Supergirl nel DC Universe: Milly Alcock tornerà già in Man of Tomorrow

Milly Alcock tornerà come Supergirl in Man of Tomorrow, mentre il futuro di un sequel solista dipenderà da critica e box office.

Chiara Bianchi
Chiara Bianchi
Appassionata di cinema e di tutto ciò che ruota intorno alla settima arte. Racconto di film, registi e tendenze con uno sguardo critico ma sempre accessibile.

Milly Alcock non resterà a lungo lontana dal DC Universe. Dopo il debutto nei panni di Kara Zor-El in Superman e il ruolo da protagonista in Supergirl, l’attrice è già attesa nel prossimo grande capitolo dedicato all’Uomo d’Acciaio: Man of Tomorrow. Il film, diretto e scritto da James Gunn, arriverà al cinema il 9 luglio 2027 e riporterà in scena anche David Corenswet come Superman e Nicholas Hoult come Lex Luthor.

Supergirl segna un passaggio importante per la nuova fase cinematografica DC. Diretto da Craig Gillespie e scritto da Ana Nogueira, il film è ispirato al fumetto Supergirl: La donna del domani di Tom King e Bilquis Evely, pubblicato in Italia da Panini Comics. La storia porta al centro una Kara più ruvida, ferita e complessa rispetto all’immagine più luminosa associata a Superman.

Una Kara Zor-El più tormentata di Clark Kent

La nuova Supergirl interpretata da Milly Alcock non è una semplice variante femminile di Superman. Il film insiste proprio sulle differenze tra Kara e Clark: entrambi sono kryptoniani, ma hanno vissuto esperienze molto diverse. Clark Kent è cresciuto sulla Terra, accolto da una famiglia umana e formato da un’idea positiva del mondo. Kara, invece, porta sulle spalle un passato più doloroso e una visione meno pacificata dell’eroismo.

Questa distanza diventa uno dei punti centrali del personaggio. Kara non è presentata come una figura già pienamente risolta, ma come una supereroina costretta a fare i conti con perdita, rabbia e senso di giustizia. Il suo viaggio non riguarda soltanto la forza fisica o il confronto con un nemico, ma anche la capacità di scegliere che tipo di eroina diventare.

Alla fine di Supergirl, Kara decide di restare sulla Terra. È una scelta narrativa semplice solo in apparenza, perché apre la porta a una presenza più stabile nel DCU e prepara il terreno al suo rapporto con Superman. Il film non usa una classica scena post-credit per rilanciare il futuro del personaggio, ma chiude in modo abbastanza netto il suo arco verso una nuova fase della vita di Kara.

Il ritorno in Man of Tomorrow

Il prossimo passo sarà Man of Tomorrow, seguito di Superman previsto per il 2027. Il film vedrà Superman e Lex Luthor costretti a collaborare contro una minaccia più grande: Brainiac, interpretato da Lars Eidinger. In questo contesto, la presenza di Supergirl assume un peso particolare, perché Kara porta nel racconto una prospettiva diversa da quella di Clark.

Il rapporto tra i due cugini kryptoniani potrebbe diventare uno degli elementi più interessanti del film. Superman rappresenta ancora l’ideale di fiducia, responsabilità e speranza che James Gunn ha scelto come fondamento del nuovo DCU. Supergirl, al contrario, arriva da un percorso più inquieto, segnato da ferite personali e da una moralità meno lineare.

Proprio per questo, la sua presenza in Man of Tomorrow non sembra destinata a essere soltanto decorativa. Kara può funzionare da contrappunto a Clark, mettendo in discussione i suoi metodi e offrendo una risposta più istintiva davanti a una minaccia come Brainiac. La decisione di farla restare sulla Terra rafforza inoltre l’idea di una vera Super-Family in costruzione, con legami sempre più stretti tra i personaggi kryptoniani.

Un sequel di Supergirl non è ancora garantito

Al momento non è stato annunciato un sequel autonomo di Supergirl. Il futuro del personaggio, almeno nell’immediato, passerà quindi da Man of Tomorrow e dagli altri progetti del DC Universe già in sviluppo. La possibilità di un secondo film solista dipenderà con ogni probabilità dall’andamento al botteghino e dalla tenuta del personaggio presso il pubblico.

L’accoglienza critica è stata finora divisa. Supergirl è arrivato con recensioni miste e un punteggio critico oscillante su Rotten Tomatoes, indicato nei primi rilevamenti intorno al 57%, mentre la risposta del pubblico è apparsa più favorevole. Si tratta comunque di dati destinati a cambiare nei giorni successivi all’uscita, soprattutto con l’aumento delle recensioni verificate.

Anche il box office sarà osservato con attenzione. Il budget produttivo è stato riportato intorno ai 170 milioni di dollari, esclusi i costi di marketing, mentre le proiezioni per il debutto domestico indicavano una partenza non particolarmente brillante, nella fascia dei 40-50 milioni di dollari. Per un cinecomic di questa portata, sono numeri che rendono prudente qualsiasi discorso su un seguito immediato.

Milly Alcock, però, resta una presenza già centrale nei piani DC. Supergirl ha definito una Kara Zor-El più spigolosa e vulnerabile, mentre Man of Tomorrow potrà mostrarla accanto a Superman in uno scenario più ampio e pericoloso. Anche senza un sequel annunciato, il percorso della nuova Supergirl è appena iniziato.

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