X-Men ’97 continuerà anche con il reboot live-action: Marvel punta su due strade parallele

X-Men ’97 continuerà anche con il reboot live-action degli X-Men, mentre Marvel prepara due percorsi paralleli per il futuro dei mutanti.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

X-Men ’97 non sembra destinata a fermarsi con l’arrivo dei mutanti nel cinema live-action del Marvel Cinematic Universe. La serie animata di Marvel Animation, nata come continuazione diretta di Insuperabili X-Men, ha riportato Ciclope, Tempesta, Wolverine, Rogue, Bestia e il resto della squadra al centro dell’attenzione dopo anni di apparizioni frammentarie. La seconda stagione arriverà su Disney+ il 1° luglio 2026, con nove episodi e una trama che vedrà gli X-Men dispersi in diverse epoche temporali.

Marvel non vuole scegliere tra animazione e live-action

La domanda era inevitabile: il nuovo film live-action sugli X-Men cancellerà o ridimensionerà X-Men ’97? La risposta, almeno per ora, è negativa. Brad Winderbaum, responsabile di Marvel Television e Marvel Animation, ha chiarito che le due versioni possono procedere insieme, prendendo come esempio Spider-Man, già protagonista di progetti animati, film live-action e produzioni pensate per pubblici diversi.

Il paragone è significativo. L’Uomo Ragno convive da anni con interpretazioni differenti: l’animazione di Spider-Verse, i film live-action e serie come Il vostro amichevole Spider-Man di quartiere. Gli X-Men potrebbero seguire lo stesso modello, senza obbligare il pubblico a considerare una sola versione come valida o dominante. Per Marvel, è anche un modo per sfruttare la ricchezza del franchise senza comprimere tutto dentro un’unica continuità.

X-Men ’97 resta la casa principale dei mutanti

La prima stagione di X-Men ’97 è arrivata su Disney+ nel 2024, riprendendo la storia dopo la conclusione della serie animata degli anni Novanta. Il progetto ha funzionato perché non si è limitato alla nostalgia: ha mantenuto lo stile melodrammatico, politico e familiare della serie storica, aggiornandolo con un ritmo più moderno e una maggiore intensità emotiva.

La seconda stagione continuerà da dove si era interrotta la prima, con la squadra divisa tra passato, presente e futuro. Marvel ha confermato il ritorno di voci come Ross Marquand per Professor X, Matthew Waterson per Magneto, Ray Chase per Ciclope, Jennifer Hale per Jean Grey, Alison Sealy-Smith per Tempesta, Cal Dodd per Wolverine, Lenore Zann per Rogue e George Buza per Bestia.

Il futuro della serie appare già solido. La terza stagione è in produzione e lo sviluppo di nuovi cicli è stato più volte indicato come parte dei piani di Marvel Animation. Questo permette a X-Men ’97 di restare, almeno nel breve periodo, il principale spazio narrativo dedicato agli X-Men, mentre il film live-action prende forma con tempi più lunghi.

Il film live-action ripartirà da zero

Il reboot cinematografico degli X-Men seguirà una strada separata. Jake Schreier, regista di Thunderbolts*, è stato scelto per dirigere il nuovo film, mentre la sceneggiatura coinvolge Lee Sung Jin e Joanna Calo. L’obiettivo non sembra essere quello di proseguire direttamente la saga Fox, ma di costruire una nuova versione dei mutanti per il Marvel Cinematic Universe.

Kevin Feige ha descritto il progetto come un film orientato a un pubblico giovane e centrato su una nuova generazione di mutanti. Al momento non sono stati annunciati né il cast né una data d’uscita ufficiale. L’ipotesi più concreta è che il film arrivi dopo i prossimi grandi capitoli degli Avengers, lasciando all’animazione il compito di mantenere vivo l’interesse per gli X-Men nel frattempo.

Due versioni diverse, un solo vantaggio per i fan

La coesistenza tra X-Men ’97 e il reboot live-action può diventare un punto di forza. La serie animata conserva la continuità, il tono e l’eredità emotiva della versione anni Novanta. Il film, invece, avrà la possibilità di ripartire con un cast nuovo, un linguaggio visivo diverso e una collocazione più diretta nel MCU.

Per i fan, questo significa non dover scegliere. Chi ama la dimensione seriale, le relazioni tormentate e il gusto da soap opera supereroistica può continuare a seguire X-Men ’97. Chi aspetta l’ingresso definitivo dei mutanti nel cinema Marvel avrà invece un progetto costruito per il grande schermo, senza il peso di dover sostituire la serie animata.

La presenza simultanea di due incarnazioni degli X-Men potrebbe anche alzare l’asticella creativa. X-Men ’97 ha già fissato uno standard alto, ricordando a Marvel quanto questi personaggi funzionino quando vengono trattati come una famiglia imperfetta, segnata da conflitti personali, discriminazione e responsabilità pubblica. Il film live-action dovrà dimostrare di saper fare altrettanto, trovando però una voce propria.

Marvel sembra aver capito che gli X-Men non sono solo un marchio da rilanciare, ma un universo narrativo abbastanza ricco da sostenere più interpretazioni contemporaneamente. Se questa strategia funzionerà, i mutanti potrebbero tornare a occupare un ruolo centrale sia in televisione sia al cinema.

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