Kara Zor-El torna al centro del grande schermo con Supergirl, nuovo film del DCU guidato da James Gunn e Peter Safran. Dopo il debutto di David Corenswet nei panni di Superman nel 2025, la famiglia kryptoniana continua a espandersi con un’avventura dedicata alla Ragazza d’Acciaio, interpretata da Milly Alcock. Il film arriva nelle sale statunitensi il 26 giugno 2026 e rappresenta il secondo lungometraggio live-action incentrato su Supergirl dopo quello del 1984 con Helen Slater.
Le prime recensioni di Supergirl sono più fredde del previsto
Le prime valutazioni della critica consegnano un quadro piuttosto diviso. Al momento della verifica, Supergirl registra su Rotten Tomatoes un 58% di giudizi positivi sulla base di 138 recensioni, mentre il Popcornmeter del pubblico non dispone ancora di valutazioni verificate. Il dato resta naturalmente provvisorio e potrebbe cambiare con l’arrivo di nuove recensioni nei prossimi giorni.
Il risultato è comunque storico per il personaggio, se confrontato con il film del 1984 interpretato da Helen Slater, che negli anni ha mantenuto una reputazione molto più debole sul fronte critico, pur conservando un certo valore nostalgico per una parte del pubblico. La nuova versione con Milly Alcock sembra dunque partire meglio, anche se non con l’entusiasmo pieno che DC Studios avrebbe probabilmente sperato.
Milly Alcock brilla nel ruolo di Kara Zor-El
La prova di Milly Alcock è il punto più apprezzato da molte recensioni. L’attrice, già nota per House of the Dragon, interpreta una Kara più inquieta, ruvida e lontana dall’immagine solare spesso associata al personaggio. Questa Supergirl non è semplicemente “la cugina di Superman”: è una sopravvissuta segnata dalla distruzione di Krypton, cresciuta con un trauma diverso rispetto a Kal-El e meno incline a incarnare subito un ideale puro di speranza.
La direzione scelta da DC Studios riprende l’idea alla base del fumetto Supergirl: La donna del domani, scritto da Tom King e disegnato da Bilquis Evely. La miniserie, pubblicata in Italia da Panini, ha ridefinito Kara attraverso un viaggio cosmico più duro, emotivo e malinconico, lontano dalla classica avventura supereroistica lineare.
La storia: vendetta, giustizia e un viaggio nello spazio
Il film segue Kara Zor-El mentre si unisce a Ruthye Marye Knoll, interpretata da Eve Ridley, in una missione segnata dal desiderio di giustizia contro Krem delle Colline Gialle, interpretato da Matthias Schoenaerts. La storia coinvolge anche Krypto, il cane di Supergirl, elemento centrale del percorso emotivo della protagonista.
Alla regia c’è Craig Gillespie, già autore di Tonya, mentre la sceneggiatura è firmata da Ana Nogueira. Nel cast compaiono anche David Krumholtz nel ruolo di Zor-El, padre di Kara, e David Corenswet, che torna come Superman. Il film dura 108 minuti ed è distribuito da Warner Bros. Pictures.
Jason Momoa torna nel mondo DC, ma non come Aquaman
Uno degli elementi più attesi è il ritorno di Jason Momoa nel cinema DC. Dopo aver interpretato Aquaman nel DCEU, l’attore cambia completamente registro e debutta nel nuovo DCU come Lobo, il celebre cacciatore di taglie intergalattico. Il personaggio ha un tono più aggressivo, caotico e sopra le righe rispetto ad Arthur Curry, e la sua presenza serve anche ad ampliare il lato cosmico del nuovo universo narrativo.
Le recensioni sembrano concordare su un punto: Alcock funziona come volto del personaggio, mentre il film nel suo insieme convince meno in modo unanime. Alcuni giudizi lodano l’energia e la semplicità dell’avventura, altri criticano una struttura poco incisiva e un terzo atto più convenzionale. È un’accoglienza intermedia, che non boccia il progetto ma ne ridimensiona le ambizioni iniziali.
Il futuro di Supergirl nel DCU
Il debutto di Supergirl arriva in una fase importante per DC Studios. Dopo Superman, il nuovo universo cinematografico deve dimostrare di poter sostenere più personaggi, toni e generi. La presenza di Kara Zor-El è strategica proprio perché permette di espandere il lato kryptoniano senza restare legati soltanto alla figura di Kal-El.
Il calendario DCU del 2026 proseguirà con altri progetti, tra cui la serie Lanterns e il film Clayface. Quest’ultimo, in particolare, è atteso come un progetto dal taglio horror e con Tom Rhys Harries nel ruolo di Matt Hagen, con uscita fissata al 23 ottobre 2026 dopo lo spostamento dalla precedente data di settembre.
Per ora, il vero banco di prova sarà il pubblico. Le recensioni miste non impediscono a Supergirl di trovare una propria strada, soprattutto se la prova di Milly Alcock riuscirà a conquistare gli spettatori. Kara Zor-El ha finalmente una nuova occasione cinematografica: non perfetta, a quanto pare, ma abbastanza solida da poter diventare un tassello importante del futuro DC.
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