato che quella è una direzione verso cui il DCU sta andando, ma non rappresenta ancora il centro immediato della strategia. Prima, l’obiettivo sembra essere costruire personaggi, toni e angoli diversi dello stesso universo.

La serie su Jimmy Olsen potrebbe avere proprio questa funzione: espandere il DCU dal basso, attraverso il giornalismo, il racconto dei villain e uno sguardo più laterale sui supereroi. Se il progetto riuscirà a trovare il giusto equilibrio tra ironia, indagine e follia fumettistica, Gorilla Grodd potrebbe diventare il primo caso perfetto per dimostrare quanto questo universo abbia ancora da mostrare.

Jimmy Olsen avrà la sua serie nel DCU: Gorilla Grodd sarà il primo grande caso
Kinguin

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