Bungie taglia il personale dopo la fine di Destiny 2: colpita gran parte del team

Bungie annuncia licenziamenti dopo l’ultimo aggiornamento di Destiny 2: colpiti gran parte del team Destiny e alcuni sviluppatori di Marathon.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.
Bungie taglia il personale dopo la fine di Destiny 2: colpita gran parte del team

Bungie affronta una nuova, pesante riorganizzazione interna a poche settimane dall’ultimo aggiornamento live-service di Destiny 2. Lo studio, oggi parte dell’ecosistema PlayStation, ha annunciato una riduzione della forza lavoro spiegando che il gioco “non ha raggiunto le aspettative” negli ultimi anni e che i progetti futuri sono ancora in una fase iniziale di incubazione. La decisione coinvolge un numero significativo di dipendenti, inclusa gran parte del team di Destiny e alcuni membri del gruppo al lavoro su Marathon.

La riorganizzazione dopo l’ultimo aggiornamento di Destiny 2

Il momento scelto per l’annuncio è particolarmente delicato. Bungie aveva già comunicato che il 9 giugno 2026 sarebbe arrivato l’ultimo aggiornamento di contenuti live-service per Destiny 2, intitolato Monument of Triumph. Pur precisando che il gioco resterà accessibile e giocabile, lo studio aveva indicato chiaramente la fine dello sviluppo attivo regolare, parlando di un nuovo percorso creativo per il futuro.

La riduzione del personale arriva quindi subito dopo la chiusura simbolica di una lunga fase. Destiny 2 ha rappresentato per anni il cuore dell’identità di Bungie, ma il modello live-service ha mostrato segni di affaticamento. Nel messaggio diffuso dallo studio, i vertici riconoscono che il gioco non ha rispettato le aspettative negli ultimi anni e spiegano che, dopo l’ultimo aggiornamento e con i nuovi progetti ancora lontani dalla piena produzione, non era più sostenibile mantenere la struttura precedente.

Il memo di Hermen Hulst

A confermare la portata dei tagli è stato anche Hermen Hulst, CEO dello Studio Business Group di Sony Interactive Entertainment, in una comunicazione interna pubblicata sul sito ufficiale di SIE. Hulst ha spiegato che la riduzione del personale colpisce “un numero significativo” di dipendenti Bungie, inclusa la maggior parte del team di Destiny e alcuni membri del team di Marathon. Sono previsti inoltre tagli anche nei gruppi SIE che supportano le attività dello studio.

Il numero esatto delle persone coinvolte non è stato comunicato. Sony ha però chiarito che la decisione è arrivata dopo mesi di valutazioni con la dirigenza Bungie, prendendo in esame direzione a lungo termine, priorità produttive, risorse disponibili e ruolo dello studio nella strategia più ampia del portfolio PlayStation. Hulst ha aggiunto che sono state considerate più alternative prima di arrivare alla scelta dei licenziamenti.

Marathon resta nei piani di PlayStation

Nonostante i tagli, Marathon non sembra destinato a essere accantonato. Nel memo, Hulst ha definito il titolo una parte importante del portfolio PlayStation, precisando che Sony continuerà a sostenere il team mentre lavora sulla base costruita con le prime due stagioni e sui futuri progetti in incubazione.

La posizione di Marathon resta comunque delicata. Il titolo era stato pensato come una delle nuove grandi scommesse live-service di Bungie, ma il contesto attuale mostra quanto sia difficile sostenere strutture produttive molto grandi quando un progetto non genera risultati immediati paragonabili a quelli ottenuti in passato da Destiny. La riduzione del personale colpisce infatti non solo il vecchio pilastro dello studio, ma anche una parte del suo futuro dichiarato.

Un passaggio doloroso per Bungie

Bungie ha riconosciuto l’impatto umano della decisione, sottolineando le conseguenze per le persone coinvolte, le loro famiglie, gli amici e i colleghi rimasti nello studio. La comunicazione dello studio evita toni trionfalistici e rimanda a un momento successivo eventuali dettagli sul futuro, concentrandosi soprattutto sul ringraziamento verso i dipendenti colpiti dalla riorganizzazione.

La notizia chiude una fase complessa per Bungie. Dopo anni di crescita, acquisizione da parte di Sony e ambizioni live-service sempre più ampie, lo studio si trova ora a dover ridimensionare la propria struttura e ridefinire le priorità. Destiny 2 resterà un capitolo fondamentale nella storia dei giochi online moderni, ma il suo ciclo attivo si è concluso in un clima molto diverso da quello dei momenti di massimo entusiasmo.

Per Bungie, il punto cruciale sarà capire cosa verrà dopo. Marathon resta in piedi, i nuovi progetti sono ancora lontani e il rapporto con la community dovrà essere ricostruito con attenzione. La riorganizzazione non cancella il peso creativo dello studio, ma segna una frattura evidente: l’epoca in cui Destiny 2 poteva sostenere da solo l’intero futuro di Bungie sembra ormai alle spalle.

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