Chris Pratt torna alla commedia TV con America 250, il progetto più insolito della sua carriera recente

Chris Pratt torna alla commedia con una serie di cortometraggi per America 250, affiancato dalla storica Doris Kearns Goodwin.

Luca Ferraro
Luca Ferraro
Binge-watcher seriale e maniaco della continuity: se una serie fa parlare di sé, sono già al secondo rewatch.

Chris Pratt torna a un territorio che conosce bene: la commedia televisiva. Dopo anni dominati da blockbuster, franchise d’azione e grandi produzioni in streaming, l’attore sarà protagonista di una nuova serie di cortometraggi comici legati ad America 250, l’iniziativa per il 250º anniversario degli Stati Uniti. Il progetto lo affiancherà alla storica presidenziale Doris Kearns Goodwin, in un formato pensato per raccontare la storia americana e i valori costituzionali con un tono accessibile e leggero.

Per Pratt si tratta di una scelta curiosa, lontana almeno in parte dall’immagine da star d’azione costruita nell’ultimo decennio. Il pubblico lo associa ormai a ruoli come Peter Quill/Star-Lord nei Guardiani della Galassia, Owen Grady in Jurassic World e Mario in Super Mario Bros. – Il film. Prima di diventare uno dei volti più riconoscibili del cinema commerciale, però, l’attore aveva conquistato molti spettatori proprio in TV, soprattutto grazie ad Andy Dwyer in Parks and Recreation.

Una serie breve tra commedia e storia americana

La nuova serie sarà composta da episodi di formato breve e avrà un’impostazione da “buddy comedy” educativa. Pratt interpreterà una versione entusiasta, ma non sempre precisissima, di sé stesso mentre prova a raccontare momenti, figure e principi della storia americana. A riportarlo sulla strada giusta ci sarà Doris Kearns Goodwin, che parteciperà come presenza in scena, consulente editoriale e produttrice esecutiva.

L’idea è rendere meno intimidatorio un argomento spesso percepito come distante o scolastico. La storia costituzionale degli Stati Uniti diventa così materiale da commedia rapida, con Pratt chiamato a giocare sul proprio tempismo comico e Goodwin a garantire solidità e accuratezza. Il progetto è stato descritto come una sorta di “FasterClass” sulla storia americana, con episodi pensati per esplorare un valore costituzionale attraverso un personaggio o un evento chiave.

A produrre la serie sarà ATTN:, studio digitale e creativo già attivo nell’ambito dell’educazione civica e della comunicazione pubblica. Il progetto coinvolge anche Alex Gregory, vincitore di un Emmy e noto per il lavoro su serie politiche e satiriche come Veep – Vicepresidente.

Il ritorno più comico di Chris Pratt dopo Parks and Recreation

La partecipazione di Pratt ha attirato attenzione proprio perché segna un cambio di passo rispetto ai suoi impegni più recenti. Negli ultimi anni l’attore si è mosso soprattutto tra azione, fantascienza e avventura, alternando il Marvel Cinematic Universe, il rilancio di Jurassic World, l’animazione di Super Mario Bros. – Il film e la serie thriller The Terminal List su Prime Video.

Il nuovo progetto di America 250, invece, sembra recuperare una parte diversa della sua carriera. In Parks and Recreation, Pratt aveva costruito Andy Dwyer come un personaggio ingenuo, imprevedibile e profondamente amabile. Proprio quel tipo di comicità potrebbe tornare utile in una serie dove l’attore dovrà probabilmente interpretare l’entusiasmo di chi vuole spiegare la storia, salvo poi inciampare nei dettagli.

Non è un ritorno a una sitcom tradizionale, ma è comunque uno dei progetti più apertamente comici dell’attore da molto tempo. Anche per questo risulta interessante: non punta sulla spettacolarità, bensì su un formato breve, potenzialmente virale e pensato per il pubblico digitale.

Doris Kearns Goodwin dà peso al progetto

La presenza di Doris Kearns Goodwin serve a evitare che la serie resti soltanto un esperimento comico con una star hollywoodiana. Goodwin è una delle storiche presidenziali più note negli Stati Uniti, autrice di libri di successo dedicati alla leadership politica e alle figure centrali della storia americana. Il suo ruolo dovrebbe bilanciare la leggerezza di Pratt con un livello di autorevolezza più solido.

Questa combinazione è il vero elemento distintivo del progetto. Da una parte c’è un attore popolare, capace di parlare a un pubblico molto ampio; dall’altra una studiosa chiamata a guidare il racconto e a correggere, anche comicamente, le sue imprecisioni. Il risultato potrebbe avvicinarsi a una forma di intrattenimento educativo più agile, meno frontale rispetto alla divulgazione classica.

Un progetto legato al 250º anniversario degli Stati Uniti

La serie nasce nel contesto delle celebrazioni per America 250, il percorso nazionale che accompagna il 250º anniversario della fondazione degli Stati Uniti. Il progetto ha ricevuto finanziamenti dal Dipartimento di Stato americano, attraverso l’Office of Public Diplomacy e il Bureau of Educational and Cultural Affairs, con l’obiettivo di coinvolgere anche il pubblico internazionale attraverso strumenti di comunicazione contemporanei.

È una cornice particolare, che rende la serie diversa sia da una normale produzione comica sia da un contenuto educativo tradizionale. L’ambizione è parlare di storia, Costituzione e identità americana con un linguaggio più accessibile, sfruttando il volto riconoscibile di Pratt e l’esperienza di Goodwin.

Resta da capire quale sarà la risposta del pubblico. I fan che hanno conosciuto Chris Pratt con Parks and Recreation potrebbero ritrovare qualcosa del suo vecchio fascino comico, mentre chi lo segue per i grandi franchise potrebbe trovarsi davanti a un progetto inatteso. Proprio questa stranezza, però, è il punto più interessante: America 250 non sembra voler essere un semplice contenuto celebrativo, ma una prova di equilibrio tra intrattenimento, divulgazione e comicità pop.

Chris Pratt torna alla commedia TV con America 250, il progetto più insolito della sua carriera recente
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