Minions & Monsters cambia tutto: niente Gru e nuovo gruppo di Minions nella Hollywood degli anni ’20

Minions & Monsters porta la saga nella Hollywood degli anni ’20, senza Gru e con nuovi Minions alle prese con mostri e cinema.

Marco Vescovi
Marco Vescovi
Appassionato di open world, indie e lore appassionanti, ma anche di Fantascienza e mondi fantastici.

Minions & Monsters prepara una svolta importante per l’universo di Cattivissimo Me. Il nuovo film d’animazione Illumination arriverà al cinema il 1° luglio 2026 e porterà i piccoli protagonisti gialli in un’epoca mai esplorata così a fondo dalla saga: la Hollywood degli anni ’20, tra cinema muto, mostri e ambizioni da grande schermo. Il titolo risulta confermato anche per il mercato italiano, dove Universal Pictures Italia lo indica in uscita “dal 1° luglio al cinema”.

La novità più evidente riguarda i protagonisti. Questa volta non saranno Bob, Kevin e Stuart a guidare l’avventura. Al centro della storia ci saranno nuovi Minions, in particolare James e Henry, affiancati da altri compagni della loro tribù. Una scelta legata alla natura del film, pensato come un prequel ambientato molto prima degli eventi principali della saga e, soprattutto, prima della nascita di Gru.

Una nuova avventura prima di Gru

La saga dei Minions ha già giocato spesso con la linea temporale. Minions era ambientato in gran parte nel 1968, mentre Minions 2 – Come Gru diventa cattivissimo si svolgeva negli anni ’70, avvicinandosi alla giovinezza di Gru. Minions & Monsters, invece, torna ancora più indietro, scegliendo gli anni ’20 come scenario principale.

Questa distanza temporale permette al film di muoversi con maggiore libertà. Gru non farà parte della storia, perché l’ambientazione precede di molto la sua nascita. È un cambiamento significativo per una franchise che ha sempre costruito gran parte del proprio equilibrio sul rapporto tra i Minions e il loro “cattivissimo” padrone. Qui, però, l’obiettivo sembra diverso: dare ai Minions uno spazio autonomo, meno vincolato alla continuità diretta dei capitoli precedenti.

L’idea funziona anche sul piano visivo. Hollywood negli anni ’20 offre un contesto riconoscibile e fertile, fatto di set cinematografici, costumi d’epoca, filtri in bianco e nero e riferimenti al passaggio dal cinema muto al sonoro. Per una saga basata da sempre su fisicità, caos e comicità slapstick, è un terreno particolarmente adatto.

I Minions diventano star del cinema

La trama ruota attorno alla passione dei nuovi protagonisti per il cinema. James e Henry arrivano a Hollywood insieme alla loro tribù e finiscono coinvolti nel mondo delle produzioni cinematografiche. Dopo un’apparizione accidentale davanti alla macchina da presa, i Minions diventano star, assaporano la celebrità e si lasciano travolgere dallo stile di vita hollywoodiano.

Il successo, però, dura poco. Con l’arrivo del sonoro, i Minions perdono rapidamente popolarità: il loro linguaggio, il Minionese, non si adatta facilmente alle esigenze dei copioni parlati. Da qui nasce una nuova direzione narrativa. James e Henry decidono di realizzare un film di mostri tutto loro e, per riuscirci, usano un libro di incantesimi sottratto a un vecchio padrone, un malvagio stregone.

La situazione sfugge presto di mano. I mostri evocati per interpretare i cattivi del film diventano una minaccia reale, costringendo i Minions a riunirsi per cercare di salvare il mondo dal caos che hanno involontariamente scatenato.

Goomi e il lato mostruoso della saga

Tra i nuovi personaggi spicca Goomi, il cui nome completo viene indicato come Gary Orkam Oliver Magma Ichabod the Deceiver. Il personaggio è presentato come l’antagonista principale del film e richiama l’immaginario di Cthulhu, la creatura legata ai racconti di H.P. Lovecraft.

La presenza di Goomi introduce un elemento horror-comico che distingue Minions & Monsters dagli altri capitoli. Non si parla naturalmente di un vero film dell’orrore, ma di una commedia animata che usa mostri, incantesimi e cinema di genere per rinnovare la formula. L’idea di Minions alle prese con una produzione cinematografica disastrata apre anche la porta a un umorismo più meta-cinematografico, costruito sul rapporto tra finzione, set e mostri reali.

Pierre Coffin torna al centro dei Minions

Alla regia c’è Pierre Coffin, figura centrale nella storia del franchise e voce storica dei Minions. Il film è scritto da Brian Lynch, già legato alla saga, mentre la produzione resta nelle mani di Illumination e Universal Pictures. Le informazioni disponibili indicano inoltre un cast vocale che comprende nomi come Zoey Deutch, Allison Janney, Bobby Moynihan, Jesse Eisenberg, Jeff Bridges e Christoph Waltz.

Il ritorno di Coffin è particolarmente coerente con un film che sembra voler recuperare l’essenza più fisica e visiva dei Minions. L’ambientazione nel cinema muto consente di valorizzare il loro linguaggio incomprensibile, le gag corporee e il ritmo slapstick, senza dipendere troppo dai dialoghi tradizionali.

Minions & Monsters si presenta quindi come un capitolo di rottura, ma non come un tradimento dello spirito della saga. Cambiano i protagonisti, cambia l’epoca e scompare Gru, ma resta il cuore comico dei Minions: caos, ingenuità, disastri su larga scala e un’energia visiva pensata per parlare a un pubblico trasversale. La vera sfida sarà capire se James, Henry e i nuovi arrivati riusciranno a conquistare lo stesso affetto riservato negli anni a Bob, Kevin e Stuart.

Minions & Monsters cambia tutto: niente Gru e nuovo gruppo di Minions nella Hollywood degli anni ’20
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